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Il campione inglese non è stato penalizzato per l'incidente occorso in pit-lane nel quale aveva involontariamente investito un meccanico
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Pubblicato il 19 Luglio 2026 ore 19:08
6 minuti
Hamilton assolto, Ferrari ‘condannata’
Prima lo spavento, poi il sollievo, infine il pericolo scampato. Lewis Hamilton ha conservato nel risultato finale del GP del Belgio il quarto posto che aveva ottenuto sotto la bandiera a scacchi. Gli steward alla fine hanno deciso di non sanzionare con una penalità il pilota inglese per l’unsafe release commesso dalla Ferrari in occasione della sosta ai box del sette volte campione del mondo. Nel ripartire Hamilton aveva involontariamente investito un meccanico del team che si era trovato inavvertitamente di fronte alla monoposto #44 nel momento in cui questa aveva ricevuto il via libera per ripartire. Ovviamente la notizia più importante della giornata è che il meccanico colpito sta bene.
Maranello in compenso ha incassato una maxi-multa di 30mila euro, di cui 10mila sospesi con la condizionale. Gli steward, vista la pericolosità di quanto accaduto in corsia box, hanno diffuso un comunicato molto specifico nel quale hanno ricostruito l’accaduto, spiegando nel dettaglio le ragioni della sanzione inflitta alla Ferrari e motivando anche la mancata penalizzazione nei confronti di Hamilton.
Il comunicato degli steward
Di seguito riportiamo la traduzione integrale del comunicato FIA.
Decisione
Il concorrente (Scuderia Ferrari HP) viene sanzionato con una multa di €30.000, di cui €10.000 sono sospesi per 12 mesi a condizione che il Concorrente non commetta una simile infrazione nel frattempo e alla ulteriore condizione che, entro 14 giorni, il Concorrente presenti alla FIA un rapporto riguardante l’incidente e i protocolli introdotti per mitigare il rischio che un simile evento si ripeta in futuro.
Motivazione
I Commissari Sportivi hanno ascoltato il rappresentante del team e visionato le prove video. Mentre la vettura 44 veniva rilasciata dalla sua piazzola di sosta, un meccanico si è spostato sulla traiettoria dello pneumatico anteriore destro mentre la vettura di F1 avanzava. Il meccanico è caduto ma non ha riportato ferite.
Il team ha spiegato che l’incidente è avvenuto nel contesto di una complessa e insolita combinazione di circostanze. A HAM era stata comminata una penalità di tempo di 5 secondi per un’infrazione di guida, che doveva essere scontata prima che potessero iniziare i lavori sulla vettura di F1. LEC si trovava nella sua piazzola di sosta nel momento in care HAM è entrato nella corsia dei box. HAM ha detto al suo ingegnere di volere una regolazione dell’ala anteriore, ma questo non è stato comunicato al “super controller”. HAM è arrivato nella sua piazzola, ha scontato la penalità di tempo e al termine dei 5 secondi un membro del team ha annunciato “Go” (Vai) e poi “0.6 degrees” (0,6 gradi), dove la prima era un’istruzione per iniziare il pit stop e la seconda un’istruzione per la regolazione dell’ala. Il cambio gomme è stato completato, il meccanico addetto al cric ha abbassato la vettura e il “super controller” ha attivato il segnale di luce verde per consentire alla vettura 44 di partire. Proprio mentre il pilota si muoveva, un altro meccanico con un attrezzo per l’ala anteriore si è spostato in avanti sulla traiettoria dello pneumatico anteriore destro. Prima di fare un passo in avanti, era a testa bassa a guardare l’attrezzo e non ha visto la luce verde.
Il team ha riconosciuto che il rilascio della vettura 44 in queste circostanze non è stato sicuro e ha attribuito l’errore a un’istruzione inappropriatamente tardiva per la regolazione dell’ala, a una mancanza di chiara comunicazione e alla mancata reazione del meccanico nel notare la luce verde. Il team si è impegnato a intraprendere una revisione delle proprie procedure di pit stop per garantire che un simile incidente non si ripeta.
I Commissari Sportivi hanno stabilito che il pilota non ha alcuna colpa. Infatti, il pilota si è reso conto di quanto accaduto non appena ha iniziato a muoversi e si è immediatamente fermato finché il meccanico non si è allontanato. Lungi dal tradursi in un vantaggio sportivo, l’incidente ha comportato uno svantaggio sportivo per la vettura 44, che è stata ritardata nella sua sosta ai box. Date le circostanze, l’incidente non giustificava una penalità sportiva, ma giustificava una multa significativa per il Concorrente, considerando che i fallimenti procedurali di questa natura pregiudicano la sicurezza dei meccanici.
I Commissari Sportivi hanno tenuto conto dell’insolita combinazione di circostanze che ha contribuito alla confusione all’interno del team – circostanze che non rientrerebbero nella consueta casistica del team. Per questo motivo, i Commissari hanno stabilito di sospendere parte della multa, ma a condizione che il team effettui una revisione delle proprie procedure e presenti una relazione alla FIA delineando le misure correttive da adottare.