Google Assistant lascia il posto a Gemini, finisce un’era per i dispositivi Android

Dal 4 agosto appena trascorso Google sta avvertendo via email gli utenti, comunicando loro che dal prossimo 4 settembre, quindi tra un mese, Google Assistant cederà il posto a Gemini.

Un cambiamento che potenzialmente riguarda centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo. Infatti, stando ai dati forniti da Big G (nel 2020, di più freschi non ce ne sono), Google Assistant veniva usato da 500 milioni di utenti al mese.

Così, dopo dieci anni, Google ha optato per il passaggio definitivo verso Gemini, famiglia di modelli di intelligenza artificiale generativa capace di creare contenuti e sostenere conversazioni in modo molto più naturale rispetto ai sistemi del passato.

Il passaggio di testimone

La data da segnare sul calendario è il 4 settembre 2026. A partire da quel giorno, l'azienda inizierà a rimuovere l'accesso al vecchio assistente vocale su gran parte dei prodotti in circolazione. Il processo non sarà istantaneo per ogni utente, ma richiederà alcune settimane affinché il cambiamento raggiunga tutti i dispositivi compatibili nel mondo.

I dispositivi coinvolti

La novità riguarderà un’ampia gamma di dispositivi. Oltre ai telefoni e ai tablet, la transizione coinvolgerà gli smartwatch con Wear OS a bordo e gli auricolari senza fili che supportano i comandi vocali.

Anche Android Auto, la tecnologia che permette di visualizzare le funzioni del telefono sullo schermo della propria automobile, vedrà la sostituzione del vecchio assistente con la nuova intelligenza artificiale.

Il portale specializzato Android Authority ha specificato che alcune categorie resteranno temporaneamente escluse da questo passaggio. Tra queste figurano le automobili con sistemi informatici integrati direttamente dal produttore, i televisori che utilizzano Google TV e gli altoparlanti per la casa intelligente, per i quali il passaggio a Gemini avverrà in una fase successiva.

Un punto di non ritorno tecnologico

Una volta che il proprio dispositivo avrà effettuato il passaggio definitivo a Gemini, non sarà più possibile tornare indietro al vecchio sistema di comandi vocali. Google ha chiarito che non funzioneranno impostazioni manuali o stratagemmi per ripristinare il servizio precedente, rendendo la scelta irreversibile.

Questa accelerazione arriva dopo che Google aveva inizialmente pianificato il ritiro di Google Assistant per la fine del 2025, decidendo poi di rinviarlo – senza fissare una data precisa – al 2026 per garantire una migrazione più fluida e meno traumatica per i consumatori.

È giunto il momento di accelerare e di garantire agli utenti un uso più fluido degli assistenti IA, partita che non lascia del tutto indifferente la concorrenza, considerando anche che Amazon con Alexa+ e Apple con la nuova Siri hanno già imboccato la medesima strada.