Serie D.
05 agosto 2026 alle 00:22
Dopo Como e Foggia, Roberto Felleca si riprende un posto nel calcio nazionale che conta. Anche se in Serie D. L’imprenditore di Selargius, che è stato capace di portare immediatamente Como e Foggia in Serie C, si sposta in Umbria e diventa presidente della Ternana che appena qualche mese fa (prima del crollo societario) giocava in C nel girone della Torres.
Felleca è diventato il nuovo presidente del club rossoverde, società storica che vanta due stagioni in Serie A e ben 30 in B. Un ritorno nel calcio che porta un pezzo di Sardegna al vertice di una piazza calda come Terni. Al suo fianco, come a Como e Foggia, ci sarà un altro sardo: Ninni Corda, reduce dall’esperienza all’Olbia. Ancora da definire il suo nuovo ruolo.
Il passaggio
L’operazione societaria vede Felleca entrare con il 20% delle quote, con la possibilità di salire in futuro fino al 45%. La maggioranza resta all’Unicusano di Stefano Bandecchi, sindaco di Terni oltre che presidente della Provincia, che conferma la volontà di restare al 55%; una piccola quota fa capo a Francesco Emanuele Tonel, mentre circa il 23% rimane aperto all’ingresso di nuovi investitori. La gestione operativa è entrata nel vivo il 3 agosto, con i primi incontri per definire la programmazione stagionale.
«Mi è subito tornato l’entusiasmo dopo la delusione di qualche settimana fa, è tornata la voglia di vincere», spiega il nuovo presidente. «Arrivo in corsa, ma non mi spaventa». Sul campionato è netto: «Dobbiamo calarci immediatamente nella realtà della Serie D, un torneo che impone un atteggiamento da battaglia e da agonismo puro, anche contro gli avversari meno blasonati».
Gli obiettivi
Nessun proclama, però. «Non mi sentirete mai dire cose tipo “Arriveremo in B”», avverte Felleca. «Preferisco fare un passo alla volta e tenere i piedi per terra. Dobbiamo riportare in alto la Ternana, ma senza aggravare i costi e il bilancio». La priorità, spiega, è ricompattare l’ambiente: «Dobbiamo conoscere la città e farle sposare il progetto».
Sul rapporto con Bandecchi, Felleca non ha dubbi: «Di lui posso parlare solo bene, siamo già d’accordo. Siamo entrambi pragmatici, entrambi vogliamo vincere». E sulla sua idea di comando è chiaro: «Chi mi conosce sa che a me piace decidere: nel calcio, come si dice, in due si è già troppi».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

