Diesel e benzina, ecco dove costa meno a Mestre e Venezia: la mappa cittadina degli sconti di Eni

MESTRE - Da via Circonvallazione a via Trieste, da Piazzale Roma a San Giuliano: la città ha una copertura completa. E oggi si rischia una vera e propria corsa al rifornimento da parte dei consumatori stremati dai rincari. La mossa di Eni, annunciata venerdì, accende il mercato dei carburanti tra le difficoltà degli operatori concorrenti, che temono di non reggere al ribasso, e la speranza dell’effetto traino per il calo dei prezzi di benzina e gasolio. Da questa mattina Eni introduce un tetto sui carburanti della rete Enilive: la benzina costa al massimo 1,99 euro al litro e il diesel 2,19. Il che significa che questa soglia non dovrà essere superata, ma può invece essere abbassata. Una scelta in vigore per trenta giorni - fino al 28 ottobre - con la possibilità di prorogarla alla fine del 2026, in base all'andamento del mercato e degli approvvigionamenti. E un primo effetto lo ha già ottenuto. Socar ha seguito l'esempio di Eni e ieri ha annunciato che è pronta a mettere un limite ai prezzi dei carburanti nella rete di distribuzione Ip: «Il via da domani (oggi ndr), sarà progressivo». 


DOVE SONO

Ed ecco la mappa completa delle stazioni Enilive spalmate in città. Nel centro di Mestre, ai quattro cantoni, il distributore di via Circonvallazione 60, a Marghera quello di via Trieste 205, a San Giuliano la stazione di via Orlanda, ma punti di rifornimento sono anche nella tangenziale di Mestre lato Sud (direzione Venezia), lungo la Castellana al civico 62-B all’altezza di Zelarino e in via Miranese 328. Il servizio è inoltre garantito pure a chi va o viene dal centro storico, perché è sempre Enilive la pompa all’inizio del Ponte della Libertà a ridosso di Piazzale Roma. Lo stesso vale nei Comuni confinanti, perché una stazione su cinque in Veneto è di Eni (la compagnia petrolifera controllata dallo Stato).
Si annuncia quindi l’assalto perché, visti i prezzi, si può risparmiare fino a dieci euro a pieno. Negli stessi distributori Eni di Mestre, fino a ieri, la benzina oscillava da 2,099 euro al litro nel sito di San Giuliano ai 2,184 in quello della tangenziale. Idem per diesel: con una forbice tra i 2,284 euro al litro ai 2,374.


LE REAZIONI

La Cgia di Mestre saluta con soddisfazione lo sconto di Eni, ma ricorda che la situazione resta molto critica. Rispetto al 27 febbraio scorso, giorno precedente allo scoppio della guerra tra Usa e Iran, chi farà il pieno presso i distributori Eni pagherà comunque il 19,2% in più per la benzina e il 27,3% per il diesel. «Aumenti che rischiano di minare la tenuta finanziaria di famiglie, pendolari e parecchie categorie che da oggi andranno nei distributori Eni» spiega Paolo Zambeo direttore della Cgia invocando l’intervento di Bruxelles affinché possano ridurre le componenti fiscali sul prezzo alla pompa. Preoccupazione tra gli operatori autonomi, le cosiddette pompe bianche nate proprio a Nordest, che hanno sempre offerto prezzi concorrenziali ai consumatori, e temono di non farcela. Grido di allarme dalle associazioni di categoria come Assopetroli. Arriva invece il plauso alla decisione di Eni dal senatore veneziano Raffaele Speranzon (FdI): «Un aiuto concreto, assieme all’abolizione del bollo auto, per i consumatori, spero che anche gli altri prendano esempio».