Dopo il podio di Singapore, il monegasco analizza il rendimento della SF-26 e guarda ai prossimi sviluppi per ridurre il divario dagli avversari
di Piero Ladisa16 Ottobre, 2026

Il secondo posto conquistato a Singapore ha permesso a Charles Leclerc di ottenere un risultato importante, con la Ferrari che ha colto il secondo podio consecutivo dopo quello ottenuto da Lewis Hamilton a Sepang. A Marina Bay il monegasco è tornato nella Top 3 per la prima volta dal Gran Premio del Belgio dello scorso 19 luglio, quando aveva chiuso in seconda posizione sul tracciato di Spa. Un ottimo piazzamento, che tuttavia non cancella le difficoltà incontrate dalla SF-26 nel confronto con le principali rivali.
Nella gara di Singapore, Leclerc ha provato a mettere pressione a Max Verstappen già allo spegnimento dei semafori, cercando di insidiare la Red Bull del poleman. L’olandese ha però difeso la posizione e, una volta consolidato il comando, ha gestito la corsa senza concedere minimamente occasioni concrete di attacco. Per il quattro volte campione del mondo è arrivata così la seconda vittoria consecutiva, mentre la squadra di Maranello ha dovuto accontentarsi di un piazzamento sul podio.
Il risultato apre interrogativi sulle possibilità di mantenere questa competitività nel finale di campionato. Intervistato in conferenza stampa al termine del GP, a precisa domanda se può garantirgli di lottare per il podio fino al termine della stagione, Leclerc ha invitato a non trarre conclusioni affrettate riconoscendo i progressi compiuti dalla squadra ma richiamando l’attenzione sul rendimento delle ultime gare.
“È ancora presto per dirlo, ma è vero che abbiamo portato qua e là sulla macchina alcuni piccoli aggiornamenti che forse ci hanno aiutato a fare un passo avanti – ha dichiarato Leclerc – Tuttavia, non possiamo dimenticare nemmeno la tendenza delle ultime tre gare precedenti a questa. Mi riferisco al fatto che stiamo perdendo un po’ di competitività rispetto a Red Bull, Mercedes e anche McLaren. Quest’ultima, però, ha incontrato qualche difficoltà in più, forse in Malesia e qui”.
Leclerc ha dunque riconosciuto il contributo delle novità introdotte sulla SF-26 finora in campionato, senza però considerarle una garanzia per il prosieguo della stagione. Il monegasco ha evidenziato come Red Bull e Mercedes abbiano mostrato un passo superiore negli ultimi appuntamenti, mentre le difficoltà incontrate dalla McLaren in Malesia e a Singapore abbiano contribuito a rendere più favorevole il confronto in pista.
Per cambiare gli equilibri nella parte conclusiva della stagione servirà ora un pacchetto di aggiornamenti capace di incidere concretamente sulle prestazioni. In una fase del campionato in cui ogni intervento tecnico può modificare i rapporti di forza, la rapidità nello sviluppo rappresenta un fattore determinante. Leclerc lo sa bene e ha indicato proprio nelle prossime novità una delle chiavi per consentire alla Ferrari di avvicinarsi ai rivali.
“Alla fine, comunque, tutto dipende da chi riesce a introdurre gli aggiornamenti il prima possibile. Speriamo di essere noi a compiere un passo avanti più significativo rispetto agli altri con il prossimo pacchetto di aggiornamenti che porteremo in pista”, ha concluso il numero 16 del Cavallino.
La priorità di Maranello sarà quindi trasformare i segnali mostrati delle ultime due gare in una crescita più solida e costante. Il podio di Singapore conferma che la Ferrari può ancora inserirsi nella lotta alle posizioni di vertice, ma per competere con continuità servirà ridurre il divario prestazionale dalle squadre di riferimento. La sfida, adesso, si sposta sul fronte tecnico: il prossimo sviluppo dovrà permettere alla SF-26 di compiere un salto di qualità superiore a quello dei suoi avversari.
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