Ed Sheeran nella bufera: il tour Usa si svuota dopo il licenziamento del rapper Macklemore per le frasi su Gaza

Monta la polemica attorno a Ed Sheeran. Lo staff della popstar britannica ha escluso il rapper americano Macklemore dalle prossime otto tappe del suo tour negli Stati Uniti, scatenando dure accuse di censura e incoerenza. La decisione è arrivata dopo le pressioni di diverse sigle filo-israeliane, tra cui l'Israeli-American Council, e di artisti come la cantante Pink. Macklemore, ospite d'onore della tournée, era finito nel mirino per aver invocato una «Palestina Libera» e proiettato immagini della devastazione di Gaza durante due recenti concerti nel New Jersey.La reazione dei colleghi è stata immediata. 

Gli artisti lasciano il tour 

Tutti gli artisti di supporto hanno abbandonato il tour in segno di solidarietà con il rapper di Seattle. Tra i primi a ritirarsi figura Finneas (fratello e produttore di Billie Eilish), che ha dichiarato: «Gli artisti non devono essere messi a tacere quando prendono posizione a favore degli oppressi». Al boicottaggio si sono uniti anche il cantautore irlandese Aaron Rowe, la band danese Lukas Graham e persino i Beoga, il gruppo folk irlandese che accompagnava Sheeran sul palco ogni sera.Sheeran ha tentato di smarcarsi dalle critiche dichiarandosi «apolitico» e scaricando la colpa sui promoter di Messina Touring Group. «La decisione è stata presa dal promoter, non da me», ha chiarito la popstar su Instagram, spiegando di aver cercato invano una mediazione con i gestori delle arene.

Le polemiche

La giustificazione non ha però convinto la sinistra pacifista britannica né lo stesso Macklemore.

In un lungo post sui social, il rapper ha confermato l'amicizia storica con il collega inglese, ma ha denunciato come Sheeran si sia piegato ai ricatti economici. Tra questi, spicca la minaccia di boicottaggio da parte del miliardario Robert Kraft - proprietario del MetLife Stadium e dei New England Patriots, nonché alleato di Benjamin Netanyahu - pronto a chiudere le porte dei propri impianti se il rapper non fosse stato rimosso dalla scaletta. I critici, infine, contestano la presunta neutralità di Sheeran, ricordando come in passato la popstar non avesse esitato a schierarsi apertamente sul conflitto in Ucraina.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 16 settembre 2026, 08:29

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