Il filmato virale non è stato ripreso nella capitale britannica ma ad Altrincham, vicino a Manchester, durante una manifestazione del 2025
Circola un video in cui una donna con un cane discute animatamente con alcuni poliziotti, in mezzo a una folla, accompagnato dalla stessa frase, copiata e incollata da un post all’altro: «A Londra la polizia vieta alle persone di portare i cani in zone abitate da musulmani, per evitare che si sentano offese». La scena non è stata ripresa a Londra e non ha niente a che fare con un divieto di portare i cani nei quartieri musulmani.

Dove e quando è successo?
Il video e la narrazione associata non sono nuovi, ma circolavano già nel 2025 anche in spagnolo, inglese e tedesco.

La scena è stata ripresa davanti all’hotel Cresta Court di Altrincham, nella Greater Manchester, dove si svolsero le proteste del 27 luglio 2025 per la presenza di richiedenti asilo. Tra le foto pubblicate dal Manchester Evening News è possibile riscontrare la presenza della donna mentre discute con gli agenti di polizia.
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La scena ripresa è collegata a due manifestazioni antagoniste, che si sono svolte nella giornata del 27 luglio 2025, di fronte all’albergo: da una parte i manifestanti contrari ai richiedenti asilo, dall’altra la controprotesta del gruppo “Stand Up to Racism”.
Cosa è successo realmente?
Nella clip non viene mai menzionato il cane come presenza indesiderata. Nei primi attimi del video pubblicato su X nell’agosto 2025, un uomo accusa la polizia di intervenire sulla donna per «accontentare la sinistra».
La donna, invece, contesta il fatto che venga definita «nazista» dai manifestanti di “Stand Up to Racism”: «Non mi piace che mi si urli contro. Quel tizio sta urlando con un megafono “Nazista” in faccia a me, e la polizia è qui a dire alla gente di non… che vengono chiamati nazisti». Sempre la donna protagonista del video: «Lei mi sta trascinando dietro l’angolo perché mi sono offesa… non voglio essere chiamata nazista nella mia stessa strada. ‘Lascia l’area’. Ma io ci vivo».
Il sito polacco Konkret24 riporta uno screenshot di un video Youtube (attualmente rimosso) nel quale è possibile osservare la donna mentre cerca di rivolgersi ai manifestanti di “Stand Up to Racism”, boccata da un agente. Secondo quanto riferito nell’articolo, l’uomo indicato nel fotogramma sarebbe il manifestante che ha scatenato le proteste della donna.

Alla redazione di VerificaRTVE, secondo quanto risulta dalle verifiche internazionali, la polizia di Greater Manchester ha dichiarato che la tesi del divieto per ragioni religiose è «completamente falsa». L’ufficio stampa avrebbe aggiunto che, riferendosi al dialogo tra la donna e gli agenti, «il resto del video è piuttosto evidente».
Conclusioni
Il video viene diffuso con la tesi di un intervento delle autorità britanniche contro chi oserebbe avvicinarsi con i propri cani nelle zone abitate da musulmani. In realtà, la scena riguarda una donna che afferma di essere stata chiamata «nazista» da un uomo al megafono e che viene allontanata dagli agenti nel mezzo di due proteste contrapposte.
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