Santa Giusta.
24 agosto 2026 alle 00:29
In moltissimi ieri sera hanno assistito alla 45esima edizione della regataC'è chi ha seguito le orme del padre e chi del nonno. Ma anche chi ha iniziato per gioco alcuni anni fa. Davanti a tutti, ieri sera, due ore di spettacolo: un gioco di forza, equilibrio, abilità e tante emozioni. Perché da queste parti sfidarsi in acqua è un momento atteso tutto l’anno. Nella laguna di Santa Giusta, è andata in scena la Regata de is Fassonis, la numero 45, organizzata dall'associazione Is Fassoneris, Comune e Pro Loco. Anche questa volta i regatanti non hanno deluso il loro pubblico: per loro, nonostante il sole caldissimo, sono arrivati tanti santagiustesi fedeli alla tradizione ma anche numerosi turisti. I più applauditi? I piccoli del paese, il futuro della tradizione.
La manifestazione
Nella laguna è andato in scena uno spaccato di quello che succedeva tanti anni fa, quando i pescatori del paese trascorrevano ore e ore sopra quelle imbarcazioni di giunco. Un modo per non dimenticare le proprie origini ma anche per raccontare ai turisti in vacanza nell’Oristanese le tradizioni del posto. Lo spettacolo è iniziato alle 17,30. Non più la mattina come un tempo, un modo messo in atto dagli organizzatori per attirare più turisti: così è stato.
La gara
Prima la gara a remi. I regatanti, in tutto 14, orgogliosi del loro ruolo e vestiti con il tradizionale completo bianco in lino, hanno percorso circa 600 metri. La conquista del podio questa volta è stata una questione di famiglia. Il più veloce è stato Davide Pili. Per lui una grande festa e tante foto ricordo. Secondo posto per Matteo Pili, cugino di Davide e terzo posto per Marco Pili, padre di Davide. Un quadro tutto da incorniciare. Poi, ecco la gara: sempre a remi, ma dei ragazzi. Questo l’ordine di arrivo: Angelo Pani, Chiara Pili, Silvia Statzu, Riccardo Pisoni, Gabriele Ardu e Gabriele Cadoni. Sono il futuro della regata. E ancora ecco la sfida a cantoi, più spettacolare: i regatanti hanno percorso le sponde della laguna affondando un lungo bastone formato da tre canne fasciate. Il più veloce è stato Marco Pili, secondo Antonio Putzu e terzo Matteo Pili.
I bambini
Ieri tanti applausi anche per i bambini che nei mesi scorsi hanno partecipato ai laboratori di conduzione dei fassonis. Orgogliosi ed emozionati hanno fatto vedere ciò che hanno imparato dai veterani. Anche sabato, però, in acqua, c’è stato un ritorno al passato. I regatanti si sono sfidati sopra i cius, le piccole barche in legno usate un tempo dai pescatori. Tra gli adulti il più veloce è stato Matteo Pili, seguito da Mauro Pili e Antonio Putzu. Tra i ragazzi il podio è stato di Riccardo Pisoni. Dopo le gare, pesce arrosto per tutti e la musica dei Tazenda. E tutti aspettano già la prossima regata.
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