Secondo i dati del Rapporto Acri sono ormai le registe dello sviluppo locale. Scuola e welfare trainano gli investimenti. Raddoppiano le risorse per l'istruzione

Più di un miliardo e quattrocento milioni di euro distribuiti in un solo anno. È da questo dato che prende forma il XXXI Rapporto Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio spa) sulle Fondazioni di origine bancaria, dedicato all’esercizio 2025. Le 81 Fondazioni associate hanno deliberato erogazioni per 1,424 miliardi di euro, il 30% in più rispetto al 2024, finanziando complessivamente 26.063 interventi. Secondo il rapporto, si tratta del valore più elevato registrato negli ultimi diciassette anni.
ATTIVITÀ IN CRESCITA
L’incremento delle risorse disponibili si accompagna a un’evoluzione delle modalità di intervento. Restano prevalenti le erogazioni annuali, che rappresentano l’83% del totale, ma cresce in modo significativo il peso dei progetti pluriennali, saliti al 17%. Aumentano anche le iniziative di importo più elevato: oltre la metà delle risorse, il 52,2%, è destinata a interventi superiori ai 500 mila euro. Il rapporto collega questo andamento a un maggiore ricorso a progettualità articolate, sviluppate su orizzonti temporali più lunghi e spesso realizzate insieme ad altri soggetti.
DOVE VANNO LE RISORSE
La distribuzione delle erogazioni conferma la centralità di alcuni ambiti di intervento. Il settore che riceve il maggiore volume di finanziamenti è Arte, attività e beni culturali, con 299,2 milioni di euro e quasi novemila interventi. Al secondo posto sale Educazione, istruzione e formazione, che raggiunge 252,3 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 123,6 milioni del 2024. Seguono Volontariato, filantropia e beneficenza con 242,9 milioni, Sviluppo locale con 219,6 milioni e Ricerca e sviluppo con 145,9 milioni. Assistenza sociale e Salute pubblica completano i sette principali settori, che insieme assorbono oltre il 93% delle erogazioni complessive.
PIÙ PROGRAMMAZIONE E PARTNERSHIP
Nella prefazione del rapporto viene evidenziata una trasformazione nelle modalità operative delle Fondazioni. Cresce il ricorso ai bandi e ai progetti promossi direttamente dagli enti, mentre diminuisce il peso delle iniziative nate esclusivamente da proposte esterne. Circa due terzi delle risorse seguono oggi obiettivi programmati dalle Fondazioni. Si consolida anche il ruolo del Terzo settore come interlocutore principale e aumenta il ricorso a cofinanziamenti e partnership, con l’obiettivo di coinvolgere altri soggetti nella realizzazione degli interventi.
PATRIMONIO E INVESTIMENTI
Alla crescita dell’attività istituzionale corrisponde una situazione patrimoniale in espansione. Al 31 dicembre 2025 il patrimonio contabile delle Fondazioni ammonta a 43,7 miliardi di euro, mentre l’attivo supera i 53 miliardi. I proventi complessivi raggiungono 3,27 miliardi di euro, sostenuti soprattutto dai dividendi, e la redditività lorda del patrimonio sale al 7,5%. L’avanzo di esercizio è pari a 2,39 miliardi di euro, dei quali circa 1,6 miliardi vengono destinati all’attività istituzionale e ai fondi per le future erogazioni. Continua anche la crescita dei cosiddetti Mission Related Investment, gli investimenti collegati alla missione istituzionale. Il loro valore supera i 5,1 miliardi di euro, pari a oltre il 12% del patrimonio, con un incremento rispetto all’anno precedente trainato soprattutto dagli investimenti nello sviluppo locale, nella ricerca e nella protezione ambientale.
LE PERSONE
Il rapporto dedica infine un capitolo all’organizzazione delle Fondazioni. Nel 2025 gli occupati sono 1.114, in aumento del 4,8% rispetto all’anno precedente. Le donne rappresentano il 62% del personale, ma la loro presenza nelle posizioni di direzione si ferma al 27%. Tre quarti dei dipendenti sono laureati e l’area con il maggior numero di addetti resta quella dedicata alle erogazioni e ai progetti, che concentra il 39% del personale complessivo.
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