Passeggeri in crescita, i bagnini: "Atterrano qui ma vanno nelle città d’arte"

Mauro Vanni

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Tedesche e svedesi in bikini a riempire i lettini. In spiaggia i bagnini speravano che il decollo dell’aeroporto Fellini riportasse al mare anche gli stranieri, come ai tempi d’oro, quando questo lembo di sabbia sull’Adriatico divenne la meta gettonata dai turisti del Nord. Ed invece "non abbiamo visto gli effetti di questa nuova ondata di turisti". Mauro Vanni, presidente della Cooperativa di Rimini sud apre le braccia, e non è il solo. Tra bagnini è già partito il confronto per capire perché gli aerei al ‘Fellini’ arrivano senza sosta, i numeri dei passeggeri sono in crescita, gli stranieri occupano le stanze degli hotel con gli albergatori che ritrovano il sorriso, ma questa ondata turistica non bagna la spiaggia.
"Non abbiamo trovato riscontri sulla spiaggia di questo aumento di voli e visitatori arrivati dall’estero". I bagnini stanno cercando una spiegazione e al momento quella che sta prendendo piede è la seguente: "Riteniamo che questi turisti utilizzino Rimini come scalo, soggiornando qualche giorno nelle strutture alberghiere, ma avendo in previsione di visitare altri luoghi, come le città d’arte. Dormono qui, ma girano altrove. Questo è un aspetto su cui dobbiamo ragionare tutti assieme, con l’obiettivo di alzare il livello di stranieri sulle nostre spiagge". L’obiettivo è dirottare gli stranieri fin sotto l’ombrellone. Anche perché in mancanza di clienti dall’accento tedesco o inglese non rimane che attendere la clientela italiana. "Per agosto abbiamo buoni segnai dalle prenotazioni - riprende Vanni -. Ma questo accadeva anche prima di luglio, mentre il mese scorso è terminato al di sotto delle aspettative. Vedevamo viali e lungomare con tanta gente, ma in spiaggia quel movimento lo si è visto meno. Alla fine luglio sarà in linea con l’anno precedente, ma non era questo l’obiettivo. Ora speriamo in agosto per recuperare un po’ di terreno. Sono fiducioso, agosto non ci deluderà. Alla fine la nostra Riviera è in grado di incassare i momenti più difficili reggendo l’urto, e abbiamo una clientela fidelizzata che vuole tornare qui".
A rendere meno certe le previsioni dei bagnini sono le condizioni al contorno. L’aumento dei carburanti forse non fermerà le famiglie che già avevano prenotato la vacanza, ma potrebbe portare a tagliare le spese durante le ferie, se non addirittura i giorni di pernottamento. "L’incremento dei costi dei carburanti in questo periodo non ci aiuta". Anche il sole e il caldo rischia di essere un deterrente. "Ben venga il caldo, ma con queste temperature vediamo i clienti stagionali che vengono meno in spiaggia, perché sei meno incentivato a uscire di casa".
a.ol.
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