Dolomiti prese d'assalto dai turisti, i cartelli stradali trasformati per protestare contro l'overtourism: da "Tornante" a "Tornatene" (a casa)

Da "tornante" a "tornatene" (a casa), le montagne diventano protagoniste della protesta contro l’overtourism. Così, cartelli stradali pensati per segnalare i tornanti diventano strumenti per protestare controil turismo di massa. L'idea nasce dall'artista Biancoshock ed è stata realizzata tra Dolomiti, Bolzano e Belluno. Non si tratta di nessuna modifica permanente. Bastano due lettere applicate con un adesivo per intervenire sulla parola già presente sotto il segnale di pericolo.

La provocazione 

Intervistato dal Corriere dell’Alto Adige, l'artista Biancoshock ha spiegato di aver immaginato un momento in cui «fossero le montagne stesse a parlare e a chiedere un limite». L’obiettivo, precisa l’artista, non è però contestare i turisti in quanto tali, ma attirare l’attenzione sulla concentrazione eccessiva di visitatori negli stessi luoghi e negli stessi periodi dell’anno. Il rischio, secondo Biancoshock, è che territori particolarmente fragili vengano trasformati in veri e propri prodotti da consumare, sottoposti a una pressione sempre maggiore.

Le Dolomiti sono state scelte proprio perché rappresentano uno dei territori italiani in cui il dibattito sulla gestione dei flussi turistici è diventato particolarmente acceso negli ultimi anni. La provocazione ha suscitato reazioni molto diverse sui social network: accanto a chi ha apprezzato il messaggio dell’artista non sono mancati insulti e interpretazioni differenti. Alcuni utenti avrebbero letto il messaggio in senso letterale, interpretandolo come una presa di posizione degli abitanti delle Dolomiti contro i turisti provenienti da fuori.

Le restrizioni contro traffico e affollamento

L’intervento artistico arriva in un momento in cui sulle Dolomiti sono già operative diverse misure per limitare il traffico e gestire la presenza dei visitatori durante l’estate 2026. In Valle di Braies, dal 1° luglio al 15 settembre, nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 16, l’accesso è consentito con i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta. In alternativa è necessario disporre di una prenotazione online valida oppure di un permesso di transito. La misura punta soprattutto ad alleggerire il traffico e a ridurre l’impatto sulla popolazione locale. Anche il Seceda è da tempo al centro del dibattito sulla gestione dei flussi. Già nel 2025 la pressione turistica aveva spinto la Provincia a valutare sistemi di prenotazione con fasce orarie e possibili accessi contingentati, soprattutto dopo la diffusione sui social delle immagini delle lunghe code alla funivia. Alle Tre Cime di Lavaredo, invece, viene incentivato il trasporto collettivo. Dal 31 maggio all’11 ottobre è attiva la navetta che collega Dobbiaco al rifugio Auronzo, utilizzabile previa prenotazione.

Chi è Biancoshock

Biancoshock è un artista attivo da oltre vent’anni nel campo dell’arte urbana, delle installazioni e delle performance. Il suo approccio è stato definito dallo stesso artista «Ephemeralism», un metodo basato sulla realizzazione di opere pensate per avere una presenza molto breve nello spazio fisico, ma destinate a continuare a vivere attraverso fotografie e video. Secondo la scheda del Kunstlabor di Monaco, nel corso della sua carriera Biancoshock ha realizzato oltre 900 interventi in diversi Paesi del mondo, tra cui Italia, Germania, Francia, Polonia, Singapore e Malesia.

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