Le probabilità che El Niño raggiunga un'intensità eccezionale continuano a crescere. Le ultime elaborazioni del Servizio Meteorologico Nazionale degli Stati Uniti (NOAA) indicano infatti un'elevata possibilità che nei prossimi mesi si sviluppi uno degli episodi più intensi mai osservati dall'inizio delle rilevazioni moderne, aumentando il rischio di fenomeni meteorologici estremi su scala globale.
L'arrivo di El Niño
Come riportato dal Guardian, secondo gli esperti, esiste attualmente una probabilità dell'81% che entro la fine dell'anno si verifichi un El Niño molto forte, mentre la persistenza del fenomeno fino alla primavera del 2027 viene ritenuta quasi certa. Gli scienziati sottolineano che le anomalie delle temperature superficiali dell'Oceano Pacifico tropicale stanno già raggiungendo livelli eccezionali.
Cos'è El Niño
El Niño è un fenomeno climatico naturale caratterizzato dal riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico equatoriale. Questa variazione modifica la circolazione atmosferica mondiale, influenzando la distribuzione delle piogge, delle temperature e degli eventi estremi. A seconda delle aree del pianeta può favorire precipitazioni intense e alluvioni oppure periodi di siccità prolungata e ondate di calore. Gli esperti definiscono "super El Niño" un episodio in cui la temperatura superficiale del mare supera di almeno 2 gradi la media. Eventi di questa portata sono rari, ma possono amplificare gli effetti del cambiamento climatico, contribuendo a far registrare nuovi record di temperatura a livello globale. L'episodio del 2015 rappresenta uno degli esempi più significativi. In quell'occasione il fenomeno fu associato a gravi siccità in diverse aree del pianeta, problemi di approvvigionamento idrico, un'intensa stagione degli uragani nel Pacifico e temperature globali da primato. Anche questa volta gli studiosi ritengono possibile un aumento del rischio di caldo estremo, incendi, precipitazioni eccezionali e altri eventi meteorologici severi.
Quali effetti potrebbe avere sull'Italia
Per quanto riguarda l'Italia, El Niño non determina direttamente il tempo atmosferico, ma può contribuire ad aumentare la probabilità di stagioni più calde a livello globale. Le condizioni meteo nel Mediterraneo dipendono infatti anche da altri fattori, come la posizione dell'anticiclone africano, la circolazione atmosferica europea e le temperature del Mar Mediterraneo. Gli esperti evidenziano quindi che un El Niño particolarmente intenso potrebbe favorire un contesto climatico ancora più caldo, aumentando la probabilità di ondate di calore persistenti, soprattutto se associato agli effetti del riscaldamento globale già in atto. Per stabilire gli impatti sull'Italia sarà comunque necessario seguire l'evoluzione delle prossime settimane e gli aggiornamenti dei modelli meteorologici.
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