Quattro rarissimi violini Stradivari
e due Guarneri del Gesù, tra cui il celebre ''Cannone''
appartenuto a Paganini, suonati da fuoriclasse internazionali
dello strumento sullo stesso palcoscenico per una occasione
davvero unica: in occasione dei 160 anni delle relazioni tra
Italia e Giappone, con la sottoscrizione dell'accordo tra il
Premio Paganini e la Sasakawa Music Foundation di Tokyo,
proprietaria di i 18 fra gli Stradivari e i Guarneri del Gesù
più preziosi superstiti, Genova ospita il 2 e 3 ottobre un
duplice evento eccezionale all'insegna della diplomazia
culturale che avvia la rassegna "Ottobre Paganini" promossa
dall'Assessorato alla Cultura della città. Le due serate, a
Palazzo Ducale e a Palazzo Tursi, vedranno sul palco il Goldmund
Quartet - Pinchas Adt e Florian Schötz (violino), Christoph
Vandory (viola) e Raphael Paratore (violoncelo) - i violinisti
Benjamin Beilman, Nikki Chooi, Timothy Chooi, Reiko Watanabe,
Rino Yoshimoto, e il pianista Roberto Arosio.
Il 2 ottobre nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo
Ducale il gala - ad ingresso libero su prenotazione - si aprirà
con Il Quartetto Goldmund in uno degli unici sei quartetti di
Stradivari ancora esistenti, cui seguirà il Quartetto per
Quattro Violini della compositrice polacca Grażyna Bacewicz, e
ancora Brahms, Shostakovic, Bartók con sei dei 44 Duetti per due
violini, e un estratto da Simple Symphony di Britten. I
virtuosi del violino suoneranno quattro Stradivari eccezionali
della collezione Sisakawa, l' "Alumnus Amati" del 1666, il
"Dolphin" del 1714, lo "Juppiter" del 1722, il ''Muntz'' del
1736 - il Guarneri del Gesù 1740 "Ysaÿe". Alla serata
presenzieranno l'ambasciatrice del Giappone in Italia Hikariko
Ono, il Presidente della Fondazione Italia-Giappone Umberto
Vattani, l' assessore alla Cultura di Genova Giacomo Montanari,
il Presidente del Premio Paganini Giovanni Panebianco e il
Chairman della Sasakawa Music Foundation Tamio Kano. Il 3
ottobre, a Palazzo Tursi, alla presenza anche della sindaca
Silvia Salis, la violinista giapponese Reiko Watanabe con un
programma dedicato a Bach, Paganini e Miyagi, suonerà il celebre
"Cannone", realizzato da Bartolomeo Giuseppe Guarneri del Gesù
nel 1743, appartenuto a Paganini e da questi donato alla Città
di Genova. Seguirà la sottoscrizione dell'accordo tra il Premio
Paganini e la Sasakawa Music Foundation. "Da oltre settant'anni
il nostro Premio promuove l'eccellenza del violino - ha detto il
presidente Giovanni Panebianco - e il Giappone occupa un posto
speciale in questo percorso: numerosi musicisti nipponici hanno
contribuito, con talento, sensibilità artistica e dedizione, a
scrivere pagine memorabili della storia del Concorso,
conservando un legame che continua ancora oggi a rinnovarsi.
L'incontro, a Genova, tra violini storici, veri e propri
gioielli della liuteria italiana, e interpreti di straordinario
livello internazionale costituisce un ponte ideale verso Tokyo,
favorisce conoscenza, stimola dialogo interculturale e reciproco
arricchimento''.
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