«Emma Bonino è in condizioni delicate». Il medico Claudio Santini: «No a notizie incontrollate, solo bollettini medici»

«Emma Bonino da ieri sera è ricoverata al Santo Spirito in terapia intensiva a scopo precauzionale: i sanitari curanti dell'ospedale, in contatto con il medico personale di Bonino Claudio Santini, hanno appena riferito che le condizioni, per quanto delicate, restano stazionarie. La paziente è cosciente e i parametri cardiocircolatori e gli scambi respiratori sono accettabili». È quanto si legge nel bollettino diffuso sulla condizioni di salute di Emma Bonino dopo la prima notte di ricovero all'ospedale Santo Spirito di Roma.

Il medico: «No a notizie incontrollate»

«In queste ore stanno uscendo notizie incontrollate di tutti i tipi: condizioni critiche, terapia intensiva e altro.

E quindi nel rispetto della privacy di Emma Bonino e della sua famiglia abbiamo deciso che le uniche informazioni sul suo stato di salute saranno diramate dalla sua segreteria personale attraverso dei bollettini realizzati sulla base di quanto verificato dai medici che l'hanno in cura e in raccordo con me». Così, con Adnkronos, Claudio Santini, medico curante di Emma Bonino, ricoverata da ieri all'Ospedale Santo Spirito di Roma.

La crisi respiratoria

Ieri pomeriggio, intorno alle 18, era stata condotta in ambulanza al pronto soccorso del nosocomio per una crisi respiratoria. Intorno alle 20 la decisione dei sanitari di trasferirla in Terapia intensiva per monitorarne i parametri. «E' vigile e lucida», aveva spiegato il medico curante Claudio Santini, in costante contatto con l'ospedale romano.

I precedenti clinici

Non è la prima volta che la leader radicale affronta un ricovero d'urgenza nella stessa struttura sanitaria. Già nel novembre del 2025, Bonino era stata ricoverata al Santo Spirito in terapia intensiva, per poi essere trasferita temporaneamente alla Stroke Unit dell'ospedale San Filippo Neri e dimessa dopo circa una settimana di degenza e osservazione. In quell'occasione, l'equipe medica aveva escluso una recidiva del tumore al polmone che le era stato diagnosticato per la prima volta nel 2015.

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