- Home
- Politica
- Elly Schlein blinda il Pd: “Pronta a fare la premier, con o senza primarie”. E su Meloni: “Gli italiani sono inca…”
La segretaria è un fiume in piena all’assemblea del Pd che dovrebbe prorogare il suo mandato. “La premier non ha fatto alcuna riforma che cambiasse in meglio la vita degli italiani, sono più poveri di prima”

Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google
Roma, 18 ottobre 2026 – “Con le forze dell'alleanza progressista non abbiamo più alcuna intenzione di fare mai più il favore alle destre di dividerci. Noi resteremo uniti e unite per costruire l'alternativa, e non da soli, ma speriamo insieme a voi”. Questa è la promessa fatta da Elly Schlein questa mattina, poco prima di presentarsi davanti all’assemblea del Partito democratico, a cui ha dichiarato di essere pronta a fare la premier, con o senza primarie. Questo pomeriggio chiederà una proroga del suo mandato da segretaria in vista delle prossime elezioni politiche. La leader è comparsa davanti ai compagni di partito fiera di aver raggiunto i due obiettivi che si diede il 12 marzo 2023, quando venne eletta: “L’unità del Pd e dell'alleanza progressista, li abbiamo raggiunti insieme, testardamente unitari e uniti per cambiare l'Italia”.

Elly Schlein all'assemblea del Pd (Ansa/Fabio Cimaglia)
Fiume in piena, Schlein è poi passata all’attacco del governo, specie alla luce delle proteste degli ultimi giorni. “Non c'entriamo niente con i delinquenti” visti nelle proteste – ha ribadito – li abbiamo sempre condannati, ma non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere”. “Le piazze chiedono alla politica di assumersi la responsabilità di scelte concrete a chi studia, lavora e produce. Il governo sta ignorando queste voci. È stato il governo più longevo e inconcludente, Meloni ha sprecato un’occasione storica”, l’attacco della segretaria dem, per cui la premier non è riuscita a portare a casa alcuna riforma “che cambiasse in meglio e in concreto la vita degli italiani, che oggi sono in piazza più poveri e più incazzati di ieri”.
Non sono mancate le critiche a livello contenutistico: “Se vincono loro, portano la spesa militare al 5% del Pil, se vinciamo noi dobbiamo impegnarci a portarla (la spesa sanitaria, ndr) al 7%”. E poi, sul tema del caro-energia: “Il governo oggi si ritrova a fare ciò che noi chiedevamo da aprile, il tetto al prezzo del gas. Siccome Meloni mi ha attaccato dicendo che ci ho messo troppi giorni a rispondere ai suoi attacchi, se avesse risposto sei mesi fa avremmo evitato un salasso alle famiglie italiane”.

Schlein non chiude all'ipotesi primarie (Ansa)
La segretaria Pd ha poi rinnovato la bocciatura del modo in cui Meloni sta affrontando i temi sociali: “Io non ne posso più di sentire questa destra che se la prende sempre e solo con i migranti irregolari e mai con i padroni che li sfruttano irregolarmente nei campi e nelle aziende. È troppo facile così, dobbiamo fare di più – ha dichiarato questa mattina all’assemblea di Terra Comune – Bisogna fare un lavoro mettendo insieme industria, agricoltori, anche la grande distribuzione organizzata e agendo per davvero. Bisogna affiancare davvero chi denuncia lo sfruttamento del caporalato”. “Due ragazzi di Cesenatico per il compleanno hanno pubblicato la foto di un bacio e sono stati coperti da insulti e odio – ha poi aggiunto all’assemblea Pd, tornando a promuovere una legge contro l’omotransfobia – Diamo a loro solidarietà piena. La foto l'ha fatta la nonna che ha detto: ‘l'amore vince su tutto’. Vogliono una condanna al silenzio, ma chi si deve vergognare sono gli omofobi, l'unica cosa innaturale è il loro odio”.
Un intervento che non può non essere letto con una conferma del desiderio di Elly Schlein di essere colonna portante dei progressisti alle prossime elezioni, ma sempre prioritarizzando il programma sopra alla leadership. “Noi abbiamo sempre detto, o l'accordo a chi ha più consenso, un principio democratico che vale in tutti i paesi, oppure le primarie, se si fanno saranno una rande festa, non abbiamo paura, non saranno divisive. Noi ci siamo e ci saremo”. In ogni caso, la segretaria dem si è detta pronta “a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del consiglio, con o senza le primarie”
© Riproduzione riservata