
di Gianluca Fenucci
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mercoledì 19 agosto 2026, 03:55
JESI Qualcuno li definisce “i soldati della droga”. Ieri i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Osimo hanno arrestato a Jesi un giovane albanese che è stato trovato in possesso di una grande quantità di cocaina, pronta per essere smerciata e venduta sul mercato. Non è la prima volta che accade, anzi altri 4 albanesi sono stati arrestati nel recente passato dai carabinieri osimani ed uno è stato denunciato sempre per questioni relative allo spaccio di stupefacenti. Ecco perché si ritiene che ci sia una vera e propria organizzazione di albanesi che fornisce non solo le Marche e la provincia di Ancona ma anche la vicina Umbria.
Com’è andata
Il 23enne albanese arrestato ieri, perché trovato in possesso di 133,5 grammi di cocaina suddivisa in ben 163 dosi pronte ad essere spacciate, risulta essere residente in una regione del nord Italia ma non è in regola col permesso di soggiorno. I carabinieri del Norm di Osimo hanno bloccato il giovane in zona Minonna, alla periferia di Jesi, mentre era alla guida di un’automobile. Lo hanno intercettato e fermato ed hanno anche individuato il luogo dove nascondeva la sostanza stupefacente, in mezzo a dei cespugli vicino ad un casolare nella zona di Minonna.
Il tragitto
Il 23enne albanese giungeva ogni giorno in provincia di Ancona da Perugia, dove aveva la base di partenza, e per l’intera giornata era libero di spacciare cocaina: molti i luoghi dove aveva clienti, da Senigallia a Marzocca.
Monsano, Filottrano, Castelferretti, Santa Maria Nuova, Filottrano. La sera, dopo aver distribuito le dosi di sostanza stupefacente, il giovane tornava a Perugia per poi ripetere lo stesso rituale il mattino dopo e tornare con la droga in provincia di Ancona. Facendo dei riscontri col recente passato i carabinieri hanno appurato che sembra esserci una vera e propria organizzazione di albanesi che rifornisce oltre che le Marche e la provincia di Ancona, anche la vicina Umbria.
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