Escursionista cammina per sei ore con un bastone da trekking nel fianco: voleva risparmiare sui soccorsi

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Redazione 31 luglio 2026 14:14

(fonte: screenshot dell’intervista di KTVQ)

Si possono percorrere sedici chilometri in sei ore con un bastone da trekking lungo 112 centimetri infilato su per il fianco? David Cifaldi direbbe di sì. Durante una passeggiata in montagna con gli amici, questo infermiere di 32 anni del Montana, Stati Uniti, ha vissuto l'imponderabile. Dopo essersi ferito in un modo più che singolare, l'uomo ha deciso di risparmiare sui soccorsi evitando l'evacuazione in elicottero per risparmiare. L'unica alternativa è stata quindi quella di rimettersi in cammino per scendere dai 3.600 metri di altitudine a cui si trovava fino a valle per poi farsi accompagnare in ospedale. Il tutto con un bastone conficcato nel fianco.

L'incidente in montagna

L'incidente avviene il 20 luglio sul Froze-to-Death Plateau, un altopiano impervio delle Beartooth Mountain, mentre Cifaldi e gli amici Jesse Ross e Brad Reich si stanno dirigendo verso il Granite Peak, la montagna più alta del Montana. Il gruppo si trova a circa 3.600 metri di quota, ancora a diversi chilometri dalla vetta, che raggiunge i 3.901 metri.

Durante il passaggio su un tratto roccioso, Cifaldi scivola e cade sopra uno dei suoi bastoni da trekking. La punta d'acciaio perfora i tessuti sotto l'ascella sinistra e il bastone, lungo 112 centimetri, emerge dalla parte posteriore del torace. Non colpisce però i polmoni, i grandi vasi sanguigni o altri organi vitali.

Cifaldi lavora come infermiere specializzato nella cura delle ferite al St. Vincent Regional Hospital di Billings. Dopo la caduta controlla le proprie condizioni: è cosciente, riesce a respirare profondamente, perde poco sangue e avverte un dolore limitato. In più, il bastone appare stabile e non si muove all'interno della ferita.

Niente soccorsi, troppo costoso: si va a piedi

"Attraverso la pelle riuscivo a sentire il bastone. Sapevo che non era penetrato in profondità e riuscivo a respirare a fondo", racconta successivamente all'emittente locale Ktvq. La valutazione gli fa ritenere che l'oggetto sia rimasto all'esterno della parete toracica e abbia attraversato soprattutto i tessuti muscolari.

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Il bastone nel fianco di David Cifaldi (Ktvq)

I due amici utilizzano un comunicatore satellitare Garmin inReach per contattare le autorità locali e segnalare l'incidente. Ma il gruppo non chiede l'intervento immediato di un elicottero e comunica la decisione di tentare autonomamente la discesa.

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Il dettaglio dell'infortunio (Ktvq)

Il costo sarebbe troppo alto. "I soccorsi sono gratuiti, ma il volo non lo è", spiega Cifaldi all'Associated Press. Cifaldi mostra di avere la situazione sotto controllo: spiega di essere accompagnato da due escursionisti esperti, di poter comunicare via satellite e di avere la possibilità di richiedere aiuto qualora le sue condizioni fossero peggiorate. Si può proseguire a piedi.

Sei ore di discesa da 3.600 metri di altitudine

Con il bastone ancora infilzato nel fianco, Cifaldi comincia la discesa insieme ai compagni. Non semplice: il primo tratto è fuori sentiero, con massi e accumuli di neve. L'amico Ross procede davanti per individuare il percorso più sicuro, mentre Reich cammina dietro e controlla la ferita. La marcia dura più di sei ore. I tre percorrono percorrono poco più di 16 chilometri per arrivare circa 1.500 metri più a valle. 

Durante il tratto finale, particolarmente frequentato dalle famiglie, gli amici precedono Cifaldi per avvertire gli altri escursionisti e impedire che i bambini si trovino improvvisamente davanti alla ferita. Intorno alle 15.30 il gruppo raggiunge il parcheggio dove Ross aveva lasciato il veicolo. Cifaldi viene portato inizialmente in una clinica vicina, ma i sanitari stabiliscono che ha bisogno di cure più avanzate. Gli amici ripartono quindi verso Billings e raggiungono il St. Vincent Regional Hospital, lo stesso ospedale nel quale lavora.

Il bastone rimosso dal fianco in ospedale: le foto

I medici rimuovono il bastone senza provocare ulteriori lesioni. Secondo il racconto dell'infermiere, la chirurga lega un drenaggio all'estremità dell'oggetto: estraendo il bastone, il tubicino viene trascinato attraverso la ferita e consente di mantenere aperto un canale per il drenaggio dei liquidi.

David Cifaldi mostra le foto del suo infortunio
David Cifaldi mostra le foto del suo infortunio (Ktvq)

Dopo le medicazioni Cifaldi viene dimesso e, pochi giorni più tardi, torna al lavoro. Il bastone aveva mancato gli organi vitali di pochi centimetri. L'infermiere ammette di essere stato estremamente fortunato e annuncia che, una volta guarito, vorrebbe tentare nuovamente la salita del Granite Peak insieme agli stessi amici. Quest'ultimi hanno lanciato una campagna di raccolta fondi su GoFundMe per coprire le spese mediche dell'amico. 

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Il soccorso in ospedale (Ktvq)

"David sta ricevendo cure continue, con la possibilità di un intervento chirurgico in futuro. Tra la visita al pronto soccorso, il possibile intervento chirurgico, le visite di controllo e i giorni di assenza dal lavoro durante la convalescenza, si trova ad affrontare ingenti spese mediche per un infortunio subito mentre faceva qualcosa che ama. Qualsiasi aiuto, che si tratti di coprire le spese mediche o di acquistare un nuovo gilet da trekking per sostituire quello danneggiato, significa moltissimo per David e per tutti noi che eravamo lassù con lui". Finora hanno raccolto quasi 10.000 dollari.

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