Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Genoa
Così Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Roma Genoa. Le sue dichiarazioni.
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KONE E DYBALA – «Su Koné, la risonanza ha evidenziato una lesione di primo grado, non particolarmente significativa. Però è chiaro che ci vuole sempre il tempo necessario e speriamo di poter recuperare Koné un po’ prima della sosta. Per quanto riguarda Dybala, non ci sono situazioni particolari. È indubbiamente un affaticamento al gemello del polpaccio e speriamo di poterlo recuperare la prossima settimana».
PELLEGRINI A CENTROCAMPO E CASTRO TITOLARE? – «Beh sì, indubbiamente. Adesso, vista l’emergenza in questo momento, è un ruolo che anche Pellegrini può sicuramente ricoprire. Nel frattempo cercheremo di recuperare de Roon e anche Cristante, speriamo già per la partita con il Napoli, altrimenti per quella successiva. Castro? Sono state queste ultime due partite in cui, in una siamo rimasti in dieci e nell’altra, l’altra sera, la partita è andata così. Però è un ragazzo di valore, che ha già disputato un nostro campionato facendo anche molto bene. Quindi domani sarà sicuramente una buona opportunità per lui».
HA CAPITO IL VALORE DELLA SQUADRA? «Sì, però senza parlare di scudetto o di traguardi, perché altrimenti diventa più complicato. Questa è una squadra che ha valore e lo sta dimostrando da mesi, perché i risultati ottenuti non sono casuali. Ultimamente abbiamo dovuto giocare contro Inter, Como e Real Madrid e in tutte queste partite abbiamo dimostrato il nostro valore, anche contro avversari così importanti. Poi, nell’arco di una partita, si possono creare delle situazioni particolari oppure possono esserci delle defezioni. Dipende: a volte arrivi a certe partite con la squadra al completo, altre volte con alcune assenze, altre ancora succede qualcosa di imprevisto, come l’espulsione di Malen. Magari puoi pensare che venga espulso un difensore, ma che venga espulso Malen è veramente difficile da immaginare. Questo fa parte delle gare. Però noi usciamo da queste tre partite comunque rafforzati nell’idea che, se non succedono cose particolari, possiamo giocarcela con queste squadre».
PROBLEMA NEI BIG MATCH – «No, non sono black out, l’avevo detto prima. C’è anche un avversario che, così come noi facciamo pesare certe situazioni nelle partite che poi ribaltiamo, ha dei giocatori in grado di entrare e fare la differenza. L’altra sera la svolta l’ha data Endrick, con due colpi di testa. Sono stati un paio di episodi, ma sono arrivati nel modo più imprevedibile, cioè mettendoci in difficoltà nel gioco aereo su tre calci d’angolo. Poi ognuno interpreta come vuole. È normale che certe squadre abbiano queste possibilità. A noi, per esempio, ha messo in difficoltà Gatti da centravanti. È entrato e ha segnato il gol del pareggio in mischia. Ma non l’ha fatto solo con noi, mi pare sia successo anche in qualche altra partita, anche se adesso non ricordo quale. Quando si arriva nei finali, molte di queste squadre risolvono le gare in questo modo. Quando non c’è più la possibilità o la capacità di creare gioco, si cercano altre soluzioni. Ma i gol valgono esattamente come quelli che realizzi su azione. È un dato di fatto che molte di queste squadre riescano a risolvere così diverse situazioni e alcune partite. Noi riusciamo a farlo in un certo modo contro determinate squadre, mentre magari lo subiamo contro altre. Ne prendiamo atto e cercheremo in futuro di porre rimedio».
ROSA DA ALLUNGARE – «Io volevo spiegare una cosa, con il rischio che qualcuno mi dica che mi lamento. Non è questo il punto. La questione è che oggi chi fa le coppe, chi gioca la Champions e affronta questo tipo di calendario, non può più avere una rosa numericamente uguale a quella di qualche anno fa, di cinque o sei anni fa. Poi possiamo anche andare ad attingere dal settore giovanile, non giocheremo mai in dieci, tranquilli. Però, numericamente, per chi fa le coppe, con il calendario che c’è, è ormai evidente che bisogna affrontare una quantità di partite tale da rendere necessario avere una rosa più ampia».
le riporta vocegiallorossa.
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