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- Degrado in via Agnini: "Ex asilo trasformato in dormitorio abusivo. Abbandono e illegalità"
La denuncia arriva dal capogruppo di Fd’I Negrini che chiede lo sgombero "In 10 anni l’edificio è passato dall’inaugurazione in pompa magna all’incuria".

La denuncia arriva dal capogruppo di Fd’I Negrini che chiede lo sgombero "In 10 anni l’edificio è passato dall’inaugurazione in pompa magna all’incuria".

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Da via Carteria, pieno centro, a via Agnini. Degrado sommato a irregolarità. Il comune denominatore è rappresentato da occupazioni abusive. La segnalazione arriva sempre dal capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale Luca Negrini che anche in questo caso è andato di persona a verificare.
"A seguito delle numerose segnalazioni ricevute dai residenti, ho effettuato personalmente un sopralluogo presso il civico 23 di via Agnini, edificio di proprietà del Comune che un tempo ospitava un asilo nido e che oggi è diventato, di fatto, un dormitorio abusivo. Quello che ci siamo trovati davanti è una situazione estremamente grave e assolutamente inaccettabile". Il consigliere entra poi nel dettaglio descrivendo la situazione: pavimento coperto di cumuli di vestiti, rifiuti e resti di bivacchi.
"Colpisce anzitutto il fatto che, in tutti questi anni, nessuno abbia provveduto a mettere realmente in sicurezza lo stabile – fa presente Negrini –. L’accesso è infatti estremamente semplice: il cancello è ancora aperto e l’ingresso all’edificio risulta facilmente raggiungibile". Tanto che all’interno "sono evidenti i segni di un’occupazione stabile: vestiti, effetti personali, porte forzate e locali utilizzati quotidianamente come dormitorio. Durante il sopralluogo era inoltre evidente la presenza di persone all’interno dell’edificio".
E la questione, spiega, potrebbe essere ancora peggiore di quello che sembra. "I residenti segnalano da tempo anche un possibile giro di spaccio nell’area, con un continuo via vai che alimenta un forte senso di insicurezza in un quartiere prevalentemente residenziale".
"È impensabile che un immobile comunale venga lasciato in queste condizioni, diventando un simbolo di degrado e di totale abbandono – continua Negrini –. Nel 2016 questa struttura era stata recuperata per ospitare un asilo nido innovativo gestito da una cooperativa, con il sostegno di risorse pubbliche e private. Poi, una volta conclusa quell’esperienza, il Comune se n’è sostanzialmente disinteressato, consentendo che un edificio di sua proprietà precipitasse nell’incuria fino a trasformarsi in un dormitorio abusivo. È l’ennesima dimostrazione di una gestione superficiale del patrimonio pubblico: si concede piena agibilità, si inaugurano progetti con grandi annunci, ma quando le esperienze terminano sembra che nessuno si preoccupi più del destino degli immobili comunali. Per questo chiediamo un intervento immediato".
Il consigliere d’opposizione sollecita uno sgombero. "È necessario che la nostra polizia locale in collaborazione con le altre forze di polizia proceda ed effettui un sopralluogo con l’identificazione delle persone presenti e che il Comune provveda alla definitiva messa in sicurezza dello stabile, impedendo nuovi accessi".
Oltre alla denuncia pubblica, "provvederemo inoltre a segnalare formalmente la situazione anche alla Prefettura – sottolinea il capogruppo – affinché tutta la vicenda venga seguita con la massima attenzione e venga rapidamente ripristinata la legalità. Nel giro di dieci anni, questo edificio è passato dall’inaugurazione in pompa magna all’incuria più totale. È il simbolo di un patrimonio della comunità lasciato all’abbandono, con un evidente spreco di risorse pubbliche, ed è anche il simbolo di una città nella quale il degrado continua a guadagnare terreno".
Infine, l’affondo politico contro Camporota: "Via Agnini 23 necessita di uno sgombero immediato. Ne occorrerebbe uno anche in termini strettamente politici: quello dell’assessorato alla Sicurezza. I cittadini hanno diritto a una città sicura e a un patrimonio pubblico tutelato, non a un assessorato che continua ad arrivare sempre dopo che il degrado si è già impossessato dei quartieri" conclude Negrini.
r.m.
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