Famiglia nel bosco, bimbi e genitori insieme due volte alla settimana: il primo step verso il ricongiungimento

 Due appuntamenti a settimana con i loro genitori per i tre fratellini, uno a Gissi e uno a Palmoli. Si concretizza il nuovo programma previsto nel percorso verso il ricongiungimento graduale della “famiglia nel bosco” Trevallion-Birmingham, disposto dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Dopo le precedenti fasi della vicenda, le occasioni di incontro tra Catherine e i bambini diventano ora due alla settimana, secondo un’organizzazione predisposta dai servizi sociali e sottoposta a precise misure di sicurezza. 
Catherine vedrà i bambini il giovedì a Gissi, nel luogo protetto individuato per gli appuntamenti, e il martedì a Palmoli, dove il momento di contatto potrà svolgersi alternativamente nella casa messa a disposizione dal Comune, dove lei e suo marito Nathan si sono trasferiti, oppure nel casolare in contrada Mondola, luogo simbolo della storia giudiziaria. L’appuntamento a Gissi, in una struttura della Asl, rientra nella vecchia organizzazione. Quello nel bosco, salvo cambiamenti, potrebbe anche essere replicato già la prossima settimana, dopo che il primo ha avuto risultati importanti, soprattutto nel rapporto tra i bimbi e i loro animali, ai quali sono molto legati e che non vedevano da tempo. Diversa la situazione per Nathan, che può invece vedere i bambini quasi quotidianamente nella struttura protetta di Vasto, dove vivono da quasi undici mesi e dalla quale Catherine, il 6 marzo scorso, era stata allontanata in quanto ritenuta un «ostacolo» al percorso educativo. 
Gli appuntamenti a Palmoli, soprattutto quelli nel bosco, sono organizzati tenendo conto dell’attenzione mediatica attorno alla vicenda. Le modalità delle visite potrebbero dunque subire variazioni qualora le condizioni lo rendessero necessario. Per questo è stato predisposto uno specifico piano di sicurezza. La procedura prevede che, prima di ogni appuntamento, le persone delegate raggiungano il posto stabilito con circa un’ora di anticipo per effettuare un sopralluogo e accertare che ci siano tutte le condizioni necessarie per procedere. Solo dopo questo controllo, se non emergono criticità, viene autorizzata la partenza dell’auto della casa famiglia con i bambini da Vasto. Un meccanismo studiato per garantire che le visite possano svolgersi in un contesto protetto, senza interferenze e nel rispetto delle disposizioni dell’autorità giudiziaria. Il Comune di Palmoli garantirà, come già fatto, la chiusura degli accessi sia nella proprietà del campo sportivo sia nel casolare, a circa 300 metri di distanza. Il nuovo programma rappresenta un passaggio significativo nel percorso indicato dai giudici minorili per accompagnare a tappe i rapporti familiari, aumentando la frequenza delle occasioni di contatto e verificando, appuntamento dopo appuntamento, le condizioni per l’eventuale evoluzione del progetto che prevede la possibilità di stare tutti insieme nel fine settimana. «Tra 15 giorni dovrebbero cominciare i pernotti e poi, via via, speriamo la situazione si possa avviare ad una soluzione definitiva», aveva affermato il difensore della coppia anglo-australiana, l’avvocato Simone Pillon.

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