Val Vigezzo: cosa fare e cosa vedere nella valle piemontese | Dove Viaggi

È la policromia che la contraddistingue in ogni stagione a renderla unica. La Val Vigezzo è un collegamento naturale tra il cuore dell’Ossola e il Canton Ticino. Una valle intrisa di poesia e suggestioni che ha ispirato numerosi artisti del passato e che continua a incantare chi la visita oggi. Costellata di borghi pittoreschi e paesaggi naturali, atmosfere rarefatte e numerosi tesori artistici, la valle è ricca di musei che ne celebrano la storia e la cultura, le tradizioni e i simboli.

Indice

  • Dove si trova la Val Vigezzo
  • Cosa vedere in Val Vigezzo: i borghi
  • Cosa vedere nei dintorni della Val Vigezzo
    • Vogogna
    • Cannobio
    • Mergozzo
  • Cosa fare in Val Vigezzo e dintorni
    • Prendere la Vigezzina Centovalli
    • Gita a Domodossola
    • Gita al Parco Nazionale della Val Grande
  • Cosa mangiare in Val Vigezzo
  • Dove mangiare in Val Vigezzo e dintorni
  • Dove dormire in Val Vigezzo
  • Quando andare in Val Vigezzo
  • Come arrivare in Val Vigezzo
    • Arrivare in Val Vigezzo in aereo
    • Arrivare in Val Vigezzo in treno
    • Arrivare in Val Vigezzo in macchina
  • Come muoversi in Val Vigezzo
  • FAQ SULLA VAL VIGEZZO

Verbania, un volo sul lago Maggiore

Tra borghi di pietra e antichi percorsi, la spettacolare ferrovia Vigezzina-Centovalli e l’imponente santuario di Re, i camini giganti di Craveggia e le atmosfere di Santa Maria Maggiore, la Val Vigezzo merita, in ogni periodo dell’anno, una visita.

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Anche nota come “Valle dei Pittori”, ha ispirato generazioni di artisti, paesaggisti e ritrattisti fin dal XVII secolo, legando la sua storia non solo all’arte ma anche alle figure degli scalpellini, degli spazzacamini e degli artisti del legno. Una valle che guarda a Domodossola, capitale delle valli del nord del Piemonte, e che corre verso la Svizzera, una terra di confine dove perdersi in paesaggi e sapori senza tempo.

Dove si trova la Val Vigezzo

La Val Vigezzo è situata nell’estremo nord del Piemonte, al confine con la Svizzera, e si estende a est di Domodossola. I principali centri abitati sono situati nell’ampio fondovalle pianeggiante.

Val Vigezzo è una delle Valli Ossolane
La Val Vigezzo è una delle Valli Ossolane (ph: Archivio fotografico Distretto Turistico dei Laghi)

Cosa vedere in Val Vigezzo: i borghi

Druogno

Druogno è il primo borgo della Val Vigezzo arrivando da Domodossola, dalla quale dista circa un quarto d’ora di automobile. A poco più di ottocento metri di altitudine, Druogno è una meta di villeggiatura estiva ma anche meta invernale, soprattutto per le famiglie con bambini. Al capoluogo, che ha nella parrocchiale di San Silvestro il suo principale monumento, si uniscono le frazioni di Albogno, Coimo, Sagrogno, Gagnone, Orcesco e Sasseglio, collegate tra loro da sentieri e mulattiere dove scoprire piccoli oratori e antichi mulini.

Santa Maria Maggiore

Cuore turistico della Val Vigezzo, Santa Maria Maggiore sorge a poco più di ottocento metri di altitudine. Meta particolarmente frequentata in occasione del suo caratteristico mercatino di Natale, è ideale sia in inverno, per gli amanti dello sci di fondo che possono godersi la pista che la collega a Malesco e a Druogno (attenzione, però: negli ultimi anni è stata spesso chiusa, causa mancanza di neve), che d’estate, per i numerosi percorsi escursionistici.

