Il porto di Napoli entra nel futuro, sbloccati altri 38 milioni per l'ultimo sprint lavori

Il porto di Napoli continua a guardare al futuro. Si avvicina sempre più quella svolta che potrebbe consacrare lo scalo partenopeo come uno dei più dinamici dell'intera costa italiana. Lo sviluppo del Mediterraneo rappresenta una delle priorità strategiche e, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è ben chiaro che Napoli avrà un ruolo cruciale nei futuri traffici marittimi. Non è quindi un caso che il Mit abbia assegnato all'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale un ulteriore finanziamento di 38,8 milioni di euro del Programma nazionale "Interventi infrastrutturali in ambito portuale", già finanziato con 400 milioni di euro. La somma si aggiunge agli oltre 42 milioni di euro di risorse del Pnrr confermati il 23 giugno scorso dalla Corte deiConti, che ha registrato il decreto del 22 maggio 2026 assegnando finanziamenti aggiuntivi ai quattro porti risultati più performanti nella spesa dei fondi programmati, Napoli, Salerno, Cagliari e Palermo.

GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI

Un risultato che continua a entusiasmare il presidente Eliseo Cuccaro, che non nasconde il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dal segretario generale Giuseppe Grimaldi, dalla struttura interna della Port Authority e da tutti i professionisti, le società di ingegneria e le imprese che hanno accompagnato questo percorso. L'Autorità di Sistema Portuale ha infatti centrato, al 30 giugno scorso, tutti gli obiettivi relativi alle opere infrastrutturali finanziate con oltre 290 milioni di euro negli scali di Napoli e Salerno.

Porti, 100 milioni di passeggeri: Italia regina del Mediterraneo

Gli interventi hanno riguardato il consolidamento e l'adeguamento funzionale di circa 1,2 chilometri di banchine, la realizzazione della nuova cassa di colmata di Vigliena da 400mila metri cubi, il prolungamento di 270 metri della diga Duca d'Aosta e il suo rafforzamento con 850 metri di mantellata esterna di protezione dai marosi. Gli uffici sono ora impegnati a completare gli adempimenti previsti entro il 31 agosto, termine fissato per la rendicontazione, mentre prosegue la gestione degli altri interventi con scadenze differenziate, dal cold ironing ai collegamenti ferroviari, previsti entro il 31 dicembre, fino ai parcheggi, la cui conclusione è fissata a dicembre 2031. Si avvia inoltre al completamento la galleria Porta Ovest.

L'AMERICA'S CUP

Parallelamente, l'Adsp è fortemente impegnata nella predisposizione delle procedure di gara per l'assegnazione delle concessioni demaniali lungo il litorale di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.Come già annunciato, i bandi saranno pubblicati entro la prima decade di ottobre, poiché l'Autorità ha ribadito più volte che non sarà concessa alcuna ulteriore proroga oltre il termine definitivo del 31 dicembre prossimo. La Port Authority è inoltre impegnata a supportare il Governo, Sport e Salute Spa e il Comune di Napoli nell'organizzazione della prossima edizione dell'America's Cup, considerando che sia le attività previste nell'area della colmata di Bagnoli sia il campo di regata ricadono nelle aree di propria competenza istituzionale.

I CANTIERI

Nel frattempo sono iniziate le operazioni di bonifica dagli ordigni bellici propedeutiche al rafforzamento di altri 300 metri della diga foranea, intervento finanziato con 38 milioni di euro di fondi Fesr della Regione Campania. Il cantiere entrerà pienamente a regime nel prossimo mese di settembre. Un'attività intensa che non consente però di trascurare le numerose esigenze legate alla gestione ordinaria e alla pianificazione di altri importanti interventi manutentivi, tra cui quelli che interessano i bacini di carenaggio e il Molo Angioino. Quest'ultimo, oltre a essere il principale terminal crocieristico del porto, rappresenta anche un'infrastruttura strategica per i piani di Protezione civile regionali, comunali e nazionali. Ma a cosa saranno destinati i 38,8 milioni di euro assegnati dal Mit il 16 luglio scorso? Le risorse finanzieranno un'opera strategica che completa un programma di interventi il cui valore complessivo raggiunge ormai i 300 milioni di euro. Si tratta dei collegamenti stradali che permetteranno di connettere, anche attraverso un viadotto, il Terminal contenitori di Levante, ormai pronto a entrare in funzione, con la rete autostradale, evitando l'attraversamento della viabilità urbana.