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- Duello in tribunale tra Valeria e Manuela, com’è andato il faccia a faccia: “La Bianchi vive nella paura”
Bartolucci, moglie di Louis Dassilva, è accusata di minacce e percosse nei confronti dell’ex amante. Sullo sfondo il delitto di Pierina Paganelli, uccisa con 29 coltellate il 3 ottobre 2023: udienza rinviata al 12 ottobre

Da sinistra: Manuela Bianchi, Pierina Paganelli, uccisa il 3 ottobre 2023, e Valeria Bartolucci

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Rimini, 5 ottobre 2026 – Il delitto di via del Ciclamino torna a fare da sfondo ad un’altra battaglia giudiziaria. Questa volta al centro non c’è l’omicidio di Pierina Paganelli, uccisa con 29 coltellate il 3 ottobre del 2023, ma lo scontro tra Valeria Bartolucci e Manuela Bianchi, innescato dalla scoperta della relazione extraconiugale tra la stessa Bianchi e Louis Dassilva, unico imputato per il delitto, assolto in primo grado dalla Corte d’Assise di Rimini nel giugno scorso. Questa mattina le due donne si sono ritrovate faccia a faccia in aula per la prima udienza predibattimentale del processo che vede Bartolucci sul banco degli imputati.
La moglie di Dassilva deve rispondere di minacce gravi, diffamazione aggravata e percosse nei confronti dell’ex amante del marito. L’avvocata Chiara Rinaldi, che assiste Bartolucci, ha messo sul tavolo diversi punti che, secondo la difesa, inciderebbero sulla tenuta del procedimento.
Dall’altra parte Manuela Bianchi, presente in aula e costituita parte civile, è assistita dall’avvocata Nunzia Barzan. Tra le questioni sollevate dalla difesa ci sono la mancanza della firma della querelante su alcuni documenti e un presunto errore nel deposito della nomina. Stando alla legale, la querela sarebbe datata al 2 giugno e sarebbe stata depositata al 5 luglio del 2024 mentre i fatti contestati nel processo sono riferiti al 16 luglio dello stesso anno. Le contestazioni sulle scritte, sempre secondo Rinaldi, sono databili tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 e la querela viene quindi definita “tardiva”.

Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dassilva
In più le minacce, sempre per la difesa di Bartolucci non sarebbero gravi. In sintesi secondo la difesa dell’imputata il procedimento dovrebbe svolgersi davanti al giudice di pace. Il giudice Luca Gessaroli si è riservato di decidere e ha rinviato tutto alla prossima udienza, fissata per il 12 ottobre. Dietro al processo c’è il clima diventato incandescente dopo che era venuta alla luce la relazione extraconiugale tra Louis Dassilva e Manuela Bianchi. Gli episodi contestati sono diversi. Tra le due donne, il 2 luglio del 2024, c’era stato un violento alterco sotto gli occhi di telecamere e giornalisti in una sorta di resa dei conti dopo mesi di veleni e attacchi.

Louis Dassilva mentre lascia il carcere (foto Migliorini)
I fatti contestati
Tra i vari episodi contestati figurano un’aggressione fisica con strappo di capelli e presunte intimidazioni verbali avvenute durante la diretta televisiva. Ci sono poi le presunte minacce pronunciate alla presenza degli agenti il giorno dell’arresto di Dassilva e le scritte ingiuriose apparse nei pressi dell’abitazione.

Manuela Bianchi
"La signora Bianchi – si legge nel comunicato dello studio legale Barzan –. prende atto con fiducia della decisione assunta e auspica che, nel prosieguo del procedimento, possa essere compiutamente accertata la verità dei fatti e venga fatta piena giustizia, nel rigoroso rispetto delle garanzie processuali e dei diritti di tutte le parti coinvolte. La parte civile ribadisce, pertanto, la propria piena fiducia nell’operato dell’autorità giudiziaria, attendendo con rispetto e serenità le successive determinazioni del giudice”.
Manuela: “Continuo a guardarmi le spalle”
Oggi intanto Manuela è intervenuta a Dentro la notizia in onda su Canale 5. “Spero soltanto che venga fatta giustizia e che vengano riconosciute tutte le cose fatte contro di me” ha detto Bianchi riferendosi al processo che coinvolge l’ex vicina di casa Valeria.
"Vivo con la paura e devo continuamente guardarmi le spalle. Questa paura non la provo soltanto quando sono in via del Ciclamino, ma ovunque. La mia è una vita molto difficile, per tantissimi motivi. Tutto quello che c’è intorno a questa vicenda mi pesa enormemente”.
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