Dopo 20 anni riapre la scuola a Ginostra, il primo giorno in classe di Aysha: la bambina è l'unica alunna

Un cesto di dolci tra le mani, lo zainetto in spalla e un'emozione condivisa con l'intera comunità. A Ginostra, minuscolo borgo arroccato sull'isola di Stromboli, la campanella è tornata a suonare dopo più di vent'anni per accogliere la piccola Aysha, sei anni, prima e unica alunna della primaria locale. A segnare l'inizio di questo percorso è stato il saluto caloroso della maestra Laura Mongi, 42 anni, originaria di Gela e giunta da Messina: «Ciao, io sono Laura, entriamo?».

La scuola in parrocchia

L'aula in cui Aysha muoverà i primi passi sui banchi non è un edificio scolastico tradizionale, ma una stanza della parrocchia di San Vincenzo Ferreri, recentemente ristrutturata e messa a disposizione a titolo gratuito dall'arcivescovo Giovanni Accolla. Lo spazio, raccolto e suggestivo, trasforma la struttura in una delle scuole più piccole d'Europa, nata dalla cooperazione tra l'amministrazione comunale di Lipari, la dirigenza scolastica e la determinazione della famiglia della bambina.

Una scuola per uno 

L'avvio delle lezioni rappresenta infatti il traguardo di una battaglia condotta con forza dai genitori di Aysha, Raffa Bazine e Monica Abate. Per la coppia, l'apertura della classe era l'unica via percorribile per garantire alla figlia il diritto allo studio senza costringerla a pendolarismi marittimi verso Stromboli o Lipari, resi spesso proibitivi dagli orari degli aliscafi e dalle mareggiate invernali. «Non vedeva l'ora di iniziare e oggi l'attesa è finita», ha commentato il padre, arrivato anni fa a Ginostra dove oggi dirige un'impresa edile. La scelta di rimanere nel borgo, che d'inverno conta appena una quarantina di residenti, è dettata da un legame viscerale con il territorio: la famiglia si definisce «innamorati del nostro paradiso, della natura, del mare, perfino del vulcano che incombe sulle nostre case e non vogliamo andarcene».
Tra gli sguardi commossi di residenti e familiari, il primo giorno di scuola di Aysha non è soltanto una vittoria personale, ma il simbolo di un presidio di comunità che riprende vita nel cuore delle Eolie.


Ultimo aggiornamento: venerdì 11 settembre 2026, 08:56

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