Leone XIV si affaccia su piazza San Pietro per la prima volta dopo l’intervento di asportazione del tumore al polmone. Il Pontefice è apparso commosso ed emozionato. L’incertezza sugli impegni in programma

Piazza San Pietro durante il primo Angelus di Papa Leone XIV dopo le dimissioni dal Gemelli
Roma, 18 ottobre 2026 – La differenza all'Angelus la fa un avverbio. Quel "gradualmente" che di per sé sembra scontato per un paziente chiamato a riprendersi in mano la vita, con i suoi impegni e le sue fatiche, dopo un intervento toracico di asportazione di un tumore al polmone destro. Ma detto dal convalescente stesso, dal Papa in persona, davanti ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro, nella preghiera consueta della domenica, il termine acquista un significato particolare. Decisivo per capire come Prevost gestirà il futuro più immediato.
La convalescenza del Papa
Ci sono le medicazioni da fare, i punti da togliere, la riabilitazione polmonare da proseguire ancora per qualche giorno. La convalescenza ha le sue esigenze, i suoi protocolli sanitari da seguire, nell'attesa che si conoscano gli esiti degli esami istologici. Ligio ai consigli e agli impegni medici, Prevost fa e farà la sua parte.

Papa Leone XIV
La commozione
Dalla finestra del suo studio al terzo piano del Palazzo apostolico il Pontefice è apparso commosso, emozionato, ma anche in buon stato di salute. La voce forte, chiara, solo a tratti incrinata. Leggermente. Un altro avverbio... Con calma, senza strappi. La parola fa il paio con "gradualmente". Cosi da leggersi il tutto con: Prevost dovrà e s'imporrà delle scelte. Si è mostrato fragile tra i fragili e sa quanto le fughe in avanti siano pericolose. Per lui e per la Chiesa che regge con mitezza e sapienza.
L’udienza, l’incontro di preghiera, il viaggio in Sud America
Mercoledì Leone XIV è atteso all'udienza generale, martedì 27 dovrebbe recarsi ad Assisi per l'incontro interreligioso di preghiera nel quarantesimo anniversario dello storico vertice per la pace tra le diverse fedi, convocato Giovanni Paolo II nella città del Poverello. E poi c'è la trasferta in Sud America dal 6 al 17 novembre. È lì in agenda, il viaggio non è stato cancellato, ma neanche confermato dalla bocca del Pontefice, come si attendevano i fedeli latinos oggi in piazza San Pietro. Persino il trasferimento consueto del martedì a Castel Gandolfo resta in sospeso. "È tutto prematuro", fanno sapere dalla Sala stampa vaticana. Il Papa c'è, certo. È di nuovo in Vaticano, al suo posto. Gradualmente, però.
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