Da Fano a New York, Openhouse è di esempio: “Vederli lavorare con naturalezza è stato motivo di orgoglio”

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Peri ragazzi seguiti dal centro, la trasferta americana è diventata soprattutto una prova di autonomia e di integrazione lavorativa

L’incontro internazionale sull’autismo, promosso dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli

L’incontro internazionale sull’autismo, promosso dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli

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Fano, 17 settembre 2026 – Partire da Fano, attraversare l’oceano, ritrovarsi nel caos di New York e, poche ore dopo, mettersi al lavoro come se fosse la cosa più naturale del mondo. Non una gita e neppure una presenza simbolica a un convegno internazionale: per due giovani con disabilità intellettiva di Openhouse la trasferta americana è diventata soprattutto una prova di autonomia. Superata sul campo.

Il seminario internazionale dedicato  all’autismo ospitato nella sede dell’Italian Trade Agency di New York

Il progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Giò di Fano è stato infatti tra le esperienze italiane protagoniste, il 10 settembre, del seminario internazionale dedicato all’autismo ospitato nella sede dell’Italian Trade Agency di New York. Un confronto tra Italia e Stati Uniti promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli insieme al The Center for Discovery dello Stato di New York, con al centro qualità della vita, alimentazione, gestione delle situazioni comportamentali complesse e soprattutto inclusione lavorativa.

A rappresentare Fano sono partiti in 5

A rappresentare Fano sono partiti in cinque: tre operatrici e due giovani che già lavorano nelle attività del bar sociale, della ristorazione e del catering di Openhouse. E proprio a New York i due ragazzi hanno potuto dimostrare quanto il percorso costruito a casa possa funzionare anche a migliaia di chilometri di distanza. Al termine del seminario hanno collaborato alla preparazione e alla gestione del light lunch curato dallo chef Fabrizio Facchini, fianco a fianco con il suo team e con la Cooperativa Sociale L’Inchiostro di Cremona.

"Vederli lavorare con naturalezza in un contesto così lontano è stato motivo di orgoglio”

“Vederli lavorare con naturalezza in un contesto così lontano da casa è stato motivo di grande orgoglio – racconta Valentina Sorce coordinatrice di Openhouse –. Hanno affrontato un viaggio internazionale, il cambio di abitudini, il caos di una città come New York e una giornata di lavoro particolarmente importante dimostrando capacità, adattamento e autonomia”. Ed è forse proprio qui il significato più concreto della trasferta: non raccontare cosa potrebbero fare questi ragazzi, ma metterli nella condizione di farlo davvero.

L’esperienza americana avrà un seguito

Openhouse lavora a Fano su formazione, autonomia e avvicinamento al lavoro attraverso agricoltura sociale, cucina, accoglienza, gestione degli spazi e catering, fino a Wheel-OH, il food truck sociale che permette ai giovani di misurarsi con veri contesti professionali. L’esperienza americana avrà ora un seguito: il 22 settembre la Sorce sarà a Novedrate, nel Comasco, per presentare Openhouse all’incontro “Il Welfare che cambia. Il progetto di vita anima il territorio”. Da Fano a New York e ritorno, dunque. Con una dimostrazione molto semplice: l’autonomia smette di essere una parola quando qualcuno offre l’occasione concreta di esercitarla.

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