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È sede di due importanti musei come quello dello Spazzacamino, importante percorso di conoscenza di quello che per secoli è stato il mestiere praticato dagli emigranti locali, e celebrato ogni anno con il Raduno internazionale dello spazzacamino ai primi di settembre, e la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini”, che ospita una vasta pinacoteca dove ammirare opere dei più famosi artisti vigezzini.

Tra le attrazioni architettoniche di Santa Maria Maggiore c’è la chiesa parrocchiale dedicata all’Assunta. Da non perdere anche la Casa del profumo Feminis-Farina, museo multimediale che racconta la vera storia e le origini locali della famosa Acqua di Colonia. Ci si può anche creare un profumo personalizzato nei workshop che il museo periodicamente organizza.

Santa Maria Maggiore
Il parco di Villa Antonia a Santa Maria Maggiore (ph: Archivio fotografico Distretto Turistico dei Laghi/Marco Benedetto Cerini)

Malesco

Antico borgo dalle presumibili origini preistoriche e porta di accesso del Parco Nazionale della Val Grande, tra i luoghi selvaggi più vasti d’Europa, Malesco è stato nei secoli il più popoloso centro della Val Vigezzo, e ancora oggi è tra i principali borghi di quest’ultima. Propone un interessante percorso storico, culturale e architettonico, dove da vedere, tra gli altri, ci sono la chiesa dei SS. Pietro e Paolo, struttura barocca risalente al XVIII secolo, e l’ecomuseo della pietra ollare e degli scalpellini, finalizzato alla tutela della cultura e la tradizione della zona.

Malesco
Veduta di Malesco (ph: Archivio fotografico Distretto Turistico dei Laghi/Marco Benedetto Cerini)

Craveggia

Craveggia, l’antica “Cravetia”, che significa luogo destinato al pascolo delle capre, è tra i borghi più antichi e pittoreschi della Val Vigezzo, caratterizzata da una selva di camini giganti che svettano sui tetti di piode, i suoi vicoli, dai palazzi signorili del XVII e del XVIII secolo, con davanzali in pietra e balconi in ferro battuto, e da varie chiese.

A novecento metri di altitudine, Craveggia è un piccolo museo a cielo aperto. Da vedere la pittoresca piazza dei Miracoli, sulla quale si affacciano l’oratorio di Santa Marta, il Battistero a pianta ottagonale e la chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Giacomo e Cristoforo, che custodisce il famoso tesoro di Craveggia, molto prezioso, il cui nucleo centrale è costituito da dipinti e oggetti liturgici di alta oreficeria, ai quali si unisce un patrimonio che nei secoli è andato incrementandosi.

tetti di Craveggia
I caratteristici tetti di Craveggia (ph: iStock)

Re

Tra i centri più caratteristici della Val Vigezzo, il borgo di Re sorge a poco più di sette chilometri dalla Svizzera ed è caratterizzato dall’imponente santuario della Madonna del Sangue, parte del percorso di fede che unisce i sacri monti e i centri devozionali delle terre dell’Ossola. Fu eretto a seguito del miracolo avvenuto alla fine del XV secolo. Fa da cornice al maestoso santuario il borgo, con i suoi caratteristici vicoli.

borgo di Re è dominato dal Santuario della Madonna del Sangue
Il borgo di Re è dominato dal Santuario della Madonna del Sangue (ph: iStock)

Toceno

Un tempo insediamento romano, Toceno sorge ai piedi della Piana di Vigezzo, a poco più di novecento metri di altitudine, e si caratterizza per i vicoli acciottolati, abitazioni con i balconcini in ferro battuto, fontane, piazzette e cappelle. Ideale punto di partenza per le escursioni in valle, Toceno propone tra le sue più interessanti architetture l’oratorio di Sant’Antonio da Padova, che custodisce affreschi del pittore Giovanni Battista da Legnano, e la chiesa parrocchiale, con al suo interno l’altare maggiore di fine Settecento. Altro tesoro del borgo antico è il forno Tomà, antico forno comunitario. A Toceno c’è anche la casa natale di uno dei maggiori esponenti della tradizione pittorica vigezzina e tra gli esponenti del Divisionismo, Giovanni Battista Ciolina.

