Trump ha respinto la proposta dell'Iran per una tregua di sette giorni. Secondo il Wsj, il presidente Usa avrebbe riferito ai collaboratori l'intenzione di riprendere a bombardare l'Iran dopo le elezioni di metà mandato. La proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano. L'Iran, ha precisato però Teheran, non ha ancora ricevuto una risposta definitiva da Washington tramite i mediatori.
"Le nostre condizioni sono chiare. Qualsiasi passo verso la riapertura dello Stretto di Hormuz è subordinato al rispetto di queste condizioni”, ha riferito il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi all'agenzia di stampa ufficiale Irna. I Pasdaran intanto sono "pronti a colpire navi Usa anche in Oceano Indiano davanti a nuovi attacchi". Alcune fonti riportano di aver udito delle esplosioni vicino all'isola di Qeshm, nello stretto di Hormuz, nel sud dell'Iran. A Riad scuole chiuse per una settimana e studenti in Dad.
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meno di un minuto fa
Iran, monito a navi: "Rischi su rotte non autorizzate a Hormuz"
L'Iran ha avvertito di nuovo le compagnie di navigazione che attraversare lo Stretto di Hormuz lungo le rotte non autorizzate da Teheran può mettere a rischio le navi e gli equipaggi e comportare restrizioni a transiti futuri. Il monito arriva dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha respinto ieri sera il piano iraniano in sette giorni per riaprire il passaggio strategico. L'Autorità di supervisione del Golfo Persico, Pgsa, ha affermato in un comunicato su X di aver ricevuto informazioni secondo cui alcuni noleggiatori "obbligano le navi a transitare lungo rotte non autorizzate". "Oltre a generare un possibile rischio di danni materiali e alle persone per la nave, il suo proprietario, il comandante e l'equipaggio, questa pratica potrebbe anche provocare importanti restrizioni al futuro transito di queste imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz", ha avvertito l'organismo. Le aziende che non rispettano le norme di navigazione iraniane saranno inoltre inserite nella "Lista di non conformita'", una misura che potrebbe colpire non soltanto i noleggiatori, ma anche tutte le navi a essi collegate che intendano attraversare lo Stretto. L'autorita' ha gia' inserito alcune imbarcazioni nell'elenco delle navi "inadempienti", accusandole di aver violato i propri protocolli tentando di utilizzare rotte non autorizzate da Teheran. Nonostante il blocco dello Stretto, Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti ne hanno "il controllo totale" e che ogni giorno vi transitano "quantita' massicce" di petrolio. Il piano iraniano subordinava la riapertura di Hormuz a una serie di misure da parte americana: la cessazione delle ostilita' in Medio Oriente, la fine del blocco navale contro l'Iran, lo sblocco di beni iraniani congelati e la revoca delle sanzioni sul petrolio della Repubblica islamica.
2 minuti fa
Idf: "Ucciso rapitore Noa Argami il 7 ottobre 2023"
L'Idf ha annunciato di avere ucciso l'uomo che il 7 ottobre del 2023 guidava la motocicletta usata per rapire Noa Argami. "Ieri le Forze di Difesa Israeliane e lo Shin Bet, insieme all'unita' Gideonim 33 della Lahav 433, hanno colpito nell'area di Nuseirat ed eliminato Saher Nidal Latfi Sakr, un militante affiliato a organizzazioni jihadiste operanti nella Striscia di Gaza", si legge in una nota. Secondo il comunicato, Sakr era entrato in territorio israeliano durante il massacro del 2023 ed era alla guida la moto utilizzata per portare via Noa Argamani e il compagno Avinatan Or dal festival musicale Nova. Quelle immagini avevano fatto il giro del mondo ed erano diventate uno dei simboli della tragedia. Noa e' stata poi liberata dalle forze israeliane l'8 giugno del 2024, dopo 246 giorni di prigionia. Avinatan Or, invece, e' rimasto in ostaggio di Hamas per 738 giorni, fino al 13 ottobre del 2025. Negli ultimi tempi, sostiene ancora l'Idf, Sakr stava preparando attacchi contro soldati e civili israeliani, in collaborazione con militanti delle ali armate di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese.
