Diener: «Sassari è casa»  - L'Unione Sarda.it

Basket.

23 luglio 2026 alle 00:43

Il play in città per un camp ricorda gli anni della Dinamo 

Arriva il pullmino con la squadra della Chapman Academy: Travis Diener sfoggia dal finestrino quel sorriso irresistibile che insieme alle sue geniali giocate ha triplicato la platea del basket in tutta l’Isola. La prima a scendere è però la figlia Mila: bionda, la stessa allegria del padre, che saluta tutti con un italianissimo ciao. Appena Ala-Diener rimette piede sul parquet del PalaSerradimigni il tempo si riavvolge. Gli brillano gli occhi, così come a tutti i presenti. «Questo campo è il mio campo, sono davvero felice e provo grande piacere di essere qui, con la mia famiglia. Ero già emozionato da martedì sera, quando siamo arrivati».

La moglie

Interviene Rosamaria, la moglie, che confessa: «È stato emozionante entrare in auto a Sassari, rivedere quelle strade che abbiamo percorso e che conosciamo». Travis aggiunge: «È come un ritorno a casa, ne ho parlato con mia moglie e ci tenevamo a tornare con tutti e quattro i figli». Karina, la più grande, percorre ora il parquet con eleganza, palleggiando, anziché trotterellando come faceva quindici anni fa. Gioca anche Mila, mentre il fratello Luca e l’ultima arrivata, Gaia, si divertono sui gradoni. E poi ancora abbracci: con il suo ex compagno di squadra Jack Devecchi e con Paolo Citrini, vice di Sacchetti nella esperienza sassarese della leggenda di Fond du Lac.

Masterclass da Nba

Cinque giorni nell’isola. Da ieri e sino a domani col camp Chapman Academy - Diener: la TD 12 Elite Masterclass. Esperienza indimenticabile per il gruppo di ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni. Grazie alla Dinamo è approdato a Sassari il progetto creato in collaborazione con due compagni di college a Marquette: Joe Chapman e il tre volte campione Nba Dwyane Wade. Previste anche due amichevoli: venerdì sera alle 18.30 e domenica mattina alle 10.30. La squadra femminile di TD 12 sfiderà una rappresentativa della Dinamo. Presenti pure ragazze della Mercede Alghero e del Basket ’90 Sassari.

Dinamo uguale casa

Arrivato nel 2010 al club guidato dalla famiglia Mele, grazie anche ai consigli del cugino Drake che era stato allenato da Meo Sacchetti, il play è rimasto per altri tre campionati nella Dinamo di Stefano Sardara, giocando insieme al cugino e vincendo la Coppa Italia del 2014, il primo trofeo biancoblù. Ma quello che ha dato alla società, al basket e ai tifosi non può essere racchiuso nei numeri, perché la magia non è misurabile. A Sassari lo statunitense Travis Lyle Diener, nativo del Wisconsin, ha ottenuto la cittadinanza (giurando dinanzi all’allora sindaco Ganau) perché italianissima è la moglie Rosamaria, che di cognome fa Nigliaccio e ha origini siciliane. Ha giocato poi anche due stagioni a Cremona, di nuovo con Sacchetti, dove ha vinto un’altra Coppa Italia, ma è Sassari la città che lo ha adottato. E che vorrebbe riabbracciarlo ancora. Rosamaria dice: «Questo è il primo anno del camp, ma speriamo di farne ancora». Nel futuro il ritorno in Italia non è una eventualità, ma qualcosa di più come spiega Travis Diener: «Ne ho parlato con mia moglie ora che i miei figli crescono è una possibilità. Mi piace il basket, mi piace allenare le mie figlie. Tornare in Italia da coach? Sì, direi che nel futuro è proprio una possibilità». Poi si avvicina a Mila, le ruba palla e va al tiro con quel sorrisetto che i tifosi sardi conoscono bene.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sottoscrivi

Sottoscrivi