Docente accoltellata a Roma, Valditara premierà l’alunno congolese che ha bloccato il 13enne: “gesto bello, ci si può comportare con civismo indipendentemente da dove si è nati”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, premierà lo studente di origini congolesi che venerdì mattina è intervenuto bloccando un suo compagno di classe di 13 anni mentre stava aggredendo, con spray urticante e coltellate, una docente della scuola media Verga collocata nel quartiere Centocelle di Roma: l’intenzione è stata espressa dallo stesso Ministro parlando con i giornalisti a margine di un raduno della Lega a Pontida.

“Lo inviterò al Ministero e lo premieremo: apprezzo questo gesto, molto bello, che sta a testimoniare come ci si può comportare con civismo indipendentemente da dove si è nati“, ha sottolineato il numero uno del dicastero bianco.

In un’intervista al Messaggero, commentando anche i casi altri docenti accoltellati da studenti, il titolare del Mim aveva ribadito che occorre “attenzione massima delle famiglie, educazione al rispetto da parte della scuola, docenti autorevoli, limiti di età per i minori sui social. E, laddove è necessario, metal detector all’ingresso degli istituti“.

Inoltre, sul ruolo dei social, Valditara ha detto che “l’impatto è notevole, gli studi internazionali rilevano che la rete aumenta il tasso di violenza tra i giovani”.

Per questo, ha aggiunto, “bisogna anche intervenire sui social e la decisione Ue di vietare l’accesso ai minori di 13 anni va nella direzione giusta“.

Per il Ministro “è fondamentale la collaborazione dei genitori: intanto non abbandonino il proprio figlio allo smartphone. Quando poi vedono che è sempre connesso devono intervenire, anche se in quella fascia di età è complicato, non si deve desistere”.

Valditara ha anche detto che riguardo all’applicazione della circolare Piantedosi-Valditara sui controlli nelle scuole con metal detector, “da febbraio a maggio 2026 sono stati effettuati 2.828 interventi che hanno riguardato 276 scuole su tutto il territorio nazionale con il sequestro di alcune decine di armi atte ad offendere.

Tra queste, ha tenuto a specificare, figurano “coltelli, tirapugni, scimitarre, pistole ad aria compressa, sfollagente, machete“. 

Quindi, ha aggiunto: “Ora che si scopre che il 70% dei giovani è favorevole a controlli di questo tipo, si chieda piuttosto a quelle forze politiche che hanno contestato la misura come repressiva che cosa non si dovrebbe reprimere: il diritto di portare coltelli a scuola?”.

Intervenendo, nella stessa giornata, alla trasmissione Diario del week end su Retequattro, Valditara ha detto che servirebbe “una grande alleanza tra scuola e genitori insieme contro la violenza” e che “non si è ancora ben compreso quanto possa essere devastante il messaggio che arriva da certi canali, da certi tipi di dark web“.

Quindi, ha rivelato di avere ancora “negli occhi lo sguardo disperato di alcuni docenti che mi raccontarono la storia di una ragazzina di 12 anni che si suicidò dopo aver seguito un canale web: quella ragazzina, che non aveva problemi a scuola, è rimasta quasi stregata da questi delinquenti che postano sul web. I genitori devono quindi essere attentissimi e appena si accorgono che il ragazzo si chiude in sé stesso deve subito intervenire”.