Gerry Scotti: “È il mio momento migliore. Smettere? A casa mi rompo le b... In famiglia l’unico artista era papà con le sue serenate a cavallo”

Milano – Gerry Scotti a Ruota libera. Per i 70 anni – li compirà venerdì – ha deciso di incontrare alcuni giornalisti, anche per festeggiare un anno di messa in onda della Ruota della fortuna. “Il nostro obiettivo era il 18, massimo 20%. La Rai ha deciso di darci un vantaggio, noi siamo partiti in luglio, loro a settembre. Siamo arrivati al 25% e 5 milioni di spettatori, abbiamo ritrovato il pubblico anziano, per strada abbiamo raccolto i giovani, i bambini, i laureati”. Non è stata una decisione facile: “Si andava a toccare un pezzo di storia della tv, Striscia la notizia, che andava in onda da 38 anni. Con Antonio (Ricci, ndr) abbiamo parlato con serenità”. Presto Canale 5 restaurerà anche il suo Passaparola: “Alla conduzione vedrei bene una donna”. “Credo che questo sia il momento migliore della mia carriera...”

Ma come, non aveva promesso di smettere a 60 anni?

“Lo dicevo per scaramanzia, figurati se sto a casa a rompermi le b... Però prometto che nel prossimo decennio ci penserò seriamente”.

Questa Ruota finisce troppo tardi, addirittura alle 22...

“Io e De Martino siamo d’accordo, se la Rai fa il primo passo noi ci adeguiamo il giorno dopo. Farò una Ruotina”.

Gerry Scotti festeggia 70 anni il 7 agosto 2026

Gerry Scotti festeggia 70 anni il 7 agosto 2026

A proposito: è vero che andrà in onda tutta l’estate?

“Non ci fermiamo, non voglio dare agli altri il vantaggio che a suo tempo hanno dato a me. Abbiamo convinto le maestranze ad adeguarsi ai miei ritmi di lavoro. Una volta si cominciava a registrare alle 15, io invece sono in studio alle 10, e prima di pranzo voglio aver registrato due puntate. Dopo il pasto un’altra, per le 16 si finisce perché devo andare a prendere la nipotina”.

Settanta: cosa le hanno aggiunto e cosa le hanno tolto?

“Il 7 è il mio numero fortunato, ho tre nipoti, la consapevolezza di chi sono”.

E cosa le hanno tolto?

“Già dai 60 non gioco più a pallone. Mi hanno fatto una protesi totale al ginocchio, altri pezzi di ricambio importanti non li ho messi. Ricordo i giorni del Covid, quando ogni mattina mi svegliavo e guardavo se la saturazione era sopra 90. Quando passi quei momenti tutto il resto non importa, è banale dirlo ma è così. Penso di aver raggiunto questo traguardo anche grazie a uno stile di vita sobrio: vado a letto presto, nessuno stravizio, mi alzo presto, faccio un lavoro piacevole”.

Ricordo i giorni del Covid, quando ogni mattina mi svegliavo e guardavo se la saturazione era sopra 90

La sua è stata una dote precoce?

“Da piccolo mi fecero recitare una poesia e la registrarono col Geloso. Quando la riascoltai mi vergognai così tanto che andai a nascondermi sotto il letto e non ne uscii che a sera. Quindi... L’unico in famiglia che aveva qualche inclinazione artistica era papà, veniva incaricato di andare a fare le serenate sotto le finestre. Andava a cavallo, senza sella. Una sera gli dissero di andare al numero 4 di una certa via, lui si sbagliò, andò al 3 e finì che si sposò... Da giovane avevo un solo modello: Johnny Dorelli”.

Gerry Scotti e Samira Lui a La Ruota della Fortuna

Gerry Scotti e Samira Lui a La Ruota della Fortuna

Dell’avventura in Parlamento ricorda soprattutto come seppe di essere stato eletto...

“Mia madre mi telefonò e mi disse: “Sono venuti a casa i carabinieri, Ginio (diminutivo di Virginio, il suo vero nome, ndr) cosa hai combinato?“ Avevano portato la lettera che mi comunicava che ero deputato. Ma da allora non ho mai più voluto avere a che fare con la politica. Per molti anni ho votato socialista o radicale, adesso faccio una gran fatica a scegliere. L’ultimo voto per riconoscenza l’ho dato a Silvio Berlusconi”.

L’ultimo voto per riconoscenza l’ho dato a Silvio Berlusconi. Vannacci? Per suscitare attenzione va sopra le righe

E Vannacci?

“Dovendo suscitare attenzione spesso va sopra le righe. Siamo molto lontani”.

Rimpiange gli anni felici delle prime radio, pochi soldi e molta goliardia?

“Il primo incarico fu mettere a posto i dischi a Hinterland Milano. Un giorno chi doveva coprire un turno non si presentò. Chiamò il proprietario della radio, risposi io. Con modi poco urbani mi ingiunse di andare in onda: “Tu sei quello che va all’università, no? Che minchia ci vuole a dire due parole al microfono?“”

Gerry Scotti: “È il mio momento migliore. Smettere? A casa mi rompo le b... In famiglia l’unico artista era papà con le sue serenate a cavallo”

Epoca di scherzi, la miccetta nascosta nella sigaretta di un pacchetto che per sbaglio esplose in faccia a George Michael. Oppure i “concerti finti“: Gerry metteva il disco di un concerto dal vivo e fingeva di essere lì presente. Un giorno la vicina di casa lo vide e gli chiese: “Ma ieri non era a Sidney?“ Altre epoche. Oggi che fa la pubblicità travestito da donna lo ha contattato un lontano cugino: “Sei uguale alla zia Gianna”, gli ha detto commosso. Ginio e regolatezza.