Europei, al Maradona più spazio alle aree vip: in arrivo 36 “salottini”

Domani il Comune svelerà il progetto del nuovo Maradona, almeno nei punti salienti, si tratta del plico con 500 tavole inviato alla Figc per candidare Napoli a Euro 2032. L’obiettivo resta entrare nel lotto delle 5 città italiane quale sede delle partite della kermesse calcistica continentale organizzata in condominio con la Turchia. Mentre patron Aurelio De Laurentiis prosegue per la sua strada con la progettazione già impostata e inviata anche questa alla Figc in vista degli Europei di calcio di uno stadio di proprietà nell’area della Q8 a San Giovanni a Teduccio.

Non c’è muro contro muro, semplicemente ciascuno farà quello che ritiene giusto fare per tutelare i propri interessi. Il Comune quelli della cosa pubblica, il produttore cinematografico quelli della sua azienda. Uno scenario dove però il nuovo Maradona nella Tribuna centrale sarà dotato di Skybox ciascuno con 16 posti oltre al salottino interno. Quella dei Skybox è una delle richieste del Patron al Comune. «Una mano tesa - fanno sapere dal Municipio - quella del sindaco Gaetano Manfredi verso la Ssc Napoli». La richiesta del Presidente risale a un anno e mezzo fa, nel primo incontro con il sindaco in un hotel del Corso Vittorio Emanuele quando sembrava ancora possibile trovare una intesa sulla struttura di Fuorigrotta. Resta il fatto che il Municipio - a prescindere - ha seguito le indicazioni e i desiderata della Società e previsto 600 posti super vip. La Società con questa tipologia di posti potrà attirare tifosi e sponsor e incentivare le entrate commerciali. Per il resto, come De Laurentiis proseguirà sulla strada del nuovo stadio, così Palazzo San Giacomo con o senza Euro 2032 porterà a termine la ristrutturazione dell’ex San Paolo entro il 2031. Poi sarà quel che sarà. Domani, ad ogni modo, il Comune alla presentazione del progetto Maradona ha invitato la Società azzurra e naturalmente il governatore Roberto Fico. Che ha formalmente finanziato per 150 milioni i lavori di ristrutturazione. Con Palazzo San Giacomo pronto a immettere altri 50 milioni. Parte dei quali già erogato, atteso che i lavori per la riapertura del terzo anello sono di fatto, con i saggi, già iniziati.

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Dunque, ben 500 allegati «e rendering mai visti prima» assicurano dal Comune quelli che verranno proiettati nella sala giunta di Palazzo San Giacomo. Un progetto che ha due parole d’ordine: sostenibilità ambientale e non interferire con l’attività calcistica della Ssc Napoli. Nella sostanza garantire che la vendita dei biglietti sia sempre nella stessa quantità. Chi farà i lavori? Entro l’anno sarà bandita la gara per l’appalto integrato, chi se l’aggiudicherà avrà sia l’onere della progettazione esecutiva che quello dei lavori. Obiettivo di Palazzo San Giacomo è porre la prima pietra per il nuovo Maradona entro la seconda metà del 2027. Il Maradona è uno stadio pubblico e i lavori si faranno con i soldi pubblici quindi non ci dovrebbero essere tempi morti. Ma all’occorrenza - nel caso si finisse imbrigliati nelle maglie della burocrazia e delle Sovrintendenza il Maradona ha più di 50 anni ed è considerato patrimonio “storico” il Comune si potrebbe avvalere dello strumento del Commissariato per gli stadi come ieri a Il Mattino spiegato il ministro Andrea Abodi. Stadio che dovrebbe essere pronto un anno prima dell’inizio della kermesse continentale calcistica. «Il Progetto di ammodernamento - si legge nella relazione allegata - è sviluppato con l’obiettivo di raggiungere una capienza complessiva di circa 60mila posti. Individuando un equilibrio tra grande affluenza, comfort individuale, sicurezza e qualità dell’esperienza. Tale dotazione rappresenta uno degli elementi centrali della strategia progettuale, in quanto consente alla stadio di rispondere ai requisiti funzionali e prestazionali richiesti per competizioni Uefa, eventi calcistici di rilevo e manifestazioni su grande scala». Uno stadio che sarà senza pista di atletica. Sulla copertina del Progetto - questo trapela - «ci sono le immagini della festa del quarto scudetto con l’iconico scenario del lungomare gremito da centinaia di migliaia di persone che attendono il bus scoperto con i calciatori azzurri che mostrano la Coppa dello scudetto. Un impianto completamente riconfigurato con un solo anello che inizia dall’alto e arriva massimo a sette metri dal terreno di gioco». E accessibile con il trasporto pubblico con tre linee su ferro.