(di Alessandra Magliaro)
La valle dell'Eden da John
Steinbeck con Florence Pugh dal 1 ottobre e poi un nuovo
Orgoglio e pregiudizio da Jane Austin dal 3 dicembre, e ancora
Cent'anni di solitudine, La casa nella prateria risalendo
indietro fino ai leggendari La Freccia Nera e l'Odissea: la
storia del cinema e della serialità è lastricata di letteratura.
Un legame potente che rafforza editoria e audiovisivo ed è
motore di crescita per il mercato editoriale. Una ricerca
realizzata per Netflix dal titolo "Dallo schermo alla pagina" ha
analizzato per la prima volta in modo integrato l'impatto delle
produzioni audiovisive, non solo sulle vendite dei libri, ma
anche sui comportamenti e sulle dinamiche di fruizione dei
lettori. Dopo la presentazione al Salone del Libro di Torino è
stata al centro di un panel con autori e sceneggiatori al Premio
Solinas in corso alla Maddalena, presentata da Luisa Cotta
Ramosino direttrice delle serie Netflix Italia. "La letteratura
ha segnato la storia del cinema italiano - ha detto la
sceneggiatrice Doriana Leondeff, il cui ultimo lavoro con Silvio
Soldini è stato il film Le Assaggiatrici dal romanzo di Rosella
Postorino - ma se anni fa il 70-80% delle produzioni avevano
oggetti originali e il restante 20-30% era da opere letterarie,
ora questo rapporto si è più che ribaltato". C'è un ruolo
sempre più centrale dei contenuti audiovisivi nello sviluppo
dell'intero ecosistema editoriale in Italia, anche nel far
riscoprire i classici come il nuovo boom in editoria
dell'Odissea dopo il film di Nolan testimonia o Il Gattopardo di
Tomasi di Lampedusa dopo la produzione kolossal di Netflix.
"Considero il libro come materiale, un punto di partenza, alla
stregua di un soggetto originale - ha osservato il produttore
Riccardo Tozzi che ricorda di aver comprato i diritti di libri
prima che fossero best seller come Romanzo Criminale per fare un
esempio su tutti". Nelle prime quattro settimane di lancio del
titolo audiovisivo, si registra un incremento medio di quasi il
200% delle vendite del relativo libro, che si mantiene elevato
anche nelle settimane successive (+120% nelle prime 16 settimane
e +64% nel periodo esteso di 44 settimane). L'effetto vale per
tutte le fasi di uscita della serie o del film - dal pre-lancio
alla coda post-uscita - dimostrando la capacità delle produzioni
audiovisive di generare picchi, ma anche di sostenere
l'interesse nel tempo. L'impatto è particolarmente evidente sui
titoli "di nicchia", che possono superare il 600% di crescita, a
dimostrazione della capacità dello schermo di far scoprire opere
letterarie meno conosciute. La narrativa romance guida la
crescita (+829%), seguita da narrativa moderna (+405%), fantasy
e fantascienza (+169%) e thriller/gialli (+133%). Bridgerton,
ormai un evergreen editoriale, è un caso emblematico di
costruzione progressiva di valore attraverso la serialità.
Nell'arco di oltre cinque anni, le diverse stagioni della serie
inizialmente hanno contribuito a trasformare la saga letteraria
(edita da Mondadori) in un best seller editoriale, poi hanno
svolto una funzione di sostegno e rigenerazione della domanda,
consolidando livelli di vendita decine di volte superiori
rispetto al periodo pre‑serie. Secondo il report, le serie e i
film sono la seconda fonte di scoperta dei libri (29%), subito
dopo le librerie e le vetrine fisiche (38%) e seguite dal
passaparola (23%), evidenziando il peso crescente
dell'audiovisivo nel determinare le scelte di lettura. Il 68%
dei lettori legge per scoprire le differenze tra libro e
adattamento audiovisivo, mentre una quota simile cerca un
maggiore approfondimento di personaggi e trama o desidera
prolungare l'esperienza vissuta attraverso la serie o il film.
Questo dimostra la complementarità tra lettura ed esperienza
audiovisiva, che diventano l'una l'estensione naturale
dell'altra. Le serie e i film si confermano inoltre come potente
driver di attivazione concreta dei lettori: il 66% degli
intervistati dichiara di aver acquistato il libro da cui è
tratto il contenuto audiovisivo.
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