«Mi auguro che questo dono rappresenti un simbolo, una luce che continui a mantenere viva la memoria di mio padre». Parole sentite quelle pronunciate da Tiziana Andolfi, a nome di tutta la famiglia che ha donato ufficialmente all’amministrazione comunale di Porto Torres, nella mattina di mercoledì 15 luglio, il lampadario originale degli anni Sessanta in bronzo e cristalli, in ricordo di Gianni Andolfi, figura che ha lasciato un segno profondo nella vita sportiva, commerciale e sociale di Porto Torres. Originario di Napoli, Andolfi arrivò a Porto Torres appena diciottenne e nel corso degli anni divenne il gestore di alcune tra le attività commerciali più conosciute della città. Fu soprattutto nello sport che il suo nome divenne un punto di riferimento per tutta la Sardegna.
Appassionato dirigente calcistico, nel 1973 fondò la Turris, contribuendo in maniera determinante alla crescita del calcio cittadino e formando intere generazioni di atleti.Il lampadario è stato collocato nell’androne del Palazzo del Marchese, dove resterà come testimonianza del legame tra la famiglia Andolfi e la città turritana. Un momento particolarmente significativo, come evidenziato dal sindaco Massimo Mulas: «È per noi motivo di grande orgoglio ricevere un oggetto così significativo per la famiglia Andolfi, donato nel ricordo di Gianni, una persona che ha saputo distinguersi per il suo profondo senso civico, l’amore per Porto Torres e la partecipazione appassionata alla vita della comunità. Questa donazione rappresenta un gesto di generosità nei confronti della città che tanto ha amato e diventa il simbolo di un percorso che la nostra comunità sta costruendo insieme: unire energie, valorizzare la memoria condivisa e lavorare, ciascuno con il proprio contributo, per il bene comune. È anche un messaggio importante rivolto alle giovani e ai giovani: l’impegno civico e la partecipazione possono lasciare un’eredità preziosa che continua a vivere nel tempo». Sul ruolo del Palazzo e sul valore della memoria condivisa è intervenuta l’assessora alla Cultura Maria Bastiana Cocco: «Anche in questa occasione, l’apertura del Palazzo del Marchese rappresenta perfettamente il percorso intrapreso da questa Amministrazione per fare del palazzo un vero e proprio avamposto della cultura cittadina. Non soltanto una sede istituzionale ma uno spazio aperto alla comunità dove mostre, concerti, conferenze, presentazioni di libri, cerimonie ed altri eventi culturali contribuiscono a valorizzare il patrimonio storico e identitario di Porto Torres e dell'intero territorio. La donazione della famiglia Andolfi, inoltre, è un gesto di grande generosità che custodisce la memoria di una persona che ha dato tanto alla nostra comunità». Tiziana Andolfi, a nome di tutta la famiglia, ha ringraziato l’Amministrazione comunale per aver accolto con sensibilità il dono e per le parole di affetto e di stima rivolte alla figura del padre Gianni. Ha spiegato inoltre come il lampadario rappresenti molto più di un semplice oggetto: è il simbolo di una luce perenne, quella del ricordo, dei valori e dell’amore per gli altri che hanno contraddistinto tutta la sua vita.
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