Fenerbahce-Roma 1-1, le pagelle: Cristante fosforo e gol (7), Hermoso bada a Greenwood (6,5), Wesley si addormenta (5)

Un pareggio per iniziare una Champions League che mancava da sette anni. La Roma pareggia 1-1 ad Istanbul contro il Fenerbahce dopo essersi portata avanti con Bryan Cristante. Nel secondo tempo, in una gara decisamente equilibrata, i turchi trovano il pari con Archie Brown.

Le pagelle della Roma

SVILAR 7: Primo intervento dopo 10 minuti, ma è solo un timido tentativo. Dopo due minuti Akturkoglu migliora la potenza e Mile si fa trovare pronto. Di fatto sono gli unici pericoli di un primo tempo dominato dalla Roma. Cerca l’uscita disperata su Brown senza successo mentre è decisivo qualche minuto dopo su Muriqi. Il vero miracolo arriva al 71’ quando con un colpo di reni impedisce la rete ad Aydini.

MANCINI 5,5: Clima infuocato, fischi continui? A lui fa solo piacere. Balla tra due zone potendo avere più spazio di manovra rispetto ad Hermoso. Tiene in guardia Brown e cerca una sponda delle sue alla mezz’ora. La ripresa però si apre come contro l’Atalanta e sul gol turco pecca di sicurezza in uscita. Serve più lucidità in quei momenti. (74’ Balerdi 6,5: entra subito duro ad alzare un po’ di garra)

NDICKA 7: Strappa la benda del pirata Muriqi costringendolo a guardare la superiorità sia in velocità che in anticipo. L’ivoriano per un tempo non concede respiri all’ex laziale andando anche a impensierire in fase offensiva e raccogliendo la pila di reclami inopportuni dell’attaccante. Nella ripresa il Fenerbahce cambia atteggiamento e i pericoli diventano tanti, Lukaku compreso.

HERMOSO 6,5: Deve badare lui all’eliminazione dei rimpianti per Greenwood. L’inglese parte piano ma al 10’ sgasa e mette in difficoltà lo spagnolo che capisce di doverlo andare a prendere più in avanti. Una marcatura stretta che costringe Mason a cambiare lato.  Mantiene concentrazione anche nel finale.

RENSCH 6: A Parma ha messo un mattone enorme sulla qualificazione in Champions. Gasp lo premia, ma la scelta è anche di natura tattica. L’olandese, infatti, garantisce maggiore copertura anche se da quella parte il Fener si fa vedere poco. Nella ripresa è più propositivo ma rischia grosso sul pallone messo in mezzo da Lukaku. (74’ Molina 6: non trova spazi)

CRISTANTE 7: Pochi spazi col Fenerbahce che parte basso. Prova con alterne fortune qualche verticalizzazione a interrompere il giro palla ed è sempre bravo a capire le situazioni scomode di rimessa. Poi mette il fosforo sul Bosforo, si prende il tempo per guardare l’angolino e lo coglie perfettamente ammutolendo il Saraçoglu e trovando il primo gol in Champions.

KONÈ 6,5: Cuffie a volume alto e un pressing sulla trequarti avversari che piace tanto a Gasperini. Proprio da un suo assalto nasce la prima occasione per la Roma. Una prestazione di personalità in un tempo da Champions per uno reduce dal Mondiale. Cambio solo tattico? (53’ Pisilli 5,5: esordio di Champions con un po’ di emozione.

Cerca di scrollarsela, ma ci riesce solo in parte)

WESLEY 5: Trova fila al casello e pure pochi fischi benevoli dell’arbitro. Quando riesce ad andare al cross crea qualche pericolo ma sono più le volte che deve scontrarsi con Muldur che quelli in cui guadagna il fondo. Peccato per quel liscio in area a fine primo tempo che poteva valere il raddoppio. Nella ripresa si fa vedere troppo poco e si addormenta sull’azione del pareggio di Brown. 

SOULÈ 6: Si incaponisce a cercare l’uno contro uno, ma la difesa turca è di quelle che potreste trovare come servizio di sicurezza nei locali di Ibiza. Cerca di girare al largo per trovare l’ingresso giusto e in alcuni casi riesce a mettere in difficoltà gli avversari. Perde tante palle, ma ci prova pure tante volte e partecipa attivamente allo start per l’azione del vantaggio. (74’ Mora 5,5: altro esordio da brividi, e troppe palle perse)

DYBALA 6,5: Spazi pochi, attenzioni tante. Al primo varco cerca la rete che in Champions manca da quattro anni e mezzo ma trova la risposta di Ederson. Usa meno colpi e più maturità nel far girare il pallone per aggirare il fortino giallonero. Nel secondo tempo ha più supporto da Rensch e per poco non si prende un rigore. Resta vivo fino alla fine.

MALEN 6: Come il duca di Horniman, sa quando colpire. In Italia ha abbattuto record con la forza di un tornado. Ma ora arriva la Champions, dove il livello si alza. Quel vento si scontra inizialmente sul portone di Skriniar anche perché il Fenerbahce si espone poco. Allora decide di aprire finestre per i compagni e lo spunto da cui nasce il gol di Cristante è da grande giocatore. Cerca gloria nella ripresa ma non inquadra la porta. (85' De Roon sv).

GASPERINI 6: Gasp premia la formazione che lo scorso anno si è guadagnata la Champions. I turchi aspettano e ripartono, dimostrando di aver studiato bene la Roma. Gli spazi in verticale sono pochi, ma la squadra di Gasp ha pazienza e colpisce al momento giusto. Come contro l’Atalanta, però, sbanda a inizio ripresa concedendo il pari. Da quel momento la gara diventa equilibrata. 


Ultimo aggiornamento: giovedì 10 settembre 2026, 20:43

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