Era un rapporto instaurato non senza difficoltà quello tra Hayden Panettiere e sua figlia Kaya, 11 anni. L'attrice di "Heroes" e "Nashville", morta domenica 16 agosto a 36 anni, aveva costruito, tra mille difficoltà, un legame solido con la bambina avuta dall'ex campione del mondo dei pesi massimi Volodomyr Klitschko.
Una maternità segnata dalla sofferenza
Panettiere e Klitschko si erano conosciuti nel 2009 a una festa a Los Angeles, quando l'attrice aveva appena 19 anni. La coppia aveva annunciato il fidanzamento nel 2013 e l'anno successivo era nata Kaya. I due non si sono mai sposati e la relazione si è conclusa nel 2018.
Dopo il parto, Panettiere era stata colpita da una grave depressione post-partum, che l'aveva portata a bere pesantemente. Klitschko l'aveva sostenuta in un percorso di riabilitazione, ma quando la bambina compì tre anni le chiese di firmare il trasferimento della custodia: l'attrice accettò con riluttanza.
Nella sua autobiografia pubblicata quest'anno, "This Is Me. A Reckoning", Panettiere aveva raccontato con parole dure quel periodo: «Non vivere sotto lo stesso tetto con lei ogni giorno è stata l'esperienza più devastante della mia vita. Piango per non essere la madre che pensavo sarei stata, e sicuramente non la madre che vorrei essere.
Nessuno dovrebbe crescere un figlio su FaceTime». Nonostante la distanza, l'attrice aveva più volte ribadito quanto il legame con la figlia fosse rimasto «incredibilmente forte».Nel memoir, Panettiere aveva parlato anche di altre ferite della sua vita: la dismorfofobia sviluppata durante l'infanzia da bambina prodigio di Hollywood, la dipendenza da alcol e oppioidi, e il lutto per la morte del fratello minore Jansen, anche lui attore, scomparso nel 2023 a 28 anni per una patologia cardiaca non diagnosticata.
Il dolore di Klitschko
A rompere il silenzio è stato proprio l'ex compagno Wladimir Klitschko, che ha affidato ai social un lungo messaggio dedicato all'attrice e al dolore condiviso con la figlia. L'ex pugile ha scritto che la famiglia sta attraversando «uno shock profondo e un dolore immenso» e che la notizia della «tragica morte» di Panettiere lo ha «profondamente rattristato».
«È stata, anche se non stavamo più insieme, una parte importante della mia vita e la madre di nostra figlia, Kaya», ha scritto Klitschko. «Ha costruito una carriera straordinaria grazie al suo enorme talento, affrontando anche il lato più oscuro di un'industria estremamente esigente. Nulla cancellerà il tempo che abbiamo condiviso né il posto che aveva nelle nostre vite».
L'ex campione del mondo ha voluto rassicurare sul futuro della bambina: «A nostra figlia Kaya parlerò sempre di sua madre con rispetto e mi assicurerò che ricordi la persona che era». Ha poi rivolto un pensiero alla famiglia di Panettiere: «Rivolgo le mie più sentite condoglianze ai genitori di Hayden, ai suoi amici e ai suoi fan, che oggi stanno soffrendo. Persone giovani e talentuose come Hayden non dovrebbero andarsene così presto». Klitschko ha infine chiesto rispetto per la privacy della famiglia in questo momento, ringraziando chi sta manifestando vicinanza e affetto, e chiudendo il messaggio con un saluto commosso: «Riposa in pace, Hayden. Che tu possa trovare la serenità eterna».
Ultimo aggiornamento: martedì 18 agosto 2026, 19:14
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