25 minuti fa
Teheran avverte: "Non utilizzate rotte non autorizzate nello Stretto di Hormuz"
L'Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha lanciato su X un avvertimento agli armatori riguardo alla navigazione delle navi attraverso "rotte non autorizzate" nello Stretto di Hormuz. "Le segnalazioni ricevute dalla Pgsa indicano che alcuni noleggiatori stanno costringendo le navi a utilizzare rotte non autorizzate. Una simile iniziativa non solo aumenta il rischio di perdite finanziarie e di possibili danni alle navi, ma limita anche gravemente il futuro passaggio delle imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz", ha dichiarato l'autorità. "I noleggiatori responsabili delle violazioni saranno inseriti nella lista di non conformità (Ncl) e il passaggio attraverso la via d'acqua di tutte le navi a essi associate sarà soggetto a restrizioni", ha aggiunto, secondo quanto riferito dall'agenzia iraniana Tasnim.
35 minuti fa
Idf: "Attaccati obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano"
L'esercito israeliano ha effettuato attacchi contro obiettivi di Hezbollah in diverse aree del sud del Libano, inclusi siti utilizzati dal movimento per lanciare droni esplosivi e missili anticarro contro i soldati israeliani. Lo ha riferito l'Idf in un post su X. Secondo l'esercito israeliano, gli attacchi sono avvenuti dopo che Hezbollah aveva lanciato nella notte un drone esplosivo contro soldati dell'Idf impegnati nella 'Security zone'.
41 minuti fa
Teheran: "Non faremo marcia indietro sulle condizioni per la riapertura di Hormuz"
"Il piano dell'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz è chiaro e il Paese resta fermo sulle proprie condizioni. Il piano prevede la fine delle tensioni nella regione, anche in Libano, e l'impegno degli Usa a rispettare il memorandum d'intesa con Islamabad", ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nella prima mattinata di domenica, dopo che il presidente Donald Trump aveva respinto le condizioni poste dall'Iran. "Non faremo marcia indietro sulle nostre condizioni, ma non chiudiamo mai la porta alla diplomazia", ha sottolineato Araghchi. Secondo quanto riferito dall'agenzia Irna, il ministro ha aggiunto: "Abbiamo visto la prima reazione del presidente Usa, ma i mediatori non ci hanno ancora comunicato nulla. Attendiamo che i mediatori trasmettano a Teheran le posizioni definitive degli Usa e poi prenderemo una decisione sulla base di queste posizioni".
07:54
Bessent: "Il blocco commerciale all'Iran sta funzionando"
Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent afferma che le pressioni economiche di Washington sull'Iran "stanno dando risultati", citando le restrizioni sui voli e sulle transazioni finanziarie con Teheran. "In seguito al lancio dell'operazione Economic Outcast, il Tesoro Usa ha imposto misure finanziarie mirate contro banche e fornitori di servizi per l'aviazione", ha scritto Bessent su X. "Su mia indicazione, squadre sono state inviate in tutto il mondo per dialogare con i Paesi e chiedere loro di agire contro il regime iraniano". Secondo Bessent, "la Turchia e l'Oman hanno annunciato la cessazione dei voli di Mahan Air verso i loro Paesi". Inoltre, "gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso tutti i voli delle compagnie aeree iraniane, e le principali banche commerciali degli Emirati e della Turchia hanno smesso di effettuare transazioni con l'Iran". "Anche la leadership iraniana ha riconosciuto il peso economico della guerra, mentre il valore del rial è sceso ai minimi storici", ha aggiunto il segretario al Tesoro. Bessent ha ringraziato "i governi di Regno Unito, Turchia, Oman ed Emirati Arabi Uniti" e ha concluso: "Continueremo a lavorare insieme, perché c'è ancora molto da fare per impedire a Teheran di portare avanti la sua agenda terroristica".
