Introduzione
Tra le caratteristiche principali della nuova fotocamera DJI due sensori, che portano questa fotocamera portatile ancora di più a un livello professionale, un nuovo profilo colore, un ActiveTrack (di nuovo) aggiornato e tanti utili accessori
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Quello che devi sapere
La nuova Osmo Pocket
Chi pensava che con il modello 4 (qui la nostra recensione) DJI avesse chiuso il 2026 delle fotocamere con stabilizzatore si sbagliava di grosso. La vera novità del 2026 si chiama Osmo Pocket 4P: si tratta di una fotocamera molto simile alla “sorella minore” ma ha una novità che non passa certamente inosservata: un obiettivo con stabilizzatore con sensore CMOS da 1 pollice e ben 17 stop di gamma dinamica, insieme a un secondo obiettivo da 60mm. Un aggiornamento che rende questa fotocamera ancora più interessante e ancora più adeguata a riprese cinematografiche e di livello professionale.
Le caratteristiche principali e i due obiettivi
Pur non cambiando radicalmente l’aspetto esteriore, la doppia fotocamera è quella che salta più all’occhio quando impugniamo per la prima volta la nuova Osmo Pocket 4P. Spiegano da DJI che il doppio obiettivo “permette di ottenere senza sforzo effetti visivi cinematografici, dai paesaggi urbani con obiettivo grandangolare ai ritratti dedicati”. Entrando nel dettaglio, l’obiettivo grandangolare (principale) è dotato di un sensore CMOS da un pollice (equivalente 20 mm, apertura f/2,0): utilizzando la nuova tecnologia di gestione della luce LOFIC (quella che ormai iniziamo a vedere anche negli smartphone di alta gamma) è in grado di offrire fino a 17 stop di gamma dinamica (in pratica, i raddoppi di luce che passano dal punto più nero al punto più chiaro) e supporta video fino alla qualità 4K 240fps. Si tratta di funzionalità, spiegano ancora da DJI, presenti nelle macchine da presa di fascia alta e che consentono di gestire senza sforzo scenari con luce molto forte o molto debole, e anche in controluce. L’altro sensore, un Mid-Tele da 60mm (equivalente), ha un’apertura di f/1,8 ed è ideale per i ritratti: possiamo azzardare a dire che i ritratti hanno uno sfocato naturale fino ad oggi praticamente introvabile su un prodotto così piccolo. La nuova 4P supporta uno zoom ottico 3x e uno zoom digitale fino a 12x. Tra le altre caratteristiche segnaliamo la possibilità di scattare foto (anche live, ad alta risoluzione e panoramiche) e girare video con luce bassa, slow motion e timelapse.
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D-Log 2
Altra novità della Pocket 4P è il nuovo profilo colore D-Log 2 a 10 bit: preserva dettagli nelle alte luci e nelle ombre al pari delle migliori macchine da presa professionali. Con una profondità di colore a 10 bit che cattura oltre un miliardo di colori, così, le transizioni restano uniformi, massimizzando la flessibilità per la gradazione in post-produzione. Tra le caratteristiche anche quella di riprendere filmati in slow motion Ultra HD (fino a 8x a 4K 240fps), dando quasi l’effetto che il tempo si stia fermando; oppure c’è la funzione Video con otturatore lento che serve per creare scie. Come già visto nella versione 4, sono presenti effetti glamour e altri filtri in grado di rendere uniche le riprese (ad esempio quelli per rendere la pelle più levigata o più luminosa) e diversi toni pellicola.
La stabilizzazione
Ottima, ovviamente, la stabilità delle immagini (noi stessi ci troviamo per lavoro a sfruttare questo tipo di fotocamere per le riprese televisive): a bordo troviamo il sistema Ronin, che in questo caso è costituito da uno stabilizzatore meccanico a tre assi. Tra le altre funzionalità software invece segnaliamo il nuovo ActiveTrack 8 (evoluzione del già ottimo modello 7 presente su Pocket 4) in grado di mantenere i soggetti che vogliamo inquadrare sempre al centro del video, che siano persone, animali, automobili o altri oggetti.
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Gli accessori e l’ecosistema
Moltissimi gli accessori che è possibile acquistare a parte: c’è la luce di riempimento, il filtro Black Mist (ammorbidisce la luce e la pelle), il set di filtri ND, l’impugnatura con batteria integrata, l’obiettivo grandangolare, il mini-treppiede, microfoni e FrameTap, il telecomando che permette di gestire le principali funzioni (dalla registrazione al movimento dell’obiettivo allo zoom) anche a distanza.
Verdetto, disponibilità e prezzi
Osmo Pocket 4P dunque promossa a pieni voti principalmente per la doppia lente, per la qualità dei ritratti, per le ottime prestazioni soprattutto del sensore principale e per un tracciamento quasi sempre infallibile. Da segnalare una sorta di disparità qualitativa tra i due sensori, perché il teleobiettivo ha un sensore più piccolo e privo di tecnologia LOFIC; inoltre il passaggio tra una lente e l’altra durante la registrazione tende a mostrare piccoli scatti. Inoltre segnaliamo che non è possibile effettuare zoom “spinti” per slow motion e timelapse.
La differenza principale con il modello 4 è che il 4P offre (oltre al secondo obiettivo) ben 3 stop in più di gamma dinamica, la nuova registrazione in D-Log 2 a 10 bit, il nuovo ActiveTrack ma pesa qualche grammo in più. La sensazione è che siano però macchine abbastanza simili, e vale la pena aggiornare solo per chi lavora in ambito professionale. Può valere invece di più la pena effettuare un nuovo acquisto per i possessori di Osmo Pocket 3 e precedenti.
Osmo Pocket 4P è disponibile nella combo Standard, che costa 609 euro e comprende la fotocamera, la luce di riempimento, il manico e la custodia. La combo più completa (la Vlog) costa 699 euro e comprende anche il microfonino DJI Mic Mini 2, il radiocomando Osmo FrameTap, il mini-treppiede e la borsa da trasporto.
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Pro e Contro
PRO:
- Sistema a doppia lente e zoom ottico 3X
- Profili colore professionali
CONTRO:
- Durante timelapse e slow motion non è possibile usare zoom “spinto”
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