Villette

Villette è il più piccolo dei sette comuni che compongono la Val Vigezzo. Composto da tre piccole località, Londrago, Vallaro e Gagliago, è situato ai piedi delle montagne ed è un borgo rurale che sorge tra castagneti, faggeti e pascoli. Anche noto come il “paese delle meridiane”, presenti sui muri di svariate abitazioni, così come sulla facciata del Municipio e su quella della chiesa Parrocchiale, che ne propone addirittura due, una recente e una del XVII secolo. Il Museo “La Cà di Feman da la Piaza”, con sede in un edificio seicentesco, è il museo storico di arte contadina dove fare un viaggio nel passato di questo angolo di Piemonte.

Pizzo La Scheggia

Con i suoi 2.466 metri di altitudine, il Pizzo La Scheggia è la cima più alta della Val Vigezzo. Parte del gruppo dell’Onsernone, massiccio montuoso delle Alpi Lepontine, si chiama così per un profonda scheggiatura che separa la cima più alta da quella più bassa.

Cosa vedere nei dintorni della Val Vigezzo

Vogogna

A poco più di mezz’ora di automobile da Craveggia, Vogogna era un tempo un florido centro sulla strada che portava al Sempione. Oggi è un pittoresco borgo medievale, con vicoli acciottolati e tetti di pietra. Antica capitale dell’Ossola Inferiore, vanta il castello visconteo, nato per difendere la valle, che domina il borgo dalla metà del XIV secolo.
Ai piedi della scalinata che porta al castello si trova il Palazzo Pretorio, voluto da Giovanni Visconti, vescovo di Novara, ed eretto nel 1348 come sede del vicario. Da vedere anche la chiesa parrocchiale Sacro Cuore di Gesù, costruita tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, che custodisce al suo interno la statua del Sacro Cuore di Gesù.

Cannobio

A quaranta minuti di automobile da Malesco c’è uno dei borghi più belli del Lago Maggiore. Centro vivace e caratteristico della riva occidentale del Verbano, Cannobio si contraddistingue per la sua scenografica palazzata e per una delle più belle passeggiate sul lago. Alle caratteristiche case dei pescatori affacciate sul lago si unisce il centro storico medievale, con edifici e chiese di pregio.
Centro vitale di Cannobio è piazza Vittorio Emanuele III, mentre numerosi sono i vicoli caratteristici dove perdersi e fare acquisti. Da vedere, tra gli altri, il Palazzo della Ragione, edificato alla fine del XIII secolo dal podestà Ugolino, il santuario della Santissima Pietà, la collegiata di San Vittore, eretta a partire del 1730, e l’oratorio di Santa Marta, che propone un altare maggiore in legno dorato.

Cannobio
Cannobio, borgo affacciato sul Lago Maggiore (ph: iStock)

Mergozzo

A poco meno di tre quarti d’ora di macchina da Craveggia c’è il delizioso borgo di Mergozzo, tra i più pittoreschi borghi sull’acqua del Piemonte. Appoggiato sul lago omonimo, tra i più puliti d’Italia, è meta di villeggiatura ideale per chi cerca pace e silenzio. A due passi dal Lago Maggiore propone una bella passeggiata sul lago, svariati percorsi trekking e pittoreschi vicoli dove sorge la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta, risalente alla prima parte del XVII secolo.

Mergozzo, con il campanile di Santa Maria Assunta
Mergozzo, con il campanile di Santa Maria Assunta (ph: iStock)

Cosa fare in Val Vigezzo e dintorni

Prendere la Vigezzina Centovalli

Tra le attrazioni delle terre ossolane, la ferrovia Vigezzina-Centovalli unisce Domodossola a Locarno (oltre il confine con la Svizzera) e si sviluppa su un percorso di 52 chilometri caratterizzati da 83 ponti e 31 gallerie, tra paesaggi unici e panorami della Val Vigezzo. Un viaggio ricco di suggestioni in ogni stagione ma soprattutto in autunno, con lo spettacolo del foliage, e in inverno, con i borghi e la natura imbiancati. Un’esperienza da non perdere e tutta da godere sui trenini bianchi e blu della Ferrovia Vigezzina-Centovalli.

