Dove conviene davvero comprare frutta e verdura (e risparmiare a 600 euro)

Massimo Canorro

Cinque porzioni di frutta e verdura al giorno: è quanto raccomandano le linee guida dell'Oms in materia di consumo quotidiano. L'Organizzazione mondiale della sanità stima infatti che consumare 600 grammi di frutta e verdura ogni giorno potrebbe scongiurare oltre 135.000 decessi, oltre a un terzo delle malattie croniche e all'11 per cento degli ictus. 

Restando ai numeri, le cinque porzioni quotidiane, tra frutta e verdura, corrispondono al minimo consigliato per un'alimentazione sana ed equilibrata. Come puntualizza la Fondazione Veronesi, "per porzioni si intende un frutto intero (mela, pera, arancia) o 2-3 piccoli (albicocche, susine), un piatto di insalata (minimo 50 grammi), mezzo piatto di verdure cotte o crude, una coppetta di macedonia o un bicchiere di spremuta o di centrifugato".

Una moglie bellissima (2007), film di Leonardo Pieraccioni

Indicazioni che sembrano fatte apposta per Mariano Stoppani, il fruttivendolo spiritoso e senza troppe pretese interpretato da Leonardo Pieraccioni nel film, di cui è anche regista, "Una moglie bellissima" (2007). Tra le frasi più celebri del personaggio ci sono alcune battute sui mercati rionali che, secondo un'indagine dell'Osservatorio Shopping di DoveConviene, l'app che raccoglie le offerte di supermercati e negozi presenti nelle diverse città, sono scelti dal 23 per cento dei consumatori.

Alimentazione stagionale

Se è vero che gli italiani appaiono ancora distanti dalle linee guida dell'Oms sul consumo di frutta e verdura, seguite solo dal 7 per cento dei nostri connazionali, è altrettanto vero che cresce l'attenzione verso il modo in cui questi prodotti vengono acquistati. Il 52 per cento degli italiani ne consuma soltanto 1-2 porzioni, il 38 per cento 3-4 e il 3 per cento non ne mangia affatto. Il 18 per cento degli intervistati, infatti, preferisce il contatto diretto con il produttore, mentre il 16 per cento sceglie i negozi di prossimità.

undefined

Ma dove acquistare frutta e verdura non è l'unico aspetto da considerare: altrettanto importante è scegliere prodotti di stagione. Questo ultimi possono infatti offrire maggiore freschezza e gusto e, quando provengono da filiere locali, richiedere tempi di trasporto e conservazione più brevi. Per orientarsi nella scelta, Altroconsumo ha pubblicato un calendario che permette di conoscere il periodo dell'anno in cui frutta e ortaggi sono naturalmente disponibili. Anche il Centro per le malattie digestive della Fondazione Policlinico Gemelli, il Cemad, ha dedicato alla stagionalità un video educativo.

Come fanno i discount a vendere a prezzi così bassi 

Dove conviene davvero

Resta da capire se, per risparmiare, sia più conveniente acquistare frutta e verdura nei mercati o all'interno dei supermercati, senza però sacrificare la qualità. "Quello che compro lo prendo dal mercato locale. La frutta e la verdura sono molto più fresche, durano di più e hanno un sapore migliore", scrive un utente su Reddit. Un altro racconta la propria esperienza: "Al mercato, con un budget di 20 euro sono riuscito a fare una bella spesa. Ho acquistato 2 chili di zucchine, uno di melanzane e due cespi di insalata. Ho aggiunto anche 2 chili di patate. Per la frutta? Ho comprato 2 chili di anguria, 1 chilo di pesche e altrettanto di banane. Tutto questo scegliendo vari prodotti di stagione e cercando i banchi con i prezzi migliori".

Elisa Macchi, direttore di CSO Italy

Ma il prezzo non è l'unico elemento che entra in gioco. A emergere è anche il rapporto tra gli italiani e il consumo di ortofrutta, analizzato nell'ambito della ricerca "Frutta e verdura: tra percezione e realtà", realizzata dal Centro servizi ortofrutticoli (Cso Italy). Numeri alla mano, solo il 20 per cento degli intervistati si dichiara soddisfatto delle informazioni sul prodotto disponibili nel punto vendita. Al contrario, i consumatori vorrebbero ricevere soprattutto maggiori indicazioni sul grado di maturazione, sulle caratteristiche organolettiche e sul sapore, ma anche sui diversi possibili utilizzi e sui benefici per la salute.

