Germania, Volkswagen riconverte stabilimento per industria difesa

La società ha raggiunto un accordo con la Bassa Sassonia e il fondo Aurelius per la possibile vendita del sito di Osnabruck. Il primo progetto industriale prevede una collaborazione con Rafael Advanced Defense Systems per la produzione di sistemi di difesa aerea destinati alla Germania e all'Europa

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Cambio di rotta per Volkswagen. Lo stabilimento di Osnabruck, tra i più storici del gruppo con ben 125 anni di attività, si appresta a cambiare pelle e a convertire le proprie linee verso l'industria della difesa aerea. Secondo quanto emerso da un comunicato del gruppo, l'operazione si basa su un'intesa siglata con il Land della Bassa Sassonia e il fondo Aurelius Capital per la possibile cessione del sito, con l'obiettivo prioritario di preservare "gran parte dei posti di lavoro a lungo termine".

L'accordo industriale e il ruolo di Aurelius

Il piano prevede che Aurelius, in qualità di azionista di maggioranza, acquisisca la società insieme alla Bassa Sassonia. I due acquirenti intendono trasformare il sito "in un centro di eccellenza per soluzioni di sicurezza e difesa", con un primo progetto di cooperazione con l'azienda israeliana Rafael Advanced Defense Systems.

La collaborazione con Rafael

Secondo quanto riportato nel comunicato, la partnership prevede la "potenziale produzione di sistemi e componenti per la difesa aerea destinati alla Germania e all'Europa". Rafael metterà a disposizione competenze tecnologiche e esperienza nei sistemi di difesa aerea, mentre la forza lavoro di Osnabruck avrà un ruolo centrale nella fase di avvio e industrializzazione. 

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La fine della produzione automobilistica

L'accordo segna un punto di arrivo di un percorso iniziato nel 2024, quando Volkswagen annunciò lo stop alla produzione di auto a Osnabruck entro l'estate del 2027. Una decisione che aveva inizialmente lasciato nell'incertezza il futuro dello stabilimento e la sorte dei suoi lavoratori.

"Una vera opportunità industriale"

L'intesa permette a Volkswagen di rispettare gli impegni assunti con i sindacati al termine de tavolo di trattativa culminato nel Future Plan 2030. "Con l'accordo odierno", ha detto il ceo di Volkswagen Oliver Blume, "compiamo un passo importante verso un nuovo futuro industriale per il sito". Il Ministro-Presidente della Bassa Sassonia, Olaf Lies ha dichiarato: "Con questo accordo, apriamo una vera opportunità industriale per Osnabruck". Daniela Cavallo, presidente del Consiglio del Gruppo, ha evidenziato che oltre 1.200 dipendenti hanno ora una prospettiva concreta. 

Le prossime fasi

Gli accordi firmati, spiega il comunicato, costituiscono la base per definire "responsabilità, struttura economica e organizzativa" e preparare il potenziale trasferimento della società. L'attuazione resta subordinata agli accordi definitivi e alle  verifiche normative. I dettagli su attività, tempistiche e prospettive occupazionali saranno comunicati quando disponibili.

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