Scomparso all'età di 78 anni
Sam Neill è morto per una polmonite. Lo ha reso noto il suo manager storico, Philip Grenz, dopo la scomparsa della star di Jurassic Park all’età di 78 anni. Secondo quanto riporta Newsweek, l’attore neozelandese era libero dal cancro al momento della morte, dopo aver superato in precedenza un linfoma a cellule T angioimmunoblastico.
Le parole del manager: “Falsità” da chiarire
Newsweek riferisce che Grenz ha deciso di diffondere una dichiarazione ufficiale per correggere alcune “falsità” circolate dopo la morte di Neill, avvenuta lunedì in un ospedale di Sydney, circondato dalla famiglia. Le sue parole sono state raccolte dal Sydney Morning Herald. Grenz, manager dell’attore da diciannove anni secondo quanto riportato da Television New Zealand, ha dichiarato a TMZ che la famiglia organizzerà una cerimonia privata nella fattoria dell’attore in Nuova Zelanda, rispettando così le sue volontà.
Il comunicato integrale del manager di Neill
Ecco il testo completo diffuso da Grenz: “In qualità di rappresentante storico di Sam Neill, ho parlato con la sua famiglia e desidero chiarire alcuni dettagli per i suoi fan. Sam è morto per una polmonite. Prima di ammalarsi, Sam aveva combattuto coraggiosamente e sconfitto il linfoma grazie a un nuovo trattamento chiamato terapia CAR-T. Oltre a gestire la sua premiata cantina, Two Paddocks, Sam aveva girato quattro progetti uno dopo l’altro nell’ultimo anno, tutti in uscita nei prossimi mesi. Poiché Sam era un uomo estremamente riservato, che detestava ogni tipo di clamore, la sua famiglia lo onorerà con una cerimonia privata in famiglia nella sua fattoria in Nuova Zelanda, in una data ancora da stabilire. Desidero ringraziare chi è stato davvero vicino a Sam per aver rispettato la sua privacy con la dignità che si è guadagnato e di cui i suoi cari hanno bisogno e meritano in questo momento immensamente difficile”.
Cos’è la polmonite
Newsweek ricorda anche cos’è la polmonite, l‘infezione polmonare che ha causato la morte dell’attore: un’infiammazione che colpisce uno o entrambi i polmoni, riempiendo di liquido o pus le sacche d’aria. Può essere provocata da batteri, virus o funghi, e la sua gravità varia da una forma lieve a una condizione potenzialmente letale, in particolare per le persone anziane e per chi ha un sistema immunitario indebolito. Tra i sintomi più comuni figurano tosse, febbre, brividi, dolore al petto e difficoltà respiratorie. Le persone sopra i 65 anni e quelle con un sistema immunitario compromesso corrono un rischio maggiore di sviluppare forme gravi di polmonite e relative complicazioni.
La carriera di Sam Neill
A livello internazionale, Neill è rimasto legato soprattutto al ruolo del paleontologo Alan Grant in Jurassic Park (1993), di Steven Spielberg. Ma la sua carriera gli è valsa riconoscimenti della critica anche per altre interpretazioni, tra cui Lezioni di piano (1993), Caccia a Ottobre Rosso (1990), Calma piatta (1989) e L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998).
Negli anni più recenti, Neill era apparso anche in serie televisive come Peaky Blinders e Apples Never Fall, continuando a lavorare con costanza anche in produzioni australiane e neozelandesi. Considerato uno degli attori più affermati della Nuova Zelanda, nel 2006 era stato nominato Distinguished Companion del New Zealand Order of Merit per i suoi servizi al mondo della recitazione, uno dei più alti riconoscimenti onorifici del Paese.
Quattro progetti ancora da vedere sugli schermi
Come emerge dal comunicato di Grenz, Neill non si era fermato nemmeno nell’ultimo anno di vita: aveva girato quattro progetti uno dopo l’altro, tutti attesi nelle sale o in streaming nei prossimi mesi. Un dettaglio che permetterà ai suoi fan di rivederlo sullo schermo ancora diverse volte, nonostante la sua scomparsa.