Una cerimonia con la deposizione
di una corona alla memoria di Oriana Fallaci questa mattina a
Firenze, al cimitero degli Allori, dove è sepolta, ha aperto le
celebrazioni per i 20 anni dalla scomparsa della scrittrice e
giornalista. Tra i presenti la sindca Sara Funaro, il presidente
della Toscana Eugenio Giani, l'assessora regionale alla cultura
Cristina Manetti, il nipote della scrittrice Edoardo Perazzi e
il presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini.
"Sappiamo benissimo che Oriana è sempre stata una persona
molto legata alla città di Firenze, con un rapporto anche
controverso con questa città, che ha amato, ha vissuto, che poi
ha lasciato ma che ha scelto per per terminare gli ultimi
istanti della sua vita", le parole di Funaro che ha sottolineato
come Fallaci sia stata "un punto di riferimento per tantissime
persone con una vita intensa, una vita in cui ha sempre portato
avanti tante battaglie, una giornalista e una scrittrice di
grande valore. La città di Firenze deve ricordarla con tutta la
sua autorevolezza".
Per il presidente della Toscana Eugenio Giani "siamo tutti
uniti nel riconoscere la grandezza, la statura, il profilo di un
personaggio che ha onorato Firenze, la Toscana, a cui è sempre
stata così legata", evidenziando poi "il carattere diretto,
chiaro, espressivo di un pensiero che non cercava la mediazione
e il compromesso, ma cercava invece la purezza, la chiarezza dei
concetti, delle idee, dei valori".
Il nipote ed erede, Edoardo Perazzi, ha ribadito che "Oriana
va letta, non va giudicata, non va messa su un piedistallo, va
semplicemente letta e poi uno trae le conclusioni".
"La ricordiamo come una persona che quando aveva una
convinzione l'ha sempre sostenuta con forza e quindi creando
anche un dibattito. E io penso che il dibattito critico sia
anche il sale della democrazia" perciò, ha voluto dire
l'assessora regionale Cristina Manetti, "è arrivato il momento
di andare oltre le divisioni fra chi è con Terzani e chi con
Oriana Fallaci". Per Riccardo Nencini "è sempre stata divisiva
per gli argomenti che toccava", dall'aborto al Vietnam. Oggi
però "c'è il suo ritorno a Firenze, oggi che la cronaca diventa
storia".
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