Come risparmiare fino a 600 euro

Piccola premessa: nei mercati è possibile trovare soprattutto frutta e verdura di stagione, con l'opportunità di acquistare direttamente da produttori locali, spesso anche biologici, e di scoprire varietà meno presenti sugli scaffali dei supermercati della Gdo, la grande distribuzione organizzata, come cime di rapa, puntarelle e fichi d'India. Aspetti molto apprezzati dai consumatori.

"Al mercato puoi trovare direttamente i produttori, come noi: è una filiera ancora più corta e hai maggiori garanzie di acquistare un prodotto di qualità. Non dimenticherei, poi, le botteghe: sono anche loro acquirenti, ma non sempre hanno prodotti di origine italiana". Così racconta a Dossier Today.it Emilio Lombardi, socio dell'azienda agricola biologica Ridibio di Calvenzano, in provincia di Bergamo.

Paul Lacroix, Asparagi, pomodori e anguria, 1865, olio su tela, cm 34×41, National Gallery of Art, Washington DC

Il confronto tra mercato e supermercato porta anche al tema del biologico. "Qui vince il mercato, senza dubbio. Spesso il supermercato ha prezzi più alti. Prendiamo il caso dei pomodori. Noi, per esempio, vendiamo un pacchetto di pomodorini a 6,90 euro al chilo, mentre al supermercato si possono trovare confezioni da 3 etti a 3,50 euro. Facendo il calcolo, significa che al supermercato li hai pagati quasi 12 euro al chilo".

Ma risparmiare non significa necessariamente acquistare di più. Stando ai risultati della seconda edizione di "Frozen in Focus", l'indagine annuale realizzata da Findus su 10.750 adulti in sei Paesi europei, una famiglia potrebbe risparmiare fino a 624 euro all'anno soltanto acquistando ciò che serve e riducendo gli sprechi. Il report evidenzia, in particolare, che il 50 per cento delle famiglie europee getta ogni mese verdure fresche non consumate.

Quando il prezzo non è tutto

E per la frutta vale lo stesso principio? Lombardi risponde: "Quando si parla di qualità, sia per la frutta sia per la verdura, il prezzo va sempre rapportato a ciò che si acquista e a quello che si porta a casa. Oggi le persone sono più attente alla spesa, ma non vogliono rinunciare alla genuinità. Spesso, quando ci leggono o vengono da noi, ci dicono che siamo più cari. Però, soprattutto per i pomodori, hanno capito che la differenza c'è: sono più freschi e durano più a lungo".

Emilio Lombardi, socio dell'azienda agricola biologica Ridibio di Calvenzano (Bergamo)

Tornando alla domanda iniziale: dove conviene acquistare frutta e verdura? Non esiste una risposta valida per tutti i prodotti e per tutte le situazioni. Molto dipende dal prodotto scelto, dalla stagionalità, dalla distanza da casa e dalla comodità, anche in termini di orari. Ma nella scelta entrano in gioco anche altri elementi che per molti italiani sono imprescindibili, come il controllo sulla filiera alimentare e la possibilità di acquistare a chilometro zero. E ancora, il sostegno all'economia locale, i consigli di fruttivendoli e ortolani, che vedono crescere quelle primizie giorno dopo giorno.

"Senza alcun dubbio la frutta, come angurie e meloni, che vendiamo da agricoltura biologica è più cara. Ma la qualità, alla fine, ripaga la spesa", riprende Lombardi. Al quale, infine, chiediamo se i clienti tornino e continuino ad acquistare i suoi prodotti. "Certamente, magari rinunciano a qualche quantità. Prendono una pesca o un'albicocca in meno, oppure acquistano una zucchina in meno. Si ridimensionano nelle quantità, non nella qualità".

Dossier è la sezione di inchieste esclusive in abbonamento di Today.it. Se vuoi sostenere il nostro lavoro giornalistico e abbonarti, clicca qui.

Leggi gli altri Dossier di Today.it

6 minuti di lettura