Fit Cisl Campania, 'il federalismo fiscale non tagli il trasporto pubblico' - Notizie - Ansa.it

Circa 200 milioni di euro in meno all'anno per il trasporto pubblico campano: è il rischio che, secondo le stime degli uffici regionali, potrebbe derivare dal nuovo meccanismo di finanziamento previsto dal 2027, con ricadute sulla continuità dei servizi, sulla tenuta delle aziende e sull'occupazione. Su questa prospettiva interviene la FIT CISL Campania, dopo la decisione della Regione di impugnare davanti alla Corte costituzionale l'articolo 33 del decreto legislativo n. 147/2026, chiedendo al Governo garanzie sulle risorse destinate al settore.
«Non possiamo accettare che le differenze nella capacità fiscale dei territori si trasformino in disuguaglianze nell'accesso a un servizio pubblico essenziale - dichiara Massimo Aversa, segretario generale della FIT CISL Campania - perché la possibilità di raggiungere una scuola, un luogo di lavoro o una struttura sanitaria non può dipendere dalla ricchezza della regione in cui si vive. Penalizzare economicamente la Campania significherebbe aggravare le difficoltà di cittadini, lavoratori e imprese, mentre il settore ha bisogno di investimenti, programmazione e certezze finanziarie».
La FIT CISL Campania chiede risorse eque, stabili e adeguate ai reali fabbisogni del territorio, affinché il cambiamento del sistema di finanziamento non comprometta l'offerta di trasporto.
Eventuali riduzioni dei fondi non devono tradursi in tagli alle corse, riduzioni di organico o peggioramenti delle condizioni di lavoro.
«Chiediamo l'apertura di un confronto tra Governo, Regione e parti sociali per individuare soluzioni che salvaguardino il finanziamento del trasporto pubblico campano, la continuità dei servizi e i livelli occupazionali - prosegue Aversa - attraverso criteri che tengano conto dei bisogni effettivi delle comunità e consentano di garantire servizi adeguati in tutto il Paese. Una riforma del finanziamento deve assicurare alle aziende le condizioni per programmare le attività e ai lavoratori garanzie sul proprio futuro, senza scaricare sui pendolari e sul personale le conseguenze degli squilibri tra territori».
La FIT CISL Campania continuerà a seguire l'evoluzione del provvedimento e sosterrà le iniziative a tutela dei servizi e dell'occupazione nel trasporto pubblico regionale.

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