07:41
Arabia Saudita: scuole chiuse e didattica a distanza a Riad per una settimana
Stando a quanto riportato dall'Afp, i genitori di tutta Riad hanno ricevuto email dalle scuole che annunciavano un piano dell'ultimo minuto per passare alla didattica a distanza per una settimana. "Le autorità saudite ci hanno appena informato che le scuole dovranno rimanere chiuse per tutta la settimana", si legge in due messaggi distinti visionati dall'Afp. Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale, ma la decisione giunge in un contesto di crescenti tensioni nel Golfo e di attacchi quasi quotidiani contro l'Arabia Saudita da parte dei combattenti Houthi, sostenuti dall'Iran, nello Yemen. "Quando una decisione influenza un'intera comunità scolastica per una settimana intera, le famiglie meritano una comunicazione chiara e trasparenza sulle ragioni che la motivano", ha detto un genitore all'Afp. "È una decisione dell'ultimo minuto. Non abbiamo la minima idea di cosa stia succedendo", ha aggiunto un libanese residente a Riad. L'annuncio giunge un giorno dopo che la coalizione a guida saudita che combatte contro gli Houthi in Yemen ha dichiarato di aver intercettato droni e missili balistici diretti contro il regno. Gli attacchi rappresentano l'ultimo episodio di una serie di aggressioni Houthi in escalation da luglio, quando la ripresa delle ostilità ha infranto una tregua pluriennale e ha coinvolto lo Yemen nella più ampia guerra in Medio Oriente.
07:40
Smotrich: "Annessione fino al Litani in Libano e alla Linea Gialla a Gaza"
Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha chiesto l'annessione da parte di Israele dei territori palestinesi della Striscia di Gaza ancora sotto il controllo dell'esercito israeliano e di una parte del Libano meridionale, fino al fiume Litani. Lo riferisce il Times of Israel. Parlando a un podcast dell'emittente Ynet, Smotrich, leader del partito di destra radicale Sionismo Religioso, ha detto di voler "almeno" annettere da Gaza il territorio fino alla cosiddetta Linea Gialla e il Libano fino al Litani, sostenendo che in questo modo i nemici di Israele "pagherebbero un prezzo" per l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e per la guerra su più fronti che ne è seguita. La Linea Gialla, prevista dall'accordo di cessate il fuoco dello scorso anno, divide la Striscia tra le aree controllate da Israele e quelle sotto il controllo di Hamas. Secondo il Times of Israel, Israele mantiene il controllo di oltre il 60% del territorio. In Libano, invece, l'esercito israeliano mantiene una zona cuscinetto nel sud del Paese. "Non solo per gli insediamenti nella Terra di Israele, ma anche perché, se una guerra finisce sui confini da cui è iniziata, cosa impedirà al nemico di tornare in guerra?", ha detto Smotrich.
07:39
7 ottobre, media: “L'Egitto avvertì Israele”. Netanyahu nega
Prima dell’attacco del 7 ottobre 2023, il governo di Netanyahu avrebbe ricevuto almeno due avvertimenti su un possibile attacco di Hamas su larga scala contro Israele. Secondo nuove ricostruzioni di The Atlantic e del New York Times, le segnalazioni sarebbero arrivate dall’Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti nelle settimane precedenti. Il premier Benjamin Netanyahu ha però sempre negato di essere stato informato in anticipo di un possibile attacco.
7 ottobre, media: “L'Egitto avvertì Israele”. Netanyahu nega
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07:19
06:59
Religioso Iran: 'Mojtaba ferito e ricoverato, estratto da macerie ospedale'
Mojtaba Khamenei era rimasto ferito nel bombardamento americano dell'edificio della Guida Suprema Ali Khamenei, e quando si seppe del suo ferimento furono bombardati tre ospedali a Teheran, in uno dei quali si trovava prima di essere estratto dalle macerie il futuro leader dell'Iran. Lo ha raccontato all'emittente del Qatar Al-Araby il membro dell'Assemblea degli esperti iraniani Mohsen al-Haidari.