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- Giorgio, il decano dei bagnini, dopo le prime aste per la spiaggia: “Società di Roma e Milano vogliono prendersi la mia zona”
E’ boom di offerte per Rimini Nord: arrivate 38 domande per le 27 aree riservate a ombrelloni e lettini da Torre Pedrera a Rivabella. Mussoni: “Ho fiducia nel nostro progetto, ma siamo solo all’inizio. Altri ci proveranno...”

Giorgio Mussoni (foto Petrangeli) titolare dei bagni 45 e 46

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Rimini, 17 settembre 2026 – Fanno bene i bagnini riminesi a temere la concorrenza di grandi gruppi e società che non hanno mai gestito spiagge della Riviera. La dimostrazione è arrivata dai primi bandi del Comune per assegnare 27 zone di spiaggia a Rimini nord: in palio 107mila metri quadrati di arenile, da Torre Pedrera a Rivabella. Le 27 aree a bando sono tutte zone destinate a ombrelloni e lettini, davanti a stabilimenti che sono non su spiaggia demaniale (quindi con concessioni in scadenza) ma privata.

Uno stabilimento di Rimini Nord
Boom di domande
A Palazzo Garampi – che assegnerà le zone in base all’offerta economicamente più vantaggiose – sono pervenute 38 offerte. Nei giorni scorsi la commissione istituita dal Comune per assegnare le aree ha aperto, in seduta pubblica, le buste delle offerte. La maggioranza delle domande è arrivata dai concessionari uscenti, ovvero dai titolari degli stabilimenti balneari che hanno già avuto in gestione quelle zone di spiaggia. Ma a Palazzo Garampi sono giunte anche offerte di altri soggetti. E due hanno fatto più rumore di altri. Si tratta di due società con sedi e Milano e Roma. Entrambe hanno avanzato offerte per più di una delle 27 zone di spiaggia. Questo nonostante il Comune abbia chiarito, nei bandi, che ogni soggetto partecipante alle gare potrà avere in concessione solo una delle aree.
La sfida del decano dei bagnini
Emblematico quanto è accaduto per la spiaggia davanti ai bagni 45 e 46 di Viserbella gestiti dal decano dei bagnini riminesi, Giorgio Mussoni. Tre le offerte: oltre a Mussoni hanno partecipato le due società di Roma e Milano. Ma Mussoni sfodera ottimismo: “Dalle verifiche fatte, una delle due società risulta inattiva mentre l’altra opera in settori diversi da quello balneare. È evidente che entrambe hanno provato a rubarmi la spiaggia... Ma io sono molto fiducioso del nostro progetto. Il problema vero è che siamo solo all’inizio. Chissà quanti altri ci proveranno”. I tempi per l’aggiudicazione delle 27 aree dovrebbero essere rapidi. Si saprà qualcosa, probabilmente, già alla fine del mese, o al più tardi all’inizio di ottobre. In questi giorni sono in corso le valutazioni e gli approfondimenti della commissione sulle offerte tecniche.
I maxi stabilimenti
Sono giorni caldi, questi, per il futuro della spiaggia riminese. Entro domani andranno presentate a Palazzo Garampi le manifestazioni di interesse per i progetti delle macro-aggregazioni, ovvero i maxi stabilimenti formati da (almeno) 8 bagni e un ristorante attuali. Anche se le manifestazioni non saranno vincolanti, avranno un peso determinante in vista delle future gare per le concessioni. Perché il Comune, come ribadito anche dal sindaco Jamil Sadegholvaad nei giorni scorsi, punta a una vera riqualificazione della spiaggia, dopo anni di “immobilismo” anche a causa del caos e delle incertezze sulle concessioni. E a Palazzo Garampi ritengono le macro-aggregazioni necessare per favorire la nascita dei beach club e di nuovi servizi in spiaggia, a partire dalle piscine e dalle strutture per il mare d’inverno. Entro domani al Comune arriveranno sicuramente i progetti di 9 maxi stabilimenti a cui la cooperativa bagnini lavora da mesi. Ma i bagnini sono certi che “altri si faranno avanti entro domani”.
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