Epigrafi spariscono dalla bacheca prima del funerale, la denuncia delle onoranze funebri: «Abbiamo già dei sospetti»

NERVESA Prima del funerale, spariscono le epigrafi. L'ultimo episodio ha riguardato una figura simbolo particolarmente amata e apprezzata a Nervesa: Lina Olivotto, ex bidella del paese, morta a 102 anni. Ieri mattina, prima dell'ultimo saluto, oltre una decina di epigrafi che ne annunciavano la scomparsa è stata rimossa da mani ignote.

Una situazione che ha particolarmente addolorato le onoranze funebri che hanno gestito le esequie. Che si sono affidate ad un post sul web per segnalare la cosa: «Un fatto che ci addolora condividere -scrivono infatti- Questa mattina, pochi minuti prima dell'inizio di un funerale, ci è stato segnalato che le epigrafi del defunto erano scomparse da quasi tutte le bacheche in cui le avevamo affisse. Non è la prima volta che accade. È un gesto che si ripete da tempo, ed è semplicemente inaccettabile: un atto di inciviltà che colpisce persone già segnate da un lutto, in un momento in cui meriterebbero solo rispetto e silenzio».

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I sospetti

E ci sono dei sospetti ben precisi: «Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, tra loro coerenti -proseguono- su chi si renda responsabile di questi episodi. Per pietà, non faremo nomi. Ma ci auguriamo che chi si riconosce in queste righe trovi, se non altro, un motivo per fermarsi. Provvederemo entro poche ore alla ri-affissione delle epigrafi. Grazie a chi, come sempre, ci dimostra vicinanza e rispetto in questi momenti».

Secondo gli addetti ai lavori, del resto, è giusto che l'epigrafe non scompaia, almeno per qualche ora, dopo il funerale. Può esserci una persona che torna dalle ferie o che non l'ha vista in precedenza e, in questo modo, ha l'occasione di apprendere della scomparsa di un conoscente.

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Il sindaco

Al funerale in questione ha partecipato anche il sindaco Mara Fontebasso, che spiega: «Io non ho mai avuto sentore di episodi simili. Ho in mente invece l'immagine di qualche nonnetto che a funerale avvenuto prende le foto dell'amico defunto, per tenersele con sé. Questa però è una situazione diversa. Molto grave, invece, asportare le epigrafi prima del funerale. Si tratta di un caso che va denunciato».

Il tema dell'affissione delle epigrafi e della loro rimozione si è posto in passato anche in altre realtà del Montebellunese. È capitato, ad esempio, che delle onoranze funebri venissero multate perché, a un mese dal funerale, un'epigrafe non era ancora stata rimossa. Ma, ovviamente, il caso di Nervesa è completamente diverso.