«Gli animali non possono aspettare, le scorte di mangime sono agli sgoccioli»: l’allarme degli allevatori

I blocchi stradali e le difficoltà nella circolazione delle merci rischiano di mettere in seria difficoltà gli allevamenti di Campania e Molise. A lanciare l’allarme è l’Associazione Allevatori della Campania e del Molise, che chiede di garantire il regolare arrivo dei rifornimenti necessari per nutrire il bestiame e scongiurare ripercussioni sulle aziende zootecniche. In diverse strutture, infatti, le riserve di alimenti per gli animali sarebbero già terminate o vicine all’esaurimento. Una situazione che rende sempre più complicato reperire mais e altri mangimi indispensabili per l’alimentazione quotidiana dei capi.

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L'allarme degli allevatori

«Esprimiamo forte preoccupazione per le conseguenze dei blocchi stradali e dei trasporti che stanno interessando la circolazione delle merci», afferma Davide Minicozzi, presidente dell’associazione. Il timore è che il protrarsi delle interruzioni possa aggravare ulteriormente le condizioni degli allevatori, già alle prese con costi di gestione sempre più pesanti. Minicozzi riconosce le difficoltà economiche che stanno alimentando le proteste, a partire dall’aumento del prezzo dei carburanti, ma invita a evitare che le conseguenze ricadano anche su settori produttivi estranei alle vertenze in corso. «Viviamo tutti le difficoltà legate al caro carburante e le criticità che stanno mettendo in ginocchio intere categorie produttive. Sono problemi reali, che riguardano anche il mondo agricolo e zootecnico», sottolinea. Il presidente dell’associazione richiama quindi l’attenzione sulle necessità degli allevamenti, che non possono interrompere la propria attività in attesa che le tensioni si risolvano. «Non possiamo però accettare che una protesta finisca per compromettere la sopravvivenza di altre attività produttive e mettere in difficoltà tante famiglie. Gli animali non possono aspettare».

Il nodo del mangime

Il nodo principale riguarda la consegna dei mangimi: se i mezzi pesanti non riescono a raggiungere le aziende, diventa difficile assicurare agli animali il nutrimento necessario. «I bovini devono essere alimentati ogni giorno e, quando i camion che trasportano i mangimi non riescono a raggiungere le aziende, le conseguenze ricadono direttamente sugli allevatori, sui lavoratori e sulle loro famiglie», evidenzia Minicozzi. La richiesta dell’associazione è dunque quella di salvaguardare la continuità dei trasporti e consentire alle forniture essenziali di arrivare a destinazione. 

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