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Lily Collins saluta Emily Cooper: l’addio «agrodolce» a “Emily in Paris” e il futuro da Audrey Hepburn
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Film e serie tv
L’attrice ha concluso le riprese della sesta e ultima stagione della serie Netflix. Nel suo futuro immediato, il ruolo che sogna da quasi 10 anni
di Sara Sirtori | 23 Settembre 2026
Sara Sirtori
C’è una sedia, sul set di Emily in Paris, con una sola parola scritta sopra: «Fin». È lì che Lily Collins si è seduta per l’ultima volta nei panni di Emily Cooper, chiudendo un capitolo iniziato sette anni fa e arrivato a 6 stagioni.

Lo ha raccontato lei stessa su Instagram, con un messaggio che assomiglia più a una lettera d’addio che a un saluto social. «Per tanti anni, Emily è stata parte della mia vita e, stagione dopo stagione, ha continuato a sorprendermi, ispirarmi e mettermi alla prova», scrive l’attrice americana. Diventata una celebrità mondiale proprio grazie a questo personaggio.
La serie di cui è protagonista, infatti, chiuderà il suo glorioso ciclo su Netflix il 24 dicembre. Ma per Collins il finale è già arrivato sul set. E lasciare Emily, dopo tutto questo tempo, non è affatto semplice. Anche se ciò che l’aspetta è il coronamento di un sogno lungo 10 anni.

Dopo 7 anni, la 37enne Lily Collins saluta Emily Cooper con questa foto: l’addio commosso al termine delle riprese dell’ultima stagione di Emily in Paris (foto ufficio stampa)
Lily Collins dice addio a Emily in Paris
«Sono senza parole», scrive l’attrice sulla sua pagina social. «È impossibile trovare le parole giuste per descrivere ciò che questo percorso ha significato per me. Da tanti anni ormai Emily fa parte della mia vita». C’è commozione nelle sue parole. «Porterò questo capitolo con me per sempre. Dire addio mi sembra del tutto surreale e agrodolce. Ma, soprattutto, mi sento incredibilmente orgogliosa e grata di aver potuto essere lei. E di aver fatto parte di qualcosa di così gioioso. Questo mi ha cambiata per sempre».
Tra le persone presenti l’ultimo giorno di riprese c’era anche Darren Star, il creatore della serie, al quale Collins dedica uno dei primi ringraziamenti nel suo messaggio. Lo ringrazia per aver «immaginato questa ragazza americana perennemente ottimista, a Parigi, sempre fuori dalla propria comfort zone, che impara a fidarsi di se stessa appoggiandosi agli altri mentre affronta la sua nuova vita». E poi c’è il grazie più personale. «Sono così grata che tu mi abbia affidato il compito di darle vita».
Il grazie ai fan di Emily in Paris
Il saluto non è soltanto per Darren Star. Collins ringrazia la troupe, gli sceneggiatori, i registi e i colleghi con cui ha condiviso sei stagioni, definendoli «famiglia. Avete reso Emily, Emily. Avete fatto sentire questo mondo come casa», scrive.
Poi pensa agli spettatori, quelli che hanno seguito Emily per «sette anni e sei stagioni» e che, secondo Collins, hanno contribuito a mantenere vivo nel cast il desiderio di «sognare in grande» a ogni nuovo capitolo. È un messaggio collettivo, ma il finale torna inevitabilmente a lei. «Porterò questo capitolo con me per sempre. Au revoir, Emily Cooper…».

Lily Collins in Grecia sul set di Emily in Paris 6 (foto ufficio stampa)
La sesta stagione è l’ultima avventura di Emily
Prima di salutare davvero Emily, però, resta ancora una stagione. La sesta porterà la protagonista dalla Grecia a Monaco, prima del ritorno a Parigi. L’appuntamento con il finale è fissato per il 24 dicembre. Dopo gli avvenimenti della quinta stagione, Emily si troverà ancora una volta davanti a scelte importanti, tra lavoro, relazioni e la vita che ha costruito lontano da Chicago. Darren Star ha promesso «la più grande esperienza di Emily in Paris di sempre», con una storia che allargherà ancora una volta i confini europei della serie.
«Fa parte della fantasia dell’Europa: si è sempre a un passo da un altro luogo straordinario, un’altra cultura, un’altra avventura», ha spiegato il creatore parlando della scelta di portare Emily anche in Grecia. Accanto a Lily Collins tornano, tra gli altri, Philippine Leroy-Beaulieu, Ashley Park, Lucas Bravo, Samuel Arnold, William Abadie, Lucien Laviscount, Minnie Driver e Paul Forman.
Lily Collins da Emily Cooper ad Audrey Hepburn
E poi c’è il vero dopo-Emily. Perché mentre Collins chiude la porta della sua serie più popolare, dall’altra parte ce n’è già un’altra che aspetta di essere aperta. L’attrice sarà Audrey Hepburn in un film dedicato alla realizzazione di Colazione da Tiffany. Il classico del 1961 che ha trasformato Holly Golightly in uno dei personaggi più iconici del cinema.
Non sarà il consueto biopic dall’infanzia alla morte. Il film, ancora senza titolo, è tratto dal libro di Sam Wasson, Fifth Avenue, 5 A.M.: Audrey Hepburn, Breakfast at Tiffany’s and the Dawn of the Modern Woman. E racconterà il dietro le quinte della nascita del film di Blake Edwards, con Truman Capote, Edith Head e altri protagonisti della lavorazione al centro della storia. La sceneggiatura è di Alena Smith, creatrice di The affair e Dickinson, e Collins sarà anche produttrice del progetto.
Per Collins non è un ruolo arrivato per caso. Quando ha annunciato il progetto, ha raccontato di averlo sviluppato per «quasi dieci anni» e di avere per Audrey una «ammirazione e adorazione» che durano da una vita.
Il figlio di Audrey Hepburn: «Lily è speciale»
C’è anche un filo diretto con la famiglia Hepburn. Sean Hepburn Ferrer, il figlio maggiore di Audrey, ha parlato con Collins del progetto e le ha dato alcuni consigli sul modo di affrontare il ruolo. Non è stato coinvolto nello sviluppo del film, ma ha detto di essere contento di vedere l’attrice nei panni della madre. «Lily è qualcosa di speciale», ha dichiarato a People, raccontando di aver avuto con lei diverse conversazioni e di averle suggerito alcune cose che l’hanno fatta ridere. Anche Luca Dotti, il figlio minore di Hepburn, si è detto curioso di vedere il risultato.
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Amica ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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