 trenino della Vigezzina-Centovalli passa davanti al Santuario di Re
Il trenino della Vigezzina-Centovalli passa davanti al Santuario di Re (ph: Archivio fotografico Distretto Turistico dei Laghi/Marco Benedetto Cerini)

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Gita a Domodossola

Da non perdere per chi si trovi in Val Vigezzo, una gita nel centro più importante delle terre ossolane, Domodossola. Cuore della città è la bella piazza Mercato, affascinante salotto in pietra che propone i caratteristici portici quattrocenteschi, balconate, stemmi delle famiglie nobili ossolane e loggette risalenti al periodo compreso tra il XV e il XVI secolo.

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Alla piazza, autentica perla della città, si unisce il resto del centro storico, con palazzi e chiese di pregio. Tra i principali edifici di Domodossola c’è la chiesa collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, monumento nazionale, a tre navate con sei cappelle. Anche Palazzo Silva è monumento nazionale, tra i migliori esempi della zona di casa patrizia rinascimentale. Da vedere anche il Sacro Monte Calvario, edificato nel 1657, complesso monumentale che domina la città, che insieme ad altri Sacri Monti è nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco.

Piazza del Mercato a Domodossola
Piazza del Mercato a Domodossola (ph: iStock)

Gita al Parco Nazionale della Val Grande

Per gli amanti della natura incontaminata che giungono in Val Vigezzo, c’è il Parco Nazionale della Val Grande. Tra le zone selvagge più estese d’Italia, si stende tra la Val d’Ossola, il Lago Maggiore e la Val Cannobina, proponendo una particolare ricchezza della vegetazione e delle fioriture. Anche  a livello faunistico il parco offre una grande varietà di specie tra cui il gallo forcello, il riccio, il tasso, la volpe e l’aquila reale. Sovrastano il parco la Cima Laurasca, i Corni di Nibbio e la Cima Sasso. Numerosi sono i percorsi escursionistici del parco tra cui il Sentiero Bove, itinerario di cresta particolarmente impegnativo.

La Val Grande è una delle aree wild più estese d’Europa (ph: iStock)

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Cosa mangiare in Val Vigezzo

La Val Vigezzo è un angolo dell’estremo nord del Piemonte dove le famiglie, un tempo, si dedicavano all’allevamento. Tra i piatti della tradizione figurano infatti le costolette di agnello e capretto, a cui si aggiungono la selvaggina con funghi, il risotto con i funghi porcini, la zuppa di cipolle con ortiche o spinaci selvatici e la pasta rustida con patate, formaggio, cipolle e pancetta. C’è poi il pane di segale tra i protagonisti delle tavole della Val Vigezzo, ci sono i salumi come il Prosciutto Vigezzino, la mortadella di fegato, i salamini di capra e il violino salato e speziato di capra o camoscio, poi i formaggi come lo Spazzacamino, la toma della Val Vigezzo, le ricotte e i formaggi freschi di capra.

Tra i dolci tradizionali vi sono la fiacia, torta di pasta frolla ricca di burro, e la torta pan e lac, preparata con pane raffermo lasciato a bagno nel latte e poi unito con uvetta aromatizzata nel rhum, con zucchero, uova e limone. Ricca anche la selezione di liquori come genepy e genzianella e grappe aromatizzate o barricate.

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La Val Vigezzo è anche street food che propone specialità come gli stinchett, chiamati runditt nel borgo di Malesco, sottilissime sfoglie preparate con farina e acqua, cotte su piastre roventi e, secondo tradizione, condite con burro d’alpeggio e sale o zucchero. Gli amiasc sono invece la variante preparata con farina di grano saraceno tipici della frazione di Coimo, nel comune di Druogno.

