Se tutto andrà a dama, a stretto giro il Perugia cambierà proprietà. E, conseguentemente, volto. Anzi volti. Diversi volti. Con una vecchia-grande conoscenza del club di Pian di Massiano: Alessandro Gaucci. Nel gruppo rappresentato da Arena Curi che comprende un paio di investitori locali ed alle cui spalle ci sarebbe un fondo internazionale che sarebbe pronto a subentrare una volta ultimato il closing, ci sarà spazio anche per il fratello di Riccardo. Riccardo che qualche settimana fa ha fatto un passo indietro quando c’era ancora la possibilità che potesse far parte del corso con bandiera argentina. Alessandro potrebbe ricoprire la carica di presidente del Grifo e, contestualmente, si occuperà anche di mercato. Da Gaucci a Gaucci. Una parvenza di continuità all’interno di una chiara rivoluzione.
Borras e Tedesco Che non dovrebbe coinvolgere il direttore generale Hernan Borras, destinato a fare da trait d’union tra il Perugia argentino e quello che verrà. Da capire, invece, il destino di Tedesco. Tra i punti dell’offerta iniziale poi rifiutata da Faroni, infatti, ci sarebbe stato anche l’esonero del tecnico. A proposito di offerta, rispetto alla prima sarebbero stati messi sul piatto almeno un paio di milioni oltre all’ammontare dei debiti. Una proposta più congrua che il presidente Faroni sta vagliando. E allora chissà che entro la fine di questa settimana il Perugia – che ha raggiunto un’intesa preliminare con il gruppo rappresentato da Arena Curi – possa davvero cambiare pelle. Anzi, proprietà.
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