Gli Stati Uniti lanciano il terzo raid consecutivo nell’area di Hormuz. “Colpiremo tutte le capacità iraniane nello Stretto”, annuncia Trump, che minaccia anche di mirare al sito nucleare di Pickaxe Mountain. Però il presidente Usa aggiunge: “Un accordo con Teheran è ancora possibile”. Intanto l’Iran ha attaccato due superpetroliere proprio a Hormuz, uccidendo un membro dell’equipaggio.
Punti chiave
01:37
Attacco iraniano contro due superpetroliere a Hormuz, un morto e otto feriti
Il passaggio a sud di Hormuz è libero? L'annuncio dell'Us Navy sembra smentito dai fatti. Il ministero degli Esteri emiratino ha confermato che due superpetroliere - la Mombasa e la Al Bahyah - sono state colpite da missili iraniani. Un membro dell'equipaggio di nazionalità indiana è stato ucciso e altri otto feriti, quattro dei quali in gravi condizioni. Le navi si trovavano in acque omanite nella zona dello Stretto. Appartengono a una società di navigazione statale di Abu Dhabi. Secondo fonti non ufficiali, i pasdaran hanno poi danneggiato una terza nave (di Gianluca Di Feo).
00:56
Da Trump ok all’Arabia per gli attacchi in Yemen
Trump ha dato il proprio sostegno al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per l'azione militare contro gli Houthi, sostenuti dall'Iran, in Yemen. Lo rivela Axios, citando funzionari Usa. L'attacco saudita all'aeroporto di Sanàa di ieri e i successivi attacchi missilistici degli Houthi hanno rappresentato la più grave escalation tra i ribelli dello Yemen e l'Arabia Saudita dal 2022.
00:45
Trump: “Accordo con Teheran ancora possibile”
Secondo Trump un accordo con Teheran per porre fine alla guerra in Medio Oriente “è ancora possibile”, nonostante il lancio di nuovi attacchi contro l'Iran e la reintroduzione del blocco dei porti iraniani. “Sì, penso che un accordo sia possibile, certo che lo penso”, ha sottolineato Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. “Avevamo un accordo” con Teheran “due giorni fa”, ha rammentato Trump, “poi hanno detto: ‘Oh, non possiamo concludere quell'accordo. Dobbiamo negoziarlo ulteriormente’”, ha aggiunto.
00:42
Trump: “Ci faremo rimborsare dai Paesi del Golfo”
Il presidente Donald Trump ha ribadito l'intenzione di far rimborsare gli Stati Uniti dai Paesi del Golfo protetti dagli americani. Quando i giornalisti gli hanno chiesto se pensasse davvero al rimborso, Trump ha risposto: “Sì, perché stiamo proteggendo una delle regioni più ricche del mondo. Ci faremo rimborsare per la protezione”. Alla domanda “da chi”, ha risposto: “Dai Paesi che stiamo proteggendo: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Bahrein”.
00:41
Media iraniani: “Esplosioni a Bandar Abbas e sull'isola di Kish”
La televisione di stato iraniana riferisce che sono state udite delle esplosioni a Bandar Abbas e sull'isola di Kish, nel sud dell'Iran. In precedenza, l'esercito statunitense aveva annunciato l'avvio di una serie di attacchi contro l'Iran, e si erano già registrate esplosioni a Bandar Abbas e sull'isola di Kish. Bandar Abbas è il principale porto dell'Iran sul Golfo Persico e sullo Stretto di Hormuz, da cui passa una parte significativa del commercio marittimo del Paese. Ospita la principale base navale della Marina iraniana e importanti installazioni della marina dei Guardiani della Rivoluzione. L'isola di Kish è importante per diversi motivi: economicamente: è una zona di libero scambio dell'Iran, con agevolazioni fiscali e commerciali. È uno dei principali centri per turismo, commercio e investimenti del Paese. Turisticamente: è una delle località balneari più note dell'Iran, meta di milioni di visitatori iraniani ogni anno. Strategicamente: si trova nel Golfo Persico, a circa 20 km dalla costa iraniana e non lontano dallo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita una quota significativa del commercio mondiale di petrolio. Pur non essendo una base militare di primo piano come Bandar Abbas, la sua posizione è comunque sensibile. Inoltre ospita un aeroporto internazionale, porti commerciali e strutture ricettive di rilievo.
00:41
Trump minaccia un raid sul sito nucleare di Pickaxe Mountain
Trump minaccia un attacco contro Pickaxe Mountain, il complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino a Natanz, fra le montagne a 300 chilometri a sud di Teheran. “Dite agli iraniani di prepararsi", ha detto, aggiungendo che "probabilmente prenderemo di mira Pickaxe abbastanza presto". Secondo gli esperti, tuttavia, il sito altamente fortificato è fuori dalla portata delle più potenti bombe bunker buster dell'arsenale Usa.
00:38
Terza notte di attacchi Usa contro l’Iran
Per la terza notte consecutiva gli Stati Uniti attaccano l'Iran e Donald Trump, che nel weekend ha notificato ufficialmente al Congresso la ripresa della guerra contro Teheran, avverte che è solo l'inizio. "Li attaccheremo duramente oggi e domani. Colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz. Il nuovo conflitto sarà molto veloce e finirà presto”, ha avvertito il commander-in-chief poco prima dell'annuncio ufficiale del Comando centrale americano che alle “22.45 di lunedì ora americana, la notte iraniana, è iniziata una nuova ondata di attacchi. In un'intervista con il conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt il presidente americano ha sminuito il memorandum d'intesa siglato con Teheran definendolo un "test che gli iraniani hanno fallito". L'accordo, che lo stesso tycoon aveva esaltato qualche settimana fa, "non conta granché, soprattutto quando è fatto con dei farabutti". Trump ha anche avvertito i nuovi leader della Repubblica islamica che sa dove sono e che è in grado di attaccarli. "Stiamo tenendo d'occhio la situazione".