Elly Schlein in Puglia: il confronto a Lecce, poi la festa dell'Unità

Elly Schlein in Puglia: il confronto a Lecce, poi la festa dell'Unità

di Enrico FILOTICO

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venerdì 28 agosto 2026, 07:33


Elly Schlein raddoppia in Puglia. Prima di raggiungere Martina Franca per la Festa dell’Unità, domenica 6 settembre la segretaria del Pd farà tappa a Lecce, alle Officine Cantelmo, per “Prendersi cura. Storie, persone, associazioni”, l’iniziativa promossa dall’Accademia della Carità. Un appuntamento costruito lontano dalle liturgie di partito, mettendo al centro giovani, studenti, lavoratori e associazioni e soprattutto quella distanza dalla politica che, sul territorio, assume sempre più spesso i contorni della paura, della sfiducia e della solitudine.

«La scelta di Lecce non è casuale – spiega Alessandro Valenti, regista salentino, attivista per i diritti umani e animatore dell’iniziativa –. Il Salento è una terra nella quale alcune delle grandi questioni nazionali diventano esperienza quotidiana: giovani costretti a partire, lavoro precario, fragilità sociali e difficoltà di accesso ai servizi. Vogliamo portare queste realtà dentro il confronto politico». Lavoro, diritto allo studio, salute mentale e partecipazione politica saranno così raccontati direttamente da chi quei problemi li vive. «L’idea è riportare la politica sul territorio, tra le persone, più che concentrarsi sulle strategie».

Alle Cantelmo ci saranno soprattutto molti ragazzi, non necessariamente militanti. «La cosa interessante è che molti di loro si sono avvicinati attraverso un laboratorio di lettura e oggi, magari in maniera fragile e incerta, stanno provando ad avvicinarsi alla politica. Lo fanno anche con paura, sperando che una politica alta possa ascoltarli e rispondere alle loro aspettative». A prendere la parola sarà, tra gli altri, una studentessa di Medicina «spaventata perché non si fida della politica» ma che sente il bisogno «di condividere, di collettivizzare le proprie emozioni, di uscire da una dimensione esclusivamente personale per entrare in una dimensione collettiva».

È proprio la solitudine, secondo Valenti, il sentimento più diffuso. «Le persone hanno bisogno di sentirsi meno sole, perché spesso si sentono abbandonate. Penso che la politica debba ripartire proprio da qui». L’obiettivo è allora «trasformare quelle emozioni, quei bisogni e quelle fragilità in emozioni politiche e quindi in una dimensione condivisa». E con Schlein, assicura, il rapporto viene da lontano: «Ci lega uno sguardo simile sulla diversità umana.

Ci siamo accorti semplicemente di guardare il mondo in maniera molto simile e da lì abbiamo costruito questo percorso insieme».

Ma quella di Lecce sarà soltanto la prima tappa della giornata pugliese della leader dem. Nel pomeriggio Schlein è attesa anche alla Festa dell’Unità di Martina Franca. E lì, inevitabilmente, il confronto tornerà dalla dimensione sociale alla partita politica nazionale, proprio mentre nel campo largo si fa sempre più acceso il dibattito sulle primarie per scegliere chi dovrà sfidare Giorgia Meloni.

Il tema ormai attraversa apertamente la coalizione. Roberto Speranza ha lanciato la provocazione di candidare un partigiano o un diciottenne, mentre Angelo Bonelli ha rilanciato proponendo, in caso di primarie, «un partigiano o una partigiana» oppure il presidente di uno dei comitati dei familiari delle vittime delle stragi fasciste. Una proposta che ha riaperto anche le divisioni sul metodo: tra i dem cresce il fronte di chi vorrebbe evitare i gazebo e lavora, sottotraccia, alla possibilità di un terzo nome. Goffredo Bettini avverte però che cambiare rotta ora rischierebbe di trasmettere un’immagine di «debolezza» e invita a evitare «una tarantella infinita su metodi e regole».

Sul versante opposto il Movimento 5 Stelle non arretra: primarie aperte, anche online, e nessun candidato individuato a tavolino dalle segreterie. Riccardo Ricciardi punta a portare «due milioni di persone alle primarie» e pone direttamente il problema della legittimazione di chi sarà chiamato a sfidare Meloni. Nel Pd, invece, resta forte la richiesta di riportare prima il confronto sul programma, sulle alleanze e sui nodi che ancora dividono la coalizione, a partire dalla politica estera e dal sostegno all’Ucraina.

È in questo quadro che la presenza di Schlein a Martina Franca acquista un peso che va oltre la Festa dell’Unità pugliese. La segretaria finora ha scelto di non entrare direttamente nella mischia dei nomi, concentrandosi sulla costruzione dell’alternativa. Ma con il confronto sulle primarie ormai entrato in una fase decisiva, dalla leader dem ci si attende una parola più netta sul metodo e sulla rotta da seguire. Prima dei passaggi nazionali di settembre, a cominciare dalla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, la Puglia può diventare così il luogo del primo chiarimento: Schlein arriva per parlare alle persone a Lecce e poche ore dopo sarà chiamata, a Martina Franca, a parlare al suo partito e al campo largo.

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