I principali prodotti tipici sono salumi e formaggi (ph: Archivio fotografico Distretto Turistico dei Laghi)Comunità Montana Valle Vigezzo

Dove mangiare in Val Vigezzo e dintorni

Trattoria Vigezzina – Trontano
La Trattoria Vigezzina accoglie i propri ospiti in un luogo di storia e tradizione dove vengono proposti piatti preparati con eccellenze locali. Si servono, tra gli altri, i ravioloni del plin al ripieno di cervo con fonduta di Toma e pepe nero della Vallemaggia e carrè d’agnello in crosta alla provenzale. Prezzo medio: 40 euro

Ristorante Piemonte “Da Sciolla” – Domodossola
Quello che propone la famiglia Patrone al ristorante Piemonte “Da Sciolla” è il meglio della cucina tradizionale ossolana. Si servono, tra gli altri, gli gnocchi di castagne all’ossolano e il brasato di manzo al vino nebbiolo “Valli dell’Ossola”. Prezzo medio : 35 euro.

Dove dormire in Val Vigezzo

Hotel Ristorante Eurossola – Domodossola
Situato a due passi dalla stazione e pochi minuti a piedi dalla bella piazza del Mercato di Domodossola, l’Hotel ristorante Eurossola è una struttura elegante e raffinata, che propone, oltre al comfort delle camere e un ristorante di livello, la terrazza con solarium e vasca idromassaggio. Camera doppia con colazione a partire da 140 euro. 

Albergo Panorama – Malesco
A due passi dal centro storico di Malesco, e comodo alle passeggiate, l’albergo Panorama è arredato secondo uno stile vintage e propone il parcheggio gratuito. Ristorante e pizzeria dell’hotel si uniscono alle stanze per tutte le necessità, dalla singola alla matrimoniale alla suite. Camera doppia con colazione a partire da 90 euro. 

Quando andare in Val Vigezzo

È l’autunno la stagione migliore per visitare e godersi la Val Vigezzo. I fitti boschi della valle punteggiata di borghi si tingono dei colori dell’autunno: ideale un viaggio sul trenino della Vigezzina-Centovalli, per non perdersi il meglio dei panorami e degli scorci più affascinanti della valle. A fine estate, ai primi di settembre, si vive l’evento più importante di Santa Maria Maggiore: il Raduno degli spazzacamini. Un salto nella storia e nella cultura della valle. Altro periodo interessante, quello natalizio: il Mercatino di santa Maria Maggiore sta diventando sempre più importante nel Nord-Ovest dell’Italia.

museo dedicato agli spazzacamini a Santa Maria Maggiore
Il museo dedicato agli spazzacamini a Santa Maria Maggiore

Come arrivare in Val Vigezzo

Arrivare in Val Vigezzo in aereo

L’aeroporto più vicino alla Val Vigezzo è Milano Malpensa, importante scalo intercontinentale, che dista dalla valle circa un’ora e mezza di macchina. I borghi della valle si raggiungono poi in treno, raggiungendo la stazione di Domodossola, o in macchina.

Arrivare in Val Vigezzo in treno

Raggiungere i borghi della Val Vigezzo in treno è possibile raggiungendo la stazione di Domodossola, centro nevralgico dei collegamenti dell’alto Piemonte con i cantoni svizzeri del Vallese e del Ticino. Domodossola è anche stazione capolinea della Vigezzina-Centovalli, la suggestiva tratta ferroviaria che porta a Locarno in Svizzera, toccando svariate località della Val Vigezzo.

Arrivare in Val Vigezzo in macchina

Da Milano, Genova e Torino si arriva in Val Vigezzo percorrendo l’autostrada A26, la Genova–Gravellona Toce. Lasciata l’autostrada si prosegue alla volta di Domodossola per poi approdare in Val Vigezzo.

Come muoversi in Val Vigezzo

Ci sono svariati modi di muoversi in una delle valli più suggestive delle terre ossolane, dalla mountain bike alla macchina, dal treno al bus. Per chi ama viaggiare in treno c’è la caratteristica Vigezzina-Centovalli, mentre per chi preferisce il bus c’è il servizio Prontobus, che garantisce i collegamenti tra i comuni della valle.

FAQ SULLA VAL VIGEZZO

  • Dove si trova esattamente la Val Vigezzo? Si trova nell’estremo nord del Piemonte, al confine con la Svizzera, estendendosi a est di Domodossola.

  • Quali sono le principali attività turistiche a Santa Maria Maggiore? Il borgo è noto per il suo mercatino di Natale, per i percorsi escursionistici estivi, per la pratica dello sci di fondo in inverno e per ospitare importanti musei come quello dello Spazzacamino, la Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini” e la Casa del profumo Feminis-Farina.

  • Cosa rende unico il borgo di Craveggia? È un piccolo museo a cielo aperto caratterizzato da tetti in piode sormontati da camini giganti, palazzi signorili del XVII e XVIII secolo e la piazza dei Miracoli, che ospita un prezioso tesoro di dipinti e oggetti liturgici.

  • Qual è la cima più alta della valle? La vetta più elevata è il Pizzo La Scheggia, che raggiunge i 2.466 metri di altitudine.

  • Cos’è la ferrovia Vigezzina-Centovalli? È una suggestiva tratta ferroviaria di 52 chilometri che collega Domodossola a Locarno, in Svizzera, attraversando numerosi ponti e gallerie e offrendo panorami spettacolari in ogni stagione.

  • Quali sono i piatti tipici della tradizione gastronomica locale? La cucina propone costolette di agnello e capretto, selvaggina con funghi, risotto ai funghi porcini, zuppa di cipolle, pasta rustida e salumi tipici come il prosciutto vigezzino, la mortadella di fegato e il violino di capra o camoscio.

  • Cosa sono gli stinchett e gli amiasc? Sono specialità di street food locale: gli stinchett (chiamati runditt a Malesco) sono sfoglie sottilissime cotte su piastre roventi e condite con burro e sale o zucchero, mentre gli amiasc ne rappresentano la variante preparata con farina di grano saraceno.

  • Per cosa è nota Villette? È conosciuta come il “paese delle meridiane” per la loro numerosa presenza sulle facciate delle case, del Municipio e della chiesa, oltre che per ospitare il museo di arte contadina “La Cà di Feman da la Piaza”.

  • Quali sono le principali attrazioni di Domodossola per chi visita la zona? La città offre un affascinante centro storico con la piazza Mercato, caratterizzata da portici quattrocenteschi, la chiesa collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, Palazzo Silva e il Sacro Monte Calvario, patrimonio Unesco.

  • Che tipo di escursioni offre il Parco Nazionale della Val Grande? Il parco, accessibile da Malesco, è una zona selvaggia con percorsi escursionistici di varia difficoltà, tra cui il Sentiero Bove, ed è ideale per l’osservazione di una ricca varietà di specie vegetali e animali, come l’aquila reale.

  • Qual è il periodo migliore per visitare la valle? L’autunno è considerato la stagione ideale per ammirare i colori dei boschi, ma anche il periodo di fine estate, con il Raduno degli spazzacamini, e quello natalizio, grazie ai celebri mercatini, sono momenti molto apprezzati.

  • Come si raggiunge la Val Vigezzo in aereo? L’aeroporto di riferimento è Milano Malpensa, che dista circa un’ora e mezza di macchina; da lì è possibile proseguire il viaggio in treno fino a Domodossola o in auto.

  • Quali sono le modalità per spostarsi all’interno della valle? È possibile utilizzare l’automobile, la mountain bike, il treno tramite la linea Vigezzina-Centovalli oppure il servizio bus denominato Prontobus che collega i vari comuni.

  • Quali borghi di particolare interesse si trovano nelle vicinanze della valle? Nei dintorni si possono visitare il borgo medievale di Vogogna, Cannobio sul Lago Maggiore e il pittoresco borgo sull’acqua di Mergozzo.

  • Quali dolci tradizionali si possono gustare? Tra le proposte dolciarie figurano la fiacia, una torta di pasta frolla molto burrosa, e la torta pan e lac, realizzata con pane raffermo, latte, uvetta e aromi.