È morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più ricchi della Germania e protagonista della logistica mondiale: la notizia è stata annunciata da Kühne+Nagel, il gruppo svizzero che l’imprenditore aveva contribuito a trasformare in uno dei principali operatori globali del settore.
Nato ad Amburgo nel 1937, Kühne era entrato nell’azienda di famiglia nel 1958. Nel 1966 ne era diventato presidente e, dal 1975, amministratore delegato: sotto la sua guida, la società ha accelerato l’espansione internazionale, diventando un colosso del trasporto e della logistica, con decine di migliaia di dipendenti e una presenza in circa cento Paesi. Kühne aveva trasferito la propria residenza in Svizzera alla fine degli anni Sessanta e dal 1975 viveva a Schindellegi, nel Canton Svitto, dove ha anche sede il gruppo.
Un patrimonio da decine di miliardi
Attraverso la sua holding, Kühne controllava una partecipazione di maggioranza in Kühne+Nagel e possedeva quote in numerose società internazionali. Tra i suoi investimenti più importanti c'era Lufthansa, di cui era il principale azionista con circa il 20% del capitale, una partecipazione che valeva circa 2 miliardi di euro. Il suo portafoglio comprendeva inoltre quote di Hapag-Lloyd, Brenntag e Flix, il gruppo proprietario di FlixBus.
L’imprenditore aveva investito anche nel calcio, diventando uno degli azionisti di riferimento dell'Hamburger SV, la squadra della sua città natale. Le stime sul suo patrimonio variano a seconda delle classifiche e del momento di valutazione. Forbes lo stimava intorno ai 44 miliardi di dollari, mentre le classifiche svizzere riportavano una ricchezza nell'ordine delle decine di miliardi di franchi. Kühne era comunque considerato il secondo uomo più ricco della Germania, alle spalle di Dieter Schwarz, il fondatore dell'impero Lidl.
La fortuna verso la fondazione
Klaus-Michael Kühne non aveva figli né eredi diretti: per questo, dopo la sua morte, il suo patrimonio e le sue partecipazioni dovrebbero essere destinati in larga parte alla Kühne Foundation, la fondazione da lui istituita con finalità filantropiche. La fondazione possiede già una partecipazione in Kühne+Nagel e opera soprattutto nei settori della ricerca, della medicina, della logistica e della cultura.
La morte di Kühne chiude così la parabola di uno degli imprenditori tedeschi più ricchi e influenti degli ultimi decenni: partito dall'azienda fondata dal nonno August Kühne nel 1890, è riuscito a trasformare la società di spedizioni di famiglia in un impero globale della logistica e, attraverso una lunga serie di investimenti, a costruire una fortuna personale da decine di miliardi.
Ultimo aggiornamento: martedì 25 agosto 2026, 12:58
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