Giorgia Meloni: «Parlare con Trump? Vedremo. Pensavo sarebbe stato più facile, ma non decido la strategia italiana in base ai miei rapporti personali»

«È evidente che pensavo sarebbe stato più facile con Donald Trump, viste le nostre posizioni convergenti su immigrazione e cultura 'woke'», ma «le cose sono andate diversamente». La presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un'intervista al New Yok Times parla del rapporto incrinato con il tycoon.

Trump e la politica estera italiana

Meloni ha ammesso che con il presidente americano non si parlano da diverse settimane e alla domanda se lei e Trump avranno modo di parlarsi dopo la pausa estiva, ha detto: «Beh, vedremo». Ma, ha aggiunto, «continuo a ritenere che l'unità dell'Occidente sia fondamentale. Non decido la strategia italiana in base ai miei rapporti personali». 

E ha continuato: «Non mi piace l'idea di un'Italia sottomessa, un'Italia che si considera inferiore agli altri». Il suo obiettivo è realizzare «la più grande rivoluzione possibile in questa nazione: una rivoluzione dell'orgoglio», ha detto. «Non mi piace che gli altri mi dicano quali sono i miei limiti», ha detto ancora nell'intervista. «Un 'no' è una delle cose che più mi mobilita».

Parità di genere

In un passaggio riguardo alla scelta di farsi chiamare «il presidente» del Consiglio, Meloni ha affermato che a suo parere le femministe hanno combattuto «le battaglie sbagliate» sui temi delle quote di genere. «Ciò che mi interessa - ha aggiunto - è se sono libera di diventare presidente del Consiglio dei Ministri», afferma, «Questa è parità, non essere chiamata 'la presidente».

L'identità

Sul suo noto slogan: «Sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana.

Non possono portarmelo via! Non me lo porteranno via!», il New York Times chiede a Meloni come mai quel suo appello accorato abbia avuto risonanza così forte. «Perché ha toccato una corda sensibile che milioni di persone hanno percepito», ha risposto. «La sensazione di essere minacciati nella propria identità più autentica e fondamentale. Ha dato un nome semplice a una ribellione emotiva». Parte di questa «identità fondamentale» è l'essere donna, ha affermato. 
Ultimo aggiornamento: venerdì 21 agosto 2026